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Extrapetita

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Vizio della sentenza che si verifica quando il giudice si pronuncia su una domanda o un'eccezione che non è stata proposta dalle parti, andando oltre i limiti della controversia.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spese legali concessionario: chi paga in caso di esproprio?
Una società si opponeva all'indennità di esproprio per un terreno, citando in giudizio il Comune. Veniva coinvolta anche la società concessionaria dell'opera pubblica. Persa la causa, la società veniva condannata a pagare le spese legali a entrambe le controparti. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che le spese legali del concessionario sono dovute, in quanto quest'ultimo, avendo ricevuto la delega per la procedura di esproprio, non è una parte formale ma sostanziale del processo.
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Regime del margine e sanzioni: quando si escludono
Una società di rivendita auto si è vista contestare l'applicazione del regime del margine sull'IVA. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3806/2024, interviene sulla questione delle sanzioni. Viene chiarito che l'intervento delle Sezioni Unite per dirimere una questione giuridica non costituisce di per sé una 'oggettiva condizione di incertezza' tale da giustificare automaticamente l'annullamento delle sanzioni a carico del contribuente. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza che aveva annullato le sanzioni e rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Annullamento ruoli esattoriali: il silenzio dell’ente
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento dei ruoli esattoriali a carico di una società, a seguito del silenzio dell'ente creditore protrattosi per oltre 220 giorni dall'istanza del contribuente. La sentenza chiarisce che l'Agente della Riscossione non può valutare il merito dell'istanza, ma deve solo trasmetterla, e che la mancata risposta comporta per legge la cancellazione del debito, a tutela del cittadino.
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Clausola risolutiva espressa: come si esercita?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva dichiarato risolto un contratto di affitto di ramo d'azienda. La Corte ha stabilito che il giudice non può basare la risoluzione per inadempimento su una violazione (mancato pagamento dei canoni) diversa da quella specificamente contestata dalla parte che si è avvalsa della clausola risolutiva espressa (mancato pagamento dei conguagli). Tale operato costituisce una violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (extrapetizione).
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Onere della prova CCNL: la Cassazione chiarisce
Un ex collaboratore ha citato in giudizio la propria datrice di lavoro, sostenendo che il rapporto fosse di natura subordinata. La Corte d'Appello gli ha dato ragione, condannando l'azienda al pagamento di cospicue differenze retributive. L'azienda ha presentato ricorso in Cassazione, eccependo, tra l'altro, che il lavoratore non aveva rispettato l'onere della prova non depositando il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, chiarendo che il deposito del CCNL integrale non è un requisito di validità della domanda nei gradi di merito, a differenza del giudizio di cassazione, dove è obbligatorio. La condanna è stata quindi confermata.
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