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Etilometro

167 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Strumento utilizzato dalle forze dell'ordine per misurare la concentrazione di alcol nel sangue attraverso l'analisi dell'aria espirata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Etilometro e Onere della Prova: La Difesa Deve Dimostrare i Difetti
Un Lavoratore è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. Ha contestato la validità dei risultati dell'etilometro, sostenendo la mancanza di prove sulla sua omologazione e revisione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'esito positivo dell'alcoltest è prova valida. L'onere della prova etilometro, riguardo a eventuali difetti o alla mancata omologazione/revisione, spetta alla difesa. La pubblica accusa non deve dimostrare preventivamente la regolarità dello strumento, se nel verbale risulta "debitamente omologato". La Corte ha anche escluso la particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta.
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Guida in stato d’ebbrezza: Alcoltest valido, ricorso inammissibile
Un Lavoratore è stato condannato per guida in stato d'ebbrezza aggravata. Ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'affidabilità dell'etilometro e il diniego della sospensione condizionale della pena. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'esito positivo dell'alcoltest è prova sufficiente dello stato di ebbrezza, data l'affidabilità dello strumento e i controlli periodici. Spetta alla difesa dimostrare il contrario. Il diniego della sospensione condizionale è stato ritenuto corretto per le precedenti violazioni del Lavoratore. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una somma alla cassa delle ammende.
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Ricorso Inammissibile per Guida in Stato di Ebbrezza: La Cassazione Conferma
Un Lavoratore, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava l'attendibilità dell'etilometro e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le argomentazioni fossero troppo generiche e non affrontassero in modo specifico le motivazioni della Corte d'Appello. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende. Questo caso evidenzia l'importanza della specificità nell'inammissibilità ricorso penale.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando la Genericità Costa Cara
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro una condanna per guida in stato di ebbrezza con incidente. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. Il ricorso era troppo generico. Non indicava in modo specifico i motivi di diritto e di fatto per contestare la sentenza precedente. Si limitava a riproporre argomenti già esaminati e respinti. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
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Guida in stato di ebbrezza: alcoltest valido e ricorso respinto
L'Imputato, accusato del reato di guida in stato di ebbrezza, ha impugnato la sentenza di condanna contestando la regolarità dell'etilometro e chiedendo l'accesso alla messa alla prova o alla sospensione condizionale della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito che l'esito dell'alcoltest costituisce prova legittima e spetta alla difesa dimostrare eventuali difetti dell'apparecchio. Inoltre, la presenza di tre precedenti specifici per la medesima violazione impedisce di formulare una prognosi favorevole per la messa alla prova e per la sospensione condizionale della pena. L'inammissibilità dell'impugnazione preclude anche la declaratoria di prescrizione del reato. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro valido anche con “volume insufficiente”
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un automobilista per guida in stato di ebbrezza e per aver causato un sinistro stradale. L'imputato contestava l'affidabilità dell'etilometro e l'applicazione dell'aggravante. La Suprema Corte ha ribadito che l'onere di provare difetti dello strumento spetta alla difesa, non bastando la mera contestazione. Ha inoltre confermato che la condizione di ebbrezza ha contribuito all'incidente, giustificando l'aggravante, anche in presenza di una possibile colpa dell'altro conducente. Il ricorso è stato rigettato.
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Affidabilità etilometro: la Cassazione conferma la validità del test
Una conducente è stata condannata per guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di stupefacenti. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'affidabilità dell'etilometro e chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'esito positivo dell'alcoltest è prova valida se lo strumento è stato omologato e tarato. Ha negato la tenuità del fatto a causa della gravità e della non occasionalità delle condotte. La sentenza conferma la validità del test e la condanna.
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Guida in ebbrezza e messa alla prova: il ritardo costa caro
Il Conducente provoca un incidente stradale di notte mentre guida in stato di ebbrezza. Il Tribunale lo condanna alla pena di otto mesi di arresto e duemila euro di ammenda. L'imputato richiede la messa alla prova per sospendere il procedimento. Tuttavia, trascura gli appuntamenti con l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna per diciannove mesi, presentandosi solo il giorno prima dell'udienza. La Corte d'Appello nega il beneficio a causa della sua condotta ostruzionistica e dilatoria. L'imputato ricorre in Cassazione contestando il rigetto e la regolarità dell'alcoltest. La Suprema Corte rigetta il ricorso: l'inerzia inescusabile del richiedente giustifica il diniego della messa alla prova senza dover attendere l'elaborazione del programma. Inoltre, la mera contestazione sul funzionamento dell'etilometro non basta, servendo prove concrete di difetti o mancati controlli. Il Conducente perde il ricorso e deve pagare le spese processuali.
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Guida in stato di ebbrezza: Alcol test valido anche senza prova di taratura
Un conducente è stato condannato per `guida in stato di ebbrezza` dopo un alcol test. Ha contestato la validità dell'accertamento, sostenendo difetti nell'omologazione e taratura dell'etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il conducente deve allegare e dimostrare specifici vizi dello strumento, non bastano generiche contestazioni. La documentazione di manutenzione non è automaticamente richiesta alla pubblica accusa se la difesa non solleva obiezioni concrete, confermando la validità dell'alcol test in assenza di prove specifiche di malfunzionamento.
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Guida in stato d’ebbrezza: agente fuori servizio e validità alcoltest
Una conducente ha proposto ricorso contro la condanna per `guida in stato d'ebbrezza` aggravata da incidente. La donna contestava l'illegittimità del fermo operato da un agente di polizia fuori servizio e dubitava dell'affidabilità dell'etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che l'agente fuori servizio si è limitato a chiamare i colleghi in servizio dopo l'incidente. Inoltre, ha ribadito che l'esito positivo dell'alcoltest costituisce prova valida, e spetta alla difesa dimostrare eventuali malfunzionamenti dell'apparecchio. La condanna è stata confermata, con l'aggiunta delle spese processuali e una sanzione.
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Rifiuto alcoltest e avviso difensore: la condanna resta valida
Un automobilista ha proposto ricorso contro la condanna penale per il rifiuto di sottoporsi all'alcoltest e alle verifiche per sostanze stupefacenti. La difesa lamentava il mancato avviso della facoltà di nominare un legale al momento del controllo su strada. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, chiarificando il tema rifiuto alcoltest e avviso difensore. I giudici hanno stabilito che l'obbligo di avvisare il conducente circa l'assistenza legale sussiste solo quando l'accertamento tecnico viene effettivamente eseguito. Nel caso di immediato rifiuto di sottoporsi all'esame, la garanzia dell'avviso non è necessaria. L'automobilista è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Guida in stato di ebbrezza: Assoluzione ribaltata, chi deve provare?
Il Tribunale di Ancona aveva assolto una Conducente dall'accusa di **guida in stato di ebbrezza** con sinistro stradale, ritenendo insufficiente la prova. Il Pubblico Ministero ha impugnato la sentenza. La Corte di Cassazione ha stabilito che il risultato positivo dell'alcoltest è prova sufficiente dello stato di ebbrezza. Spetta alla difesa dimostrare un eventuale malfunzionamento dell'etilometro o la mancanza dei controlli. Il giudice di primo grado ha errato nel richiedere all'accusa di provare il corretto funzionamento dello strumento. La Cassazione ha annullato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo giudizio.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro valido, ricorso respinto
La Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza di un Lavoratore. Questi aveva contestato la validità del verbale dell'etilometro, sostenendo la mancanza di indicazioni sulle verifiche preventive dell'apparecchiatura. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le doglianze fossero una mera ripetizione di motivi già esaminati e respinti in appello. La difesa non ha fornito prove concrete di un malfunzionamento dell'etilometro. La sentenza ha ribadito che l'onere di dimostrare un difetto dell'apparecchio spetta a chi lo contesta. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro valido, patente revocata
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava l'affidabilità dell'etilometro, la mancanza di altri sintomi di ebbrezza e la sua responsabilità nell'incidente, oltre alla legittimità costituzionale della revoca obbligatoria della patente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito la validità scientifica dell'etilometro se omologato e controllato, l'onere della prova a carico del conducente per eventuali malfunzionamenti, e la corretta attribuzione dell'incidente alla sua alterata capacità psicofisica. Ha inoltre confermato la legittimità della revoca della patente come sanzione amministrativa. L'automobilista ha perso il ricorso e dovrà pagare le spese.
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Guida in stato di ebbrezza: Etilometro valido, ricorso inammissibile
Un conducente è stato condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'orario notturno. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'affidabilità dell'etilometro e la motivazione della pena, inclusa la mancata concessione della sospensione condizionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'esito positivo dell'alcoltest è prova valida dello stato di ebbrezza e che la difesa deve dimostrare specifici malfunzionamenti dell'apparecchio. La decisione ha confermato la condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali e una somma alla cassa delle ammende.
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Prescrizione del Reato: Condanna Penale Annullata, Sanzione Amministrativa Resta
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna penale di un Imputato per guida in stato di ebbrezza, a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. Il reato, commesso nel 2014, è risultato estinto nel 2019, considerando anche i periodi di sospensione del termine. Nonostante l'estinzione della pena penale, la Corte ha disposto la trasmissione degli atti al Prefetto per la valutazione della sanzione amministrativa accessoria, come la sospensione della patente. Questo evidenzia come la prescrizione del reato possa far cadere la condanna penale, ma non sempre le conseguenze amministrative.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile per alto tasso alcolemico
Un conducente è stato condannato per guida in stato di ebbrezza dopo essere stato fermato di notte con un tasso alcolemico elevato. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. Il conducente ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la procedura di avviso del diritto all'avvocato e il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e delle attenuanti generiche. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e infondato. Ha ribadito che l'avviso all'avvocato era tempestivo e che l'elevato tasso alcolemico e l'orario notturno giustificano il diniego dei benefici richiesti, confermando la condanna per guida in stato di ebbrezza.
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Guida in stato di ebbrezza: incidente e diritti, il ricorso inammissibile
Un conducente è stato condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata, avendo causato un incidente stradale. Ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, contestando il mancato avviso del diritto al difensore, la validità dell'accertamento alcolemico e la definizione di "incidente". La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'avviso al difensore è valido anche se dato da un'altra forza di polizia, che l'onere di contestare l'etilometro spetta alla difesa, e che un incidente include anche la perdita di controllo del veicolo con urto contro un guard rail, senza necessità di danni a persone o cose. La condanna per guida in stato di ebbrezza è stata confermata.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro contestato, condanna confermata
Un conducente è stato condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolico elevato. Ha presentato ricorso, mettendo in dubbio il corretto funzionamento dell'etilometro e chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto o la conversione della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il conducente non avesse fornito prove sufficienti del malfunzionamento dell'etilometro. L'elevato tasso alcolico e i precedenti penali hanno impedito la non punibilità. Anche la richiesta di conversione della pena è stata respinta. Il conducente dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende.
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Guida in stato d’ebbrezza: Alcoltest unico valido, ricorso respinto
Un automobilista è stato condannato per guida in stato d'ebbrezza aggravata, avendo causato un incidente di notte. Ha contestato la validità della prova dell'alcoltest, sostenendo che una singola misurazione non fosse sufficiente e che l'etilometro potesse essere malfunzionante. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che una singola misurazione dell'alcoltest è valida se supportata da altri "elementi sintomatici" (segni evidenti). La Corte ha anche chiarito che l'onere di dimostrare il malfunzionamento dell'etilometro spetta alla difesa, non all'accusa, dato che l'alcoltest è uno strumento affidabile con controlli periodici. L'automobilista deve pagare le spese processuali e una sanzione.
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