LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Foglio Di Via

33 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Provvedimento amministrativo emesso dal Questore che impone a una persona, considerata pericolosa per la sicurezza pubblica, di lasciare un determinato Comune per far ritorno al proprio luogo di residenza, con il divieto di rientrarvi per un periodo di tempo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione del Reato: Violazione Foglio di Via Estinta per Tempo
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Cittadino condannato per aver violato un foglio di via obbligatorio. Il ricorso contestava l'errata valutazione della sua pericolosità sociale, base del provvedimento. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso non infondato. Tuttavia, ha dichiarato l'intervenuta **prescrizione del reato**, poiché era trascorso il termine massimo di cinque anni previsto dalla legge. Per questo motivo, la sentenza di condanna precedente è stata annullata senza rinvio, estinguendo il reato e liberando il Cittadino da ogni accusa.
Continua »
Tentato Furto: Ricorso Inammissibile, Condanna Confermata
Un Lavoratore è stato condannato per tentato furto in un garage e per la violazione di un foglio di via. Ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava la mancata applicazione della continuazione tra i reati e la mancata acquisizione di filmati di videosorveglianza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che non ci fosse un unico disegno criminoso per la continuazione. Inoltre, la richiesta dei filmati era tardiva, non essendo stata avanzata nei gradi precedenti. Il tentato furto è stato quindi confermato.
Continua »
Prescrizione del reato: la Cassazione cancella la condanna
Due attivisti hanno bloccato le strade di accesso a un cantiere. I giudici di merito li hanno condannati per violenza privata e per l'inosservanza del foglio di via emesso dal Questore. Gli imputati hanno proposto ricorso in Cassazione per far valere la prescrizione del reato relativo alla violazione del foglio di via. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Il termine massimo di prescrizione era gia maturato prima della pronuncia del giudizio di secondo grado. La Suprema Corte ha calcolato correttamente le sospensioni di legge previste nel corso del procedimento. La Cassazione ha quindi annullato la sentenza senza rinvio limitatamente a tale contravvenzione, eliminando un mese di reclusione dalla pena complessiva.
Continua »
Violazione del foglio di via: prova batte il ricorso generico
Un cittadino ha ricevuto la notifica di un provvedimento del Questore contenente il divieto di ritorno nel territorio comunale. Le forze dell'ordine hanno accertato la presenza dell'uomo sul luogo interdetto, contestando il reato di violazione del foglio di via. I giudici di merito hanno condannato l'imputato a sei mesi di arresto. La difesa ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo l'errata acquisizione di documenti nel fascicolo dibattimentale e il mancato esame dell'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per la genericità dei motivi difensivi. La notifica formale dell'atto e la constatazione diretta dei militari costituiscono piena prova documentale. L'imputato deve pagare le spese del procedimento e versare tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Tentato furto aggravato: scaffali liberi ma la condanna è dura
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato furto aggravato nei confronti di un uomo sorpreso a sottrarre merce dagli scaffali di un supermercato. L'imputato ha contestato l'applicazione della circostanza aggravante dell'esposizione alla pubblica fede e la violazione del divieto di ritorno nel Comune di Milano. I giudici hanno chiarito che la merce esposta nei supermercati self-service gode di una tutela attenuata, poiché la vigilanza non è continuativa ma saltuaria. Pertanto, si configura pienamente il reato di tentato furto aggravato. Inoltre, la Corte ha ritenuto legittimo il provvedimento di allontanamento del Questore. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Violazione del foglio di via: condanna ferma anche col perdono
Il caso riguarda un uomo condannato per la violazione del foglio di via, sorpreso a Firenze nonostante il divieto triennale di ritorno emesso dal Questore. L'imputato era anche accusato di truffe dello specchietto. La Corte d'Appello ha ridotto la pena a tre mesi di arresto, negando le attenuanti generiche e la sospensione condizionale a causa della gravità della condotta. L'imputato ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo l'invalidità del provvedimento e l'eccessività della sanzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: il foglio di via conteneva regolarmente l'ordine di rientro alla residenza e la gravità del comportamento giustifica il diniego dei benefici, a nulla rilevando il perdono delle vittime delle truffe collegate.
Continua »
Violazione del foglio di via: niente sconti per chi insiste
Un cittadino è stato condannato a due mesi di arresto per la violazione del foglio di via, avendo violato ripetutamente il divieto di ritorno in un comune nel corso del 2018. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata concessione della particolare tenuità del fatto, il diniego delle attenuanti generiche e un'errata quantificazione della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno rilevato che la Corte d'Appello ha motivato correttamente il diniego dei benefici basandosi sulla gravità e reiterazione della condotta. Inoltre, la richiesta di attenuanti generiche non era stata nemmeno presentata in appello. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Violazione del foglio di via: telecamere incastrano il ricorrente
Il Ricorrente è stato condannato a tre mesi di arresto per la violazione del foglio di via con divieto di ritorno triennale nel comune di Udine. Le telecamere della stazione ferroviaria lo avevano ripreso mentre trasgrediva la misura di prevenzione. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'attendibilità dei testimoni e la qualità delle immagini. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti preclusa in sede di legittimità. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e il Ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Violazione del foglio di via: la Cassazione non riscrive i fatti
Il caso riguarda un cittadino condannato per la violazione del foglio di via dopo essere rientrato senza autorizzazione nel comune di Bologna, dove è stato arrestato per una rapina in un supermercato. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna a un mese e dieci giorni di arresto. Il condannato ha proposto ricorso in Cassazione lamentando vizi di motivazione e un'errata applicazione della legge penale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici di legittimità hanno chiarito che il ricorso tendeva a ottenere una nuova valutazione dei fatti, attività vietata in sede di Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Foglio di via obbligatorio: i requisiti di validità
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna di un imputato per violazione del foglio di via obbligatorio. Il provvedimento del Questore è stato giudicato illegittimo poiché conteneva solo il divieto di ritorno nei comuni interdetti, omettendo l'ordine espresso di rientro nel comune di residenza. Secondo la giurisprudenza consolidata, queste due prescrizioni sono inscindibili per la validità della misura di prevenzione. Di conseguenza, l'inosservanza di un atto amministrativo viziato non può integrare il reato previsto dal Codice Antimafia.
Continua »
Foglio di via obbligatorio: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per la violazione del foglio di via obbligatorio, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'imputato. La difesa contestava la legittimità del provvedimento del Questore e la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. Tuttavia, i giudici hanno rilevato che la pericolosità sociale era ben documentata da precedenti penali e dall'assenza di attività lavorativa. Inoltre, è stata accertata la capacità del soggetto di comprendere la lingua italiana, rendendo l'ordine pienamente efficace.
Continua »
Foglio di via obbligatorio e residenza effettiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un soggetto che ha violato il foglio di via obbligatorio rientrando nel Comune di Bologna nonostante il divieto. La difesa sosteneva l'illegittimità del provvedimento del Questore poiché il ricorrente si dichiarava senza fissa dimora, rendendo impossibile il rientro nella residenza formale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che la mancanza di effettività della residenza anagrafica deve essere provata rigorosamente e non può basarsi su semplici asserzioni per eludere il divieto di ritorno.
Continua »
Foglio di via: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino per la violazione del **Foglio di via**, avendo egli fatto ritorno nel Comune di Bologna nonostante il divieto triennale. La difesa sosteneva l'illegittimità del provvedimento poiché il soggetto si dichiarava senza fissa dimora, rendendo impossibile il rimpatrio effettivo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che il ricorrente non ha fornito prove concrete circa l'inesistenza della propria residenza anagrafica e si è limitato a riproporre genericamente i motivi già respinti in appello.
Continua »
Targa provvisoria: limiti e sanzioni stradali
Il Tribunale ha confermato la sanzione amministrativa a carico di un conducente e della sua azienda per aver utilizzato una targa provvisoria per il trasporto di merci. La decisione chiarisce che il foglio di via non autorizza attività commerciali, ma solo il transito tecnico o l'esportazione. La motivazione si basa sulla prevalenza del Codice della Strada nazionale rispetto alle convenzioni internazionali per quanto concerne la sicurezza e la regolarità della circolazione.
Continua »
Inosservanza ordine espulsione: la povertà non basta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per inosservanza ordine espulsione e di un foglio di via. L'imputato aveva eccepito un "giustificato motivo" legato alla sua condizione di disagio economico e l'illegittimità del foglio di via per errata indicazione della residenza. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la generica difficoltà economica non esonera dal rispetto dell'ordine e che il foglio di via era legittimo in quanto basato sulle stesse dichiarazioni dell'imputato.
Continua »
Ricorso per Cassazione Inammissibile: Quando è Nullo?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per Cassazione inammissibile presentato da un imputato condannato per la violazione di un foglio di via obbligatorio. L'inammissibilità deriva dalla genericità dei motivi, che si limitavano a riproporre questioni già valutate in appello senza una critica specifica alla sentenza impugnata, e dalla proposizione di un motivo nuovo in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: i motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile contro una condanna per violazione del foglio di via. I motivi erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello, rendendo il ricorso generico e privo di specificità.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
Analisi di un'ordinanza della Cassazione che dichiara un ricorso inammissibile. Il caso riguarda la violazione di un foglio di via e la riproposizione di motivi già respinti in appello senza una critica specifica alla sentenza impugnata, portando alla condanna alle spese e a un'ammenda.
Continua »
Foglio di via: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per aver violato il foglio di via che le impediva l'accesso al comune di Pisa. La Corte ha stabilito che l'eventuale residenza fittizia dell'imputata è irrilevante ai fini del reato e che le censure erano infondate e di merito, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi non dedotti in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per violazione del foglio di via. La decisione sottolinea che non è possibile sollevare nuove eccezioni in Cassazione e che le censure sulla pena devono essere specifiche e non generiche, specialmente di fronte a una motivazione logica del giudice di merito.
Continua »