LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Gioco D'Azzardo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Attività ludica in cui ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita sono interamente o quasi interamente dipendenti dalla sorte e non dall'abilità del giocatore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Gioco d’azzardo: colto in flagrante, la Cassazione non perdona
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per partecipazione a gioco d'azzardo. L'imputato era stato colto in flagrante dagli inquirenti mentre giocava con denaro contante. Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile perché basato su una richiesta di rivalutazione dei fatti, attività preclusa in sede di legittimità. La Corte ha inoltre stabilito che la multa di 500 euro inflitta dal giudice di merito era adeguata e frutto di un corretto esercizio del potere discrezionale, basato su una motivazione logica e coerente. L'esito finale è la condanna definitiva dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di un'ulteriore somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Apparecchi da gioco d’azzardo: quando è reato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34268/2024, ha stabilito che l'installazione di personal computer modificati per funzionare come slot machine costituisce il reato di esercizio di giochi d'azzardo (art. 718 c.p.). La Corte ha respinto la tesi difensiva secondo cui tale condotta rientrerebbe nella depenalizzazione prevista per gli illeciti amministrativi, chiarendo che le sanzioni amministrative si applicano solo a irregolarità su apparecchi 'leciti', non su apparecchi da gioco d'azzardo intrinsecamente vietati.
Continua »
Gioco d’azzardo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre individui condannati per gioco d'azzardo. La Corte ha ritenuto che la sentenza d'appello fosse ben motivata, confermando la presenza di alea e fine di lucro nel gioco praticato, e ha respinto la richiesta di attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi a supporto.
Continua »
Gioco d’azzardo: il gioco delle tre campanelle è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di gioco d'azzardo a carico di un uomo che gestiva un banchetto per il gioco delle "tre campanelle". La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene l'operatore sia abile, per il partecipante la vincita è basata puramente sulla fortuna (aleatorietà), configurando così la contravvenzione prevista dall'art. 718 del codice penale e non il reato di truffa.
Continua »
Gioco d’azzardo: quando il Mahjong è reato?
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per esercizio di gioco d'azzardo legata al gioco del Mahjong. Secondo la Corte, per configurare il reato non è sufficiente una generica descrizione del gioco, ma è necessaria una prova rigorosa che dimostri, nel caso concreto, la predominanza dell'aleatorietà sulla abilità e l'effettiva finalità di lucro. La sentenza è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su prove concrete e non sulla 'scienza privata' del giudice.
Continua »