La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per due soggetti colpevoli del reato di combustione illecita di rifiuti. I Carabinieri avevano sorpreso i due mentre si allontanavano a bordo di un furgone da un incendio di polistirolo e materiali coibentati, i cui residui erano presenti nel veicolo. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, escludendo l'applicazione della particolare tenuità del fatto. L'incendio, infatti, sprigionava una nube tossica visibile a un chilometro di distanza ed era situato vicino a case abitate, determinando un concreto pericolo per la salute pubblica e l'ambiente. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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