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Ex Lege — Anno 2023

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87 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ex Lege

Provvedimenti

Decadenza fiscale: la Cassazione sui tributi post-sisma
Una contribuente residente in un'area colpita da un sisma ha impugnato una cartella di pagamento per tributi risalenti agli anni 1990-1992. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando la decisione di merito che aveva dichiarato l'intervenuta decadenza fiscale. I giudici hanno chiarito che le norme speciali per le calamità naturali, che prevedono la regolarizzazione dei pagamenti, non prorogano automaticamente i termini per l'iscrizione a ruolo, i quali, se scaduti, non possono essere 'rivitalizzati'.
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Ricorso inammissibile: l’errore di presentarlo da soli
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La decisione, basata su precise norme procedurali, comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la necessità della difesa tecnica.
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Reformatio in peius: sanzioni accessorie e limiti
Un automobilista condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti ricorre in Cassazione lamentando la violazione del divieto di reformatio in peius, poiché la Corte d'Appello aveva applicato le sanzioni accessorie della sospensione della patente e della confisca del veicolo, omesse in primo grado. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che le sanzioni accessorie obbligatorie per legge, come la confisca, non rientrano nel divieto di peggioramento della pena e devono essere applicate d'ufficio.
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Preliminare di vendita nullo: prezzo e atto d’obbligo
La Corte di Cassazione ha stabilito che un preliminare di vendita è nullo, per quanto riguarda la clausola sul prezzo, se questo supera i limiti massimi imposti da un atto d'obbligo con il Comune. La clausola viene automaticamente sostituita dalla norma imperativa, con il prezzo legale più basso. Di conseguenza, il rifiuto del costruttore di stipulare il rogito al prezzo imposto costituisce inadempimento contrattuale, legittimando la risoluzione a suo carico. La Suprema Corte ha chiarito che il venditore non può liberarsi da tale vincolo chiedendo unilateralmente la cancellazione dell'atto d'obbligo dopo la firma del preliminare.
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Costituzione in giudizio: termine dal ricevimento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava inammissibile un appello per mancato deposito della ricevuta di spedizione. L'ordinanza chiarisce un principio fondamentale del processo tributario: il termine per la costituzione in giudizio dell'appellante decorre dalla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario, e non dalla data della sua spedizione. Questa decisione ribadisce che la prova della tempestiva costituzione può essere fornita anche con l'avviso di ricevimento, se riporta la data di spedizione, o con altri atti del processo.
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Preavviso di ipoteca: obbligatorio secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8089/2023, ha stabilito che l'Agente della Riscossione deve sempre inviare un preavviso di ipoteca prima di procedere all'iscrizione su un immobile del debitore. L'assenza di questa comunicazione preventiva, che serve a garantire il diritto di difesa del contribuente, rende l'ipoteca illegittima e quindi nulla. Questo principio si applica anche a casi antecedenti alla riforma legislativa del 2011 che ha formalizzato tale obbligo.
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Remunerazione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici, specializzatisi tra il 1993 e il 2009, ha richiesto un adeguamento economico della propria borsa di studio, ritenendola non conforme alle direttive europee. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio consolidato: la migliore remunerazione per i medici specializzandi, introdotta da una normativa del 1999, si applica solo a partire dall'anno accademico 2006-2007. La Corte ha escluso la possibilità di applicare retroattivamente tali benefici, confermando la legittimità del trattamento economico ricevuto dai ricorrenti.
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