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Ex Nominatione Dierum

21 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Metodo di calcolo dei termini espressi in mesi o anni, secondo cui il termine scade nel giorno del mese di destinazione corrispondente al giorno del mese iniziale (es. un termine di un mese dal 10 febbraio scade il 10 marzo).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione di anzianità in deroga: il calcolo a giorni
Un lavoratore ha richiesto all'ente previdenziale l'accesso alla pensione di anzianità in deroga riservata a chi conclude la mobilità. Il richiedente ha compiuto l'età anagrafica richiesta il 18 agosto 2010, mentre l'indennità di mobilità si era conclusa l'8 agosto 2010. Il lavoratore sosteneva che il calcolo del diritto dovesse avvenire per mesi interi, considerando valido l'intero mese di agosto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che i termini previdenziali si computano a giorni effettivi e non a mesi. Il compimento del requisito anagrafico dieci giorni dopo la fine della mobilità esclude definitivamente il diritto al beneficio pensionistico agevolato.
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Calcolo termini di impugnazione: errori nei mesi solari e giorni
Un'Amministrazione Comunale ha notificato un avviso di accertamento IMU a una Società. Dopo un annullamento parziale in autotutela, il Comune ha impugnato la decisione di primo grado per recuperare la parte residua del credito fiscale. La Corte d'Appello Tributaria ha dichiarato l'impugnazione inammissibile perché tardiva, calcolando il termine in centottanta giorni anziché in sei mesi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, chiarendo le regole sul Calcolo termini di impugnazione. Il termine semestrale deve essere calcolato guardando al giorno solare corrispondente del mese di scadenza e non contando i singoli giorni. La Suprema Corte ha accolto anche il ricorso della Società riguardante l'ingiustificata compensazione delle spese legali, rinviando la decisione finale al giudice di merito.
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Computo dei termini processuali: un giorno di ritardo costa caro
Il Giudice di Pace di Torino prorogava il trattenimento di un cittadino straniero presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri. Il difensore del cittadino riceveva la comunicazione del provvedimento via PEC il 12 novembre 2021. Successivamente, il difensore proponeva ricorso in Cassazione, notificandolo il 13 maggio 2022. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo. I giudici hanno chiarito che il computo dei termini processuali mensili o annuali segue il calendario comune (metodo ex nominatione dierum). Di conseguenza, il termine semestrale scadeva il 12 maggio 2022, rendendo la notifica del giorno successivo fuori tempo massimo.
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Termine di decadenza per l’impugnazione: l’errore della Dogana
L'Amministrazione Doganale ha impugnato la sentenza che escludeva la responsabilità di un Centro di Assistenza Doganale per la sottofatturazione di merci importate. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché notificato tramite PEC il giorno successivo alla scadenza del termine semestrale. La Corte ha ribadito che per il calcolo del termine di decadenza per l'impugnazione si applica il computo civile da data a data. Di conseguenza, il termine scade alle ore 23:59:59 del giorno corrispondente a quello di pubblicazione della sentenza impugnata, rendendo tardiva la notifica effettuata il giorno seguente. L'Amministrazione Doganale perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Inammissibilità dell’appello tributario: sabato o lunedì?
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello tributario proposto dall'ufficio. La CTR riteneva il ricorso tardivo, poiché presentato di lunedì anziché entro il sabato precedente, e troppo generico perché riproduttivo delle difese di primo grado. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, stabilendo che la scadenza cadente di sabato si proroga automaticamente al lunedì successivo. Inoltre, i giudici hanno chiarito che l'appello non è generico se esprime chiaramente la volontà di contestare la sentenza di primo grado, anche se ripropone argomenti già spesi. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Sospensione feriale dei termini: la Cassazione accoglie l’appello
Una società immobiliare ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile il suo appello perché ritenuto tardivo. La sentenza di primo grado era stata depositata il 4 agosto, durante il periodo di sospensione feriale dei termini. La Corte d'Appello aveva calcolato la scadenza contando i singoli giorni, fissandola al 28 febbraio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, chiarendo che la sospensione feriale dei termini sposta l'inizio del calcolo dei sei mesi al 1° settembre. Di conseguenza, applicando la regola del computo mese per mese, il termine scadeva il 1° marzo, rendendo l'appello tempestivo. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Termine lungo di impugnazione: la banca ritarda e perde la causa
Una società di costruzioni ha contestato la tempestività dell'appello proposto da una banca, sostenendo che fosse scaduto il termine lungo di impugnazione. La sentenza di primo grado era stata pubblicata il 12 luglio 2011, quando il termine di decadenza era ancora annuale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, rilevando che, calcolando la doppia sospensione feriale applicabile all'epoca (pari a 92 giorni complessivi), il termine ultimo per impugnare scadeva il 12 ottobre 2012. Poiché la banca aveva notificato l'appello solo il 16 ottobre 2012, l'impugnazione è stata dichiarata tardiva e quindi inammissibile. Di conseguenza, la Suprema Corte ha cassato senza rinvio la decisione d'appello favorevole alla banca, ripristinando gli effetti della sentenza di primo grado e condannando l'istituto di credito al pagamento delle spese di lite.
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Termine di impugnazione: mesi o giorni? La Cassazione decide
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva dichiarato tardivo un suo appello contro una società contribuente. La controversia riguardava avvisi di rettifica per imposta di registro. La CTR aveva calcolato il termine di impugnazione contando 180 giorni anziché i 6 mesi previsti dalla legge, oltre alla sospensione feriale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ufficio, chiarendo che il termine di impugnazione si calcola ex nominatione dierum (scadenza nel giorno corrispondente del mese) e non contando i singoli giorni. Di conseguenza, l'appello era tempestivo. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Computo dei termini processuali: la Cassazione salva il ricorso natalizio
Il Contribuente ha impugnato per revocazione una sentenza tributaria non notificata. I giudici di secondo grado hanno dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, calcolando erroneamente la scadenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Contribuente, chiarendo le regole sul computo dei termini processuali. Il termine semestrale scade il 23 novembre 2022 (calcolo ex nominatione dierum); a questo vanno aggiunti i 31 giorni di sospensione feriale, portando la scadenza al 24 dicembre 2022 (sabato). Poiché il 25 e 26 dicembre sono festivi, la scadenza slitta di diritto a martedì 27 dicembre 2022, giorno in cui il ricorso è stato regolarmente notificato. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Termini processuali: guida al calcolo per il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un professionista legale contro il decreto di liquidazione dei compensi per l'attività svolta in regime di patrocinio a spese dello Stato. La decisione si fonda sul mancato rispetto dei termini processuali. Il ricorso è stato infatti notificato oltre il termine semestrale di decadenza previsto dall'art. 327 c.p.c. La Corte ha chiarito che tale termine decorre dalla data di deposito del provvedimento in cancelleria e non dalla sua successiva comunicazione, applicando il criterio di computazione civile ex nominatione dierum.
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Termine lungo appello: la Cassazione sul calcolo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria per tardività. L'ordinanza chiarisce le modalità di calcolo del termine lungo per l'appello, specificando come computare il periodo di sospensione feriale di 31 giorni e la proroga in caso di scadenza in un giorno festivo. Un errore di un solo giorno nel calcolo ha reso l'impugnazione irrimediabilmente tardiva.
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Sospensione feriale dei termini: il calcolo corretto
Un Comune propone appello contro una sanzione amministrativa. Il Tribunale lo dichiara inammissibile per tardività, non considerando la sospensione feriale dei termini. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, chiarendo che se il deposito di una sentenza avviene durante il periodo feriale (1-31 agosto), il termine per impugnare inizia a decorrere dal primo giorno successivo, ovvero il 1° settembre. Di conseguenza, l'appello notificato il 1° marzo era tempestivo.
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Termine lungo impugnazione: il calcolo post-ferie
La Corte di Cassazione chiarisce il corretto calcolo del termine lungo impugnazione per una sentenza depositata durante la sospensione feriale. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il termine di sei mesi non decorre dalla data di deposito in agosto, ma dal 1° settembre. Di conseguenza, l'appello notificato il 1° marzo dell'anno successivo è stato ritenuto tempestivo, annullando la precedente dichiarazione di inammissibilità e rinviando il caso per l'esame nel merito.
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Termine appello tributario: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24378/2024, ha chiarito le modalità di calcolo del termine appello tributario in presenza della sospensione feriale. Un contribuente si era visto dichiarare inammissibile l'appello perché ritenuto tardivo di un giorno. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, specificando che al termine di sei mesi, calcolato 'ex nominatione dierum', vanno aggiunti i 46 giorni della sospensione feriale calcolati 'ex numeratione dierum'. Questa precisazione ha reso tempestivo l'appello, annullando la decisione di secondo grado e rinviando la causa per l'esame del merito.
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Termine lungo impugnazione: un giorno fa la differenza
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché notificato un giorno dopo la scadenza del termine lungo impugnazione. L'ordinanza analizza il calcolo del termine, includendo la sospensione feriale e quella straordinaria per Covid-19, sottolineando l'importanza del rispetto perentorio delle scadenze processuali in un contenzioso bancario.
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Sospensione feriale termini: calcolo e proroga al sabato
Un contribuente si è visto dichiarare inammissibile l'appello perché tardivo. La Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che nel calcolo dei termini processuali la sospensione feriale termini dura 31 giorni. Se la scadenza cade di sabato, è prorogata al lunedì successivo. L'appello era quindi tempestivo.
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Sospensione feriale: no a controversie di lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello in una causa di lavoro perché depositato tardivamente. La Corte ha ribadito che la sospensione feriale dei termini processuali non si applica alle controversie di lavoro, anche quando la pretesa economica, pur derivando da un precedente rapporto di impiego, viene azionata dopo la sua cessazione. La natura della controversia, radicata nel contratto di lavoro, prevale, escludendo la sospensione estiva dei termini.
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Calcolo termini processuali: la Cassazione chiarisce
La Cassazione chiarisce il corretto calcolo termini processuali per l'appello. Un ricorso, inizialmente dichiarato tardivo, è stato ritenuto tempestivo perché il termine annuale si calcola 'ex nominatione dierum' e si proroga al primo giorno feriale se scade di sabato.
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Termine impugnazione sentenza: come si calcola?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di lavoro perché presentato oltre il termine impugnazione sentenza di sei mesi. La decisione ribadisce che il calcolo si basa sul principio 'ex nominatione dierum' e che la sospensione feriale dei termini non si applica alle controversie di lavoro, rendendo il deposito tardivo e quindi inaccoglibile.
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Termine impugnazione appello: calcolo e decadenza
Un contribuente ha contestato un appello dell'Agenzia delle Entrate perché notificato un giorno dopo la scadenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che il termine impugnazione appello di sei mesi, sommato ai 31 giorni di sospensione feriale, è perentorio. Un appello tardivo è insanabilmente inammissibile, vizio non sanabile dalla costituzione della controparte, portando alla cassazione della sentenza d'appello.
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