La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26969/2023, ha chiarito un punto cruciale in materia di privacy: un'impresa di trasporti diventa titolare del trattamento dei dati di geolocalizzazione dei propri veicoli nel momento in cui le vengono fornite le credenziali di accesso al sistema, anche se non le utilizza mai. La mera disponibilità del potere decisionale sui dati è sufficiente per assumere tale qualifica e i relativi obblighi, ribaltando la decisione del tribunale di merito che aveva escluso la responsabilità della società.
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