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Gestione Separata

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763 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prescrizione contributi INPS: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione contributi INPS per un professionista. Viene chiarito che il termine decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione dei redditi. La Corte ha rigettato il ricorso sulla prescrizione, confermando la validità dell'interruzione tramite avviso bonario, ma ha accolto il motivo relativo alle sanzioni, annullandole in base a una sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale che esonera i professionisti già iscritti ad altra cassa dal pagamento delle sanzioni per omessa iscrizione alla Gestione Separata.
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Prescrizione contributi: rinvio valido per tutti
Un libero professionista si è opposto a un avviso di addebito per contributi non versati, sostenendo l'avvenuta prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che la proroga dei termini di versamento disposta con D.P.C.M. si applica a tutti i contribuenti che svolgono un'attività economica per la quale sono stati elaborati gli studi di settore, a prescindere dal regime fiscale soggettivamente adottato (nel caso di specie, il regime dei minimi). Di conseguenza, il termine di prescrizione contributi è iniziato a decorrere dalla data posticipata, rendendo l'avviso di addebito tempestivo e legittimo.
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Avviso di addebito illegittimo: quando il giudice annulla
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di avviso di addebito illegittimo perché emesso durante la pendenza di un'altra causa, il giudice può annullare l'atto senza condannare il debitore al pagamento. Ciò accade se l'ente creditore non formula una specifica domanda di condanna (domanda riconvenzionale), ma si limita a chiedere il rigetto dell'opposizione. La validità del debito non è sufficiente se manca questo passaggio processuale fondamentale.
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Gestione separata professionisti: obbligo di iscrizione
Un professionista, già lavoratore dipendente e iscritto a una cassa previdenziale, si opponeva alla richiesta di contributi alla Gestione separata professionisti per i suoi redditi da libera professione. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata, specificando che il versamento del solo contributo integrativo alla cassa di categoria non è sufficiente a esonerare. Tuttavia, ha accolto il ricorso del professionista su un punto cruciale: l'omessa pronuncia della Corte d'Appello sull'eccezione di prescrizione dei contributi. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per una nuova valutazione su questo specifico aspetto.
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Sanzioni Gestione Separata: la Cassazione le annulla
Un professionista, già lavoratore dipendente, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per la sua attività autonoma. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo contributivo ma ha annullato le relative sanzioni. La decisione sulle sanzioni Gestione Separata si fonda su una recente pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità della norma che non prevedeva l'esonero per i periodi precedenti alla sua entrata in vigore.
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Gestione Separata INPS: annullate sanzioni per ingegneri
Un professionista, già lavoratore dipendente e iscritto a una cassa previdenziale, è stato chiamato a versare contributi e sanzioni alla Gestione Separata INPS per la sua attività di libero professionista. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34953/2024, ha confermato l'obbligo di versare i contributi, ma ha annullato le sanzioni per i periodi antecedenti al 2011. Questa decisione segue un importante intervento della Corte Costituzionale che ha chiarito la non debenza delle sanzioni a causa dell'incertezza normativa del passato, offrendo un sollievo a molti professionisti.
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Gestione Separata architetti: stop alle sanzioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 34952/2024, ha stabilito un punto fermo sulla questione della Gestione Separata architetti. Sebbene abbia confermato l'obbligo di iscrizione per i professionisti già coperti da altra previdenza obbligatoria per lavoro dipendente, ha annullato le sanzioni per l'omessa iscrizione relative al periodo antecedente alla normativa chiarificatrice del 2011. La decisione si fonda su un precedente intervento della Corte Costituzionale che ha riconosciuto l'incertezza normativa del passato, esonerando così i professionisti dal pagamento delle sanzioni civili.
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Gestione Separata: annullate sanzioni per professionisti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34947/2024, ha affrontato il caso di una professionista iscritta a un albo ma già coperta da un'altra forma di previdenza obbligatoria. La Corte ha confermato l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi alla Gestione Separata INPS, ma ha annullato le sanzioni per l'omessa iscrizione relative a periodi antecedenti alla normativa del 2011, recependo una recente sentenza della Corte Costituzionale. È stato inoltre chiarito che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza del termine per il pagamento e non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
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Prescrizione contributi INPS: quando scatta il termine?
Una professionista ha contestato una richiesta di pagamento dell'ente previdenziale per contributi non versati, sostenendo l'avvenuta prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che il termine per la prescrizione dei contributi INPS decorre dalla scadenza del termine per il pagamento, anche se prorogato da un decreto, e non da date successive che consentono un versamento tardivo con maggiorazione. La sentenza della Corte d'Appello è stata annullata.
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Gestione Separata ingegneri: no sanzioni retroattive
Un ingegnere si opponeva al pagamento di contributi e sanzioni alla Gestione Separata INPS per l'anno 2005. La Corte di Cassazione, pur confermando che la prescrizione dei contributi decorre dal termine per il versamento del saldo, ha annullato le sanzioni. La decisione si fonda su una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima l'applicazione retroattiva di sanzioni per la mancata iscrizione alla Gestione Separata ingegneri per periodi antecedenti al 2011.
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Sanzioni contributive ridotte: quando si applicano?
Un professionista contestava il pagamento di contributi previdenziali e relative sanzioni. La Corte d'Appello aveva concesso le sanzioni contributive ridotte a causa dell'incertezza della normativa. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che per beneficiare della riduzione è indispensabile aver prima pagato i contributi dovuti entro i termini, un accertamento che la corte territoriale aveva omesso. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Definizione agevolata: ricorso inammissibile
Un professionista ha impugnato in Cassazione una sentenza che lo obbligava a versare contributi alla Gestione Separata. Durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata, saldando il debito. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse, poiché la definizione agevolata ha risolto la controversia, rendendo inutile una pronuncia giudiziale.
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Gestione Separata: giudicato annulla debito INPS
Un professionista contesta un avviso di addebito dell'INPS per contributi dovuti alla Gestione Separata. La Corte di Cassazione accoglie il suo ricorso, annullando il debito. La decisione si fonda sull'esistenza di una precedente sentenza definitiva (giudicato) tra le stesse parti, che aveva già accertato la natura occasionale dell'attività professionale, escludendo così l'obbligo di iscrizione e contribuzione alla Gestione Separata per l'anno in questione.
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Prescrizione contributi: la proroga sposta il termine
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di proroga dei termini per il versamento, la prescrizione contributi inizia a decorrere dalla nuova scadenza e non da quella originaria. La controversia riguardava una professionista a cui l'ente previdenziale aveva richiesto dei contributi per l'anno 2008. La Corte d'Appello aveva ritenuto il credito prescritto, calcolando il termine quinquennale dalla scadenza iniziale. La Cassazione ha annullato tale decisione, precisando che il dies a quo (giorno di inizio) per il calcolo della prescrizione deve essere posticipato alla data di scadenza prorogata da un DPCM, rendendo la richiesta dell'ente tempestiva.
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Evasione contributiva: quando non si applica la sanzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'Ente Previdenziale contro un professionista, escludendo l'evasione contributiva. La decisione si basa sulla valutazione del mancato intento fraudolento del professionista e su una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato il quadro normativo.
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Prescrizione contributi INPS: la decorrenza del termine
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla prescrizione dei contributi INPS per una professionista. Ha stabilito che, in caso di proroga governativa dei termini di versamento, il quinquennio di prescrizione decorre dalla nuova scadenza. Ha inoltre ribadito che la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non costituisce automaticamente un occultamento doloso del debito, idoneo a sospendere la prescrizione. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio sulla questione della decorrenza del termine.
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Prescrizione contributi: il termine decorre dalla scadenza
Un professionista si opponeva a una richiesta di contributi previdenziali per l'anno 2008, ritenendola prescritta. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito, stabilendo che la prescrizione dei contributi previdenziali decorre dalla data di scadenza effettiva del pagamento, comprese eventuali proroghe legali. Di conseguenza, la richiesta dell'ente previdenziale è stata considerata tempestiva.
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Sanzioni Gestione Separata annullate dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33940/2024, ha annullato le sanzioni Gestione Separata imposte a un professionista per l'omessa contribuzione relativa all'anno 2008. Pur confermando l'obbligo di versare i contributi, la Corte ha ritenuto illegittima l'applicazione delle sanzioni, applicando i principi di una sentenza della Corte Costituzionale che tutela l'affidamento del contribuente in periodi di incertezza normativa.
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Sanzioni Gestione Separata: Omissione o Evasione?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un ente previdenziale relativo a sanzioni sulla Gestione Separata per un professionista. La Corte conferma la decisione dei giudici di merito, i quali avevano distinto tra omissione ed evasione contributiva. A causa dell'incertezza normativa del 2009, la mancata iscrizione alla Gestione Separata non è stata considerata dolosa, giustificando sanzioni per semplice omissione. Il ricorso dell'ente è stato respinto perché non affrontava questa motivazione centrale.
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Contributi Gestione Separata: no sanzioni retroattive
Un professionista contestava i contributi Gestione Separata per il 2009. La Cassazione ha confermato l'obbligo di versamento dei contributi, ma ha annullato le sanzioni, citando una sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto l'incertezza normativa del periodo, escludendo quindi la punibilità per la mancata iscrizione.
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