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Fondo Di Rotazione

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un fondo istituito dallo Stato per fornire sostegno finanziario o risarcimenti a specifiche categorie di beneficiari, in questo caso le vittime di reati di tipo mafioso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fondo di solidarietà vittime della mafia: no ai non estranei
Il figlio di una vittima di criminalità organizzata ha richiesto l'accesso al Fondo di solidarietà vittime della mafia per ottenere il risarcimento dei danni. La Prefettura ha negato la richiesta poiché il padre deceduto era stato sottoposto a sorveglianza speciale, dimostrando la non estraneità ad ambienti delinquenziali. La Corte d'Appello ha invece accolto la domanda del richiedente basandosi su un'interpretazione letterale della norma. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso del Ministero dell'Interno. I giudici hanno stabilito che l'estraneità della vittima ad ambienti mafiosi è un requisito essenziale e originario per accedere al fondo. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Super-interessi Fondo vittime: Cassazione rinvia il caso
La madre di un uomo ucciso per errore in un agguato mafioso si è vista riconoscere il diritto di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime. Il Ministero dell'Interno ha impugnato la decisione fino in Cassazione, contestando l'applicazione dei cosiddetti 'super-interessi' sulla somma dovuta. Data la natura solidaristica e peculiare del debito del Fondo, la Suprema Corte ha ritenuto la questione complessa e ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito, sospendendo la decisione finale.
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Fondo vittime mafia: estraneità, requisito essenziale
La Corte di Cassazione ha negato l'accesso al fondo vittime mafia ai familiari di una persona uccisa in un contesto di criminalità organizzata. La Corte ha confermato che la totale estraneità ad ambienti criminali è un requisito essenziale e immanente, che deve essere soddisfatto sia dalla vittima deceduta sia dai richiedenti. Una legge successiva che ha esplicitato tale condizione ha solo chiarito un principio già insito nella normativa originaria.
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Fondo vittime mafia: la legge non è retroattiva
Un socio di una società disciolta, vittima di estorsione, si è visto negare l'accesso al Fondo vittime mafia a causa di una legge del 2009. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo il principio di irretroattività: si applica la legge in vigore quando il diritto è sorto con la sentenza del 2008, non la normativa successiva più restrittiva.
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Remissione del debito: no per spese civili
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione del debito, prevista per le spese processuali, non si estende ai debiti verso il Fondo di solidarietà per le vittime di mafia. Anche se il Fondo ha coperto le spese legali delle parti civili, il debito del condannato verso il Fondo mantiene una natura privatistica e non può essere condonato come una sanzione statale.
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Fondo vittime mafia: estraneità, requisito essenziale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17987/2025, ha negato l'accesso al fondo vittime mafia ai familiari di un soggetto deceduto in un agguato maturato in un contesto di criminalità organizzata. La Corte ha stabilito che l'estraneità della vittima ad ambienti e rapporti delinquenziali non è un requisito introdotto da una legge recente, ma un presupposto fondamentale e immanente fin dall'istituzione del fondo. Questa condizione è intrinseca alla finalità solidaristica della legge, volta a sostenere le vere vittime e non chi è inserito in contesti criminali.
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Vittime di mafia: l’estraneità è requisito essenziale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi di una vittima di un omicidio di stampo mafioso, negando l'accesso al Fondo di solidarietà. La sentenza stabilisce che il requisito della totale estraneità della vittima agli ambienti criminali è una condizione originaria e imprescindibile per ottenere il beneficio. Secondo la Corte, l'onere di dimostrare tale estraneità ricade interamente sul richiedente. La decisione chiarisce che le modifiche legislative successive, che hanno esplicitato tale requisito, hanno una natura meramente ricognitiva e si applicano anche alle istanze non ancora definite da una sentenza passata in giudicato.
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Estraneità ambienti malavitosi: requisito per le vittime
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei familiari di un soggetto deceduto, i quali richiedevano l'accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di mafia. La Corte ha stabilito che il requisito dell'estraneità ad ambienti malavitosi non è una novità introdotta nel 2016, ma una condizione immanente e originaria della normativa. Lo scopo della legge è sostenere le vere vittime, non soggetti coinvolti in contesti criminali, pertanto la domanda è stata respinta poiché il congiunto risultava inserito in tali ambienti.
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