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7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un evento imprevedibile e inevitabile che interrompe il legame tra la cosa e il danno, liberando il custode dalla responsabilità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità del Comune per fognature: il confine tra pubblico e privato
Due proprietari hanno citato in giudizio un Comune per danni da infiltrazioni causate da una conduttura fognaria. Il Giudice di Pace aveva accolto la loro domanda, ma il Tribunale ha ribaltato la decisione, sostenendo che la responsabilità del Comune per fognature si ferma al punto di innesto con la rete privata. La Corte di Cassazione ha confermato questa interpretazione, rigettando il ricorso dei proprietari. Ha stabilito che il pozzetto di collegamento, sebbene sotto il marciapiede comunale, era stato realizzato dagli utenti e non rientrava nella custodia dell'ente pubblico. Il Comune non è quindi responsabile per i danni derivanti da tale tratto privato.
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Ciclista cade per buca: la responsabilità da custodia tra Comune e imprudenza
Un ciclista cade a causa di una buca stradale e chiede il risarcimento al Comune, invocando la responsabilità da custodia. I giudici di merito hanno respinto la sua richiesta, attribuendo la caduta alla sua imprudenza e alla visibilità del difetto stradale, configurando un caso di fortuito. La Corte di Cassazione, riconoscendo la necessità di approfondire i limiti della responsabilità da custodia e del concorso di colpa, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una discussione più ampia su casi analoghi. La decisione non è ancora definitiva.
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Caduta in Parcheggio: Imprudenza del Pedone Esclude la Responsabilità
Una persona è caduta in un parcheggio a causa del ghiaccio e ha chiesto il risarcimento dei danni. I giudici di primo grado e d'appello hanno respinto la sua richiesta, ritenendo che la sua condotta fosse stata imprudente. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la responsabilità per danni da cose in custodia (Art. 2051 c.c.) non scatta se il danneggiato ha tenuto un comportamento così imprudente da interrompere il nesso di causalità, rendendo la sua caduta un evento prevedibile e superabile con normale cautela.
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Concorso colposo del danneggiato: la caduta in bagno
Una pianista professionista ha citato in giudizio un ente culturale per ottenere il risarcimento dei danni a seguito di una caduta avvenuta in un antibagno a causa di acqua sul pavimento. Sebbene il Tribunale avesse inizialmente accolto la domanda, la Corte d'Appello ha riformato la sentenza riconoscendo un concorso colposo del danneggiato pari al 60%, motivato dalla conoscenza dei luoghi da parte della vittima e dalla mancanza di ordinaria prudenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della donna, confermando che la valutazione sulla dinamica del fatto e sulla colpa della vittima spetta esclusivamente ai giudici di merito.
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Fauna selvatica: come ottenere il risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento danni presentata da un'automobilista a seguito di un impatto con la fauna selvatica. Nonostante l'evoluzione giurisprudenziale che applica la responsabilità oggettiva ex art. 2052 c.c. alla Regione, il risarcimento è stato negato per la mancanza di prova circa la condotta diligente della conducente. La sentenza ribadisce che il danneggiato deve dimostrare che l'evento era inevitabile nonostante il rispetto delle norme di prudenza stradale.
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Restituzione in termini: quando è negata
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di un'istanza di Restituzione in termini presentata da un imputato che sosteneva di non aver conosciuto la sentenza di condanna. I giudici hanno stabilito che, avendo il soggetto richiesto personalmente il rito abbreviato, egli era a conoscenza della data dell'udienza. La sua successiva detenzione non comunicata non integra gli estremi del caso fortuito, poiché l'interessato avrebbe potuto informare l'autorità giudiziaria tramite l'ufficio matricola del carcere.
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Fauna selvatica: la Regione paga i danni da incidente
Una società ha agito per ottenere il risarcimento dei danni subiti da un veicolo a causa dell'impatto con un esemplare di fauna selvatica. La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità per tali danni ricade sulla Regione ai sensi dell'art. 2052 c.c., configurando una presunzione di colpa a carico dell'ente. La Corte ha inoltre chiarito che tale presunzione concorre con quella del conducente ex art. 2054 c.c., annullando la sentenza di merito che aveva erroneamente escluso il risarcimento senza una motivazione adeguata sulla condotta del guidatore.
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