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Fiduciaria

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La società fiduciaria è un'impresa che assume l'impegno di amministrare i beni per conto terzi, la rappresentanza di titolari di azioni e/o obbligazioni o l’organizzazione contabile di aziende appartenenti a terzi. La gestione fiduciaria consiste nella amministrazione, con o senza intestazione alla società, di attivitá patrimoniali e finanziarie, appartenenti a terzi; la titolarità di esse rimane in capo all’affidante. La società fiduciaria è sottoposta a vigilanza. Si tratta di una società che per svolgere la propria attività (fiduciaria e di revisione) necessità di apposita autorizzazione emanata con decreto ministeriale del Ministero per lo Sviluppo Economico e con il parare favorevole del Ministero di Grazia e Giustizia, verificati i requisiti richiesti dal DM 16.1.1995 (Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 febbraio 1995, n. 29, S.O.). È sottoposta ad autorità di vigilanza Ministero per lo Sviluppo Economico

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nomina difensore: validità e formalità necessarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta semplice documentale. Il punto centrale della controversia riguarda la validità della nomina difensore. La difesa sosteneva che il deposito di una lista testimoniale e di un'istanza di rinvio dovesse implicare l'esistenza di una nomina fiduciaria. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che la nomina è un atto formale che non ammette equipollenti o fatti concludenti. L'assenza del documento di nomina nel fascicolo processuale legittima l'esclusione delle prove richieste dal legale non regolarmente incaricato.
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Difensore di fiducia: nullità se manca la notifica
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per gestione illecita di rifiuti a causa di un grave vizio procedurale riguardante il difensore di fiducia. Nonostante l'imputato avesse nominato un nuovo legale tramite il Portale del Processo Penale, la cancelleria aveva notificato il decreto di citazione al precedente avvocato già revocato. La Corte ha stabilito che l'omesso avviso al difensore di fiducia regolarmente nominato integra una nullità assoluta e insanabile, poiché lede il diritto inviolabile alla difesa e alla libera scelta del proprio rappresentante legale, rendendo nullo l'intero giudizio di primo grado.
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Prova decisiva: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione di tre soggetti accusati di truffa e falso in scrittura privata, dichiarando inammissibile il ricorso della parte civile. La controversia nasceva dalla contestazione di un accordo fiduciario relativo alla proprietà di una società commerciale. Il ricorrente lamentava la mancata ammissione di una prova decisiva testimoniale e l'uso di registrazioni audio incomplete. La Suprema Corte ha stabilito che la prova decisiva deve riguardare un fatto oggettivo e non valutazioni soggettive, confermando che i flussi finanziari documentati smentivano la tesi dell'accusa.
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Informazione privilegiata: guida alle sanzioni
Una Società Holding ha impugnato le sanzioni pecuniarie irrogate dall'Autorità di Vigilanza per la mancata comunicazione tempestiva di un'informazione privilegiata relativa ai risultati di esercizio e per l'assenza del registro degli insider. La difesa sosteneva che i dati fossero già noti al mercato tramite la stampa. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della nozione di informazione privilegiata e la necessità di interpretare correttamente i regolamenti europei, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per un approfondimento nomofilattico.
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Notifica difensore e validità del processo penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per reati tributari legati all'uso di fatture inesistenti, rigettando i ricorsi relativi a presunti vizi di notifica difensore. La Corte ha stabilito che l'onere di fornire generalità corrette e aggiornate del legale spetta alla parte, non potendo gravare sulla cancelleria l'incertezza derivante da modifiche anagrafiche non comunicate nel fascicolo specifico. Inoltre, è stata esclusa la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza, poiché la descrizione dei fatti permetteva comunque un pieno esercizio del diritto di difesa.
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