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Garanzia

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La garanzia consiste nella tutela delle esigenze economiche di un soggetto. Essa può anche essere rappresentata, in un rapporto tra due o più soggetti, da un soggetto (garante) che si fa carico appunto di garantire un altro (garantito).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Soccombenza e spese legali: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che condannava un committente al pagamento delle spese legali di una compagnia assicuratrice chiamata in causa dall'appaltatore. Il committente aveva contestato un decreto ingiuntivo per vizi nei lavori, ottenendo una riduzione del debito. La Suprema Corte ha stabilito che la **soccombenza** non può essere imputata automaticamente a chi agisce se le sue ragioni sono parzialmente accolte, rendendo illegittimo l'addebito delle spese del terzo basato sul solo criterio di causalità.
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Soccombenza parziale e spese legali: la guida
Una società fornitrice di bombole per metano ha incassato un assegno ricevuto a titolo di garanzia, nonostante il mancato versamento dell'acconto pattuito da parte dell'acquirente. La Corte d'Appello, pur riconoscendo un parziale credito all'acquirente per un errore nel calcolo del prezzo unitario, lo aveva condannato al pagamento della maggior parte delle spese legali. La Cassazione, focalizzandosi sul principio della **soccombenza parziale**, ha stabilito che la parte che risulta vincitrice, anche se per una somma minima, non può mai essere condannata a rifondere le spese alla controparte, potendo il giudice al massimo disporre la compensazione delle stesse.
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Sicurezza ponteggi: la responsabilità dell’installatore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale nei confronti del titolare di una ditta specializzata nell'allestimento di strutture provvisionali per violazioni della normativa sulla sicurezza ponteggi. Il ricorrente sosteneva di non poter essere ritenuto responsabile in quanto non presente in cantiere al momento del sopralluogo e poiché il montaggio era avvenuto un mese prima. I giudici hanno invece stabilito che chi realizza il ponteggio assume una posizione di garanzia autonoma e permanente, dovendo assicurare che l'opera sia conforme ai requisiti tecnici per tutelare tutti i lavoratori che la utilizzeranno. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la genericità delle doglianze presentate.
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Abusi edilizi: limiti al risarcimento del venditore
La Corte di Cassazione ha esaminato una controversia relativa alla vendita di un immobile gravato da abusi edilizi non dichiarati nel contratto. Mentre è stata confermata la responsabilità dei venditori ai sensi dell'art. 1489 c.c. per la mancata trasparenza sulla regolarità urbanistica, la Corte ha accolto il ricorso limitatamente alla quantificazione del danno. La sentenza impugnata aveva infatti erroneamente incluso nel rimborso anche i costi per sanare irregolarità commesse dagli acquirenti stessi dopo il trasferimento della proprietà. La decisione ribadisce che il venditore risponde solo delle difformità preesistenti alla vendita.
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Truffa aggravata: garanzia statale e reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata truffa aggravata nei confronti di un soggetto che aveva tentato di ottenere un finanziamento bancario garantito dal Fondo centrale per le PMI tramite dichiarazioni mendaci. Il ricorrente sosteneva che la garanzia statale non costituisse un'erogazione pubblica ai sensi dell'art. 640-bis c.p., essendo il prestito erogato da una banca privata. La Suprema Corte ha rigettato tale tesi, stabilendo che la garanzia pubblica, creando un rischio economico per lo Stato, è pienamente equiparabile a un'erogazione diretta di fondi pubblici.
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Assegno in garanzia: validità e onere della prova
La Corte di Cassazione ha chiarito la natura giuridica dell'assegno in garanzia in una complessa vicenda tra un professionista e una società edile. Sebbene l'emissione di un assegno con funzione di garanzia sia nulla per violazione di norme imperative, il titolo non perde ogni efficacia. Esso opera infatti come promessa di pagamento ai sensi dell'art. 1988 c.c., determinando un'inversione dell'onere della prova. Di conseguenza, non spetta al beneficiario dimostrare l'esistenza del credito, ma è l'emittente a dover provare l'inesistenza del rapporto sottostante per ottenerne la restituzione.
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Garanzia del venditore: quando la dichiarazione è vincolante
Una società immobiliare ha acquistato un terreno scoprendo l'assenza di un diritto di passaggio dichiarato e la presenza di una servitù di elettrodotto non menzionata. La Cassazione chiarisce che una dichiarazione fattuale del venditore non equivale a una garanzia del venditore, ponendo un onere di diligenza sul compratore. La Corte ha confermato il risarcimento solo per la servitù non dichiarata, respingendo le altre pretese per mancanza di una vera e propria garanzia e di prove sui danni.
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Garanzia e privilegio: la Cassazione chiarisce i limiti
Una società controllante presta una garanzia a favore di una committente per le obbligazioni della propria controllata. Quando la controllata fallisce nel pagare i propri dipendenti, la committente li paga e si surroga nei loro crediti, pretendendo di esercitare il relativo privilegio lavorativo anche nei confronti della garante. La Cassazione nega tale possibilità, affermando che il privilegio è legato alla causa del credito originario (lavoro) e non si estende al distinto credito derivante dal contratto di garanzia, che rimane chirografario.
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Restituzione garanzia: quando va ridotta la somma?
Una controversia legale riguardante la restituzione di una garanzia di 30.000 euro, versata per assicurare l'adempimento di diversi obblighi, tra cui la gestione di acque piovane. Con la maggior parte degli obblighi adempiuti, la parte che aveva versato la somma ne ha richiesto la restituzione. La Corte d'Appello, riformando la decisione di primo grado, ha stabilito che la garanzia dovesse essere ridotta. Ha quindi ordinato la restituzione di una parte significativa della somma, calcolando l'importo da trattenere sulla base del costo effettivo dell'unico obbligo rimasto inadempiuto, come quantificato dal Consulente Tecnico d'Ufficio. L'analisi della Corte si è focalizzata sulla proporzionalità della garanzia rispetto all'obbligazione residua.
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