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Etilometro

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167 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: revoca patente e recidiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza con tasso superiore a 1,5 g/l, rigettando il ricorso di un conducente che contestava la validità del test alcolemico e la revoca della patente. La difesa sosteneva che il tasso al momento della guida fosse inferiore a quello rilevato successivamente e che la recidiva nel biennio non fosse applicabile. La Corte ha chiarito che l'onere della prova contraria spetta all'imputato e che la recidiva si calcola dalla data del passaggio in giudicato della prima sentenza, confermando la legittimità costituzionale della revoca automatica.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza nei confronti di un conducente che aveva causato un incidente stradale con un tasso alcolemico superiore a 2,11 g/l. La difesa contestava la validità dell'etilometro per una discrepanza formale nel codice di omologazione e invocava la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Gli Ermellini hanno stabilito che l'errore nel codice era un mero vizio formale dovuto a una voltura societaria e che la pericolosità della condotta, culminata nel ribaltamento del veicolo, esclude qualsiasi riconoscimento di tenuità dell'offesa.
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Etilometro: chi prova il corretto funzionamento?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si chiarisce che l'onere di provare la corretta omologazione e revisione dell'etilometro sorge per l'accusa solo se l'imputato contesta specificamente il malfunzionamento del dispositivo, non essendo sufficiente una mera richiesta generica dei documenti.
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Guida in stato di ebbrezza: il ricorso in Cassazione
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione. L'appello è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi, relativi alla particolare tenuità del fatto e all'affidabilità dell'alcoltest, erano mere ripetizioni di argomentazioni già respinte nei gradi di merito. La Corte ha ribadito che una condotta di guida grave e pericolosa esclude l'applicazione della non punibilità e che l'onere di dimostrare il malfunzionamento dell'etilometro, con prove specifiche, spetta all'imputato.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione chiarisce
Un automobilista ricorre in Cassazione contro una condanna per guida in stato di ebbrezza, sostenendo il malfunzionamento dell'etilometro. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che l'onere della prova etilometro grava sull'imputato. Spetta a quest'ultimo dimostrare, con prove concrete come il libretto metrologico, l'assenza delle revisioni periodiche dello strumento, non essendo sufficiente una generica contestazione.
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Rifiuto alcoltest: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il rifiuto alcoltest dopo un incidente. La sentenza chiarisce che il tempo trascorso dalla guida è irrilevante ai fini del reato di rifiuto. Inoltre, una precedente condanna, seppur estinta per lavori di pubblica utilità, conta come precedente specifico per la revoca obbligatoria della patente di guida in caso di recidiva nel biennio.
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Incidente stradale guida in ebbrezza: la Cassazione
La Cassazione conferma la condanna per un automobilista che, in stato di ebbrezza, aveva urtato un guard-rail. La Corte ha stabilito che per configurare l'aggravante di incidente stradale guida in ebbrezza è sufficiente qualsiasi turbativa della circolazione, come l'urto contro un ostacolo. Inoltre, spetta all'imputato dimostrare il malfunzionamento dell'etilometro, non essendo sufficiente una mera contestazione.
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Test etilometro unico: sì alla condanna se confermato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Con l'ordinanza n. 17778/2024, ha stabilito che un test etilometro unico è sufficiente per provare il reato, a condizione che sia corroborato da elementi sintomatici evidenti, specialmente a fronte del rifiuto dell'imputato di sottoporsi alla seconda misurazione.
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Verifica etilometro: quando il test è valido?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'imputato contestava la validità del test a causa di mancate verifiche periodiche e riparazioni passate dell'apparecchio. La Corte ha stabilito che la validità del test è garantita dalla positiva e recente verifica etilometro, effettuata pochi mesi prima del controllo, che supera ogni obiezione su presunte irregolarità precedenti o passati malfunzionamenti.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
Un motociclista, dopo un incidente, è stato condannato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Nel suo ricorso, ha contestato l'affidabilità dell'etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'esito positivo dell'alcoltest costituisce piena prova dello stato di ebbrezza. Spetta alla difesa dell'imputato fornire la prova contraria, dimostrando il malfunzionamento del dispositivo, e non all'accusa provarne il corretto funzionamento.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 42114/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che l'onere della prova etilometro grava sull'imputato, che deve fornire allegazioni specifiche sul malfunzionamento dello strumento. Rigettata anche la richiesta tardiva di messa alla prova.
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Onere della prova etilometro: spetta alla difesa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 42096/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si è ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova etilometro, in caso di esito positivo, spetta alla difesa. L'imputato deve dimostrare con elementi concreti eventuali vizi o malfunzionamenti dello strumento, non essendo sufficiente una generica contestazione.
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Rifiuto etilometro: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per rifiuto etilometro. La Suprema Corte ribadisce che il diniego di sottoporsi al test è reato, anche se lo stato di ebbrezza è palese, e chiarisce aspetti sulla prescrizione e sull'irrilevanza di meri errori materiali nella sentenza.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema dell'onere della prova etilometro in un caso di guida in stato di ebbrezza. Un automobilista aveva contestato l'affidabilità del test alcolemico per presunta mancata revisione periodica. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che, una volta che l'accusa dimostra l'avvenuta revisione in tempi recenti, spetta alla difesa fornire allegazioni specifiche su un eventuale malfunzionamento. L'esito positivo dell'alcoltest costituisce quindi piena prova, e un tasso alcolemico elevato è sufficiente a escludere la non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha impugnato la sentenza, sostenendo l'invalidità dell'alcoltest per mancata prova della revisione periodica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'esito positivo dell'etilometro costituisce piena prova e spetta alla difesa dimostrare, con allegazioni specifiche, eventuali vizi o malfunzionamenti dello strumento. La Corte ha inoltre respinto le altre censure relative a vizi procedurali e alla mancata concessione di benefici.
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Malunzionamento etilometro: onere della prova
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico elevato. I giudici hanno ribadito che la semplice contestazione del malfunzionamento etilometro, senza prove concrete, non è sufficiente a invalidare il test. L'onere di allegare specifici elementi sul difetto dell'apparecchio grava sull'imputato.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico elevato. La Corte ha stabilito che la contestazione generica sul funzionamento dell'etilometro non è sufficiente e che la gravità del fatto, desunta dall'alto tasso alcolemico, esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Revoca sospensione condizionale: quando è automatica?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37115/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha confermato che l'esito dell'etilometro è prova sufficiente del reato e ha ribadito un principio fondamentale: la revoca sospensione condizionale della pena è un atto dovuto e automatico quando l'imputato ha già usufruito del beneficio per due volte, anche se a disporla è il giudice d'appello su ricorso del solo imputato.
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Prova etilometro: onere della prova a carico dell’imputato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 37051/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si è ribadito che la prova etilometro è pienamente valida e costituisce prova legale dello stato di ebbrezza. L'onere di dimostrare un eventuale malfunzionamento dello strumento ricade esclusivamente sulla difesa, che in questo caso non ha fornito elementi concreti a supporto delle proprie tesi.
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Prescrizione guida in ebbrezza: le nuove regole
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha chiarito che, per i reati commessi dal 2017, il calcolo della prescrizione per guida in ebbrezza deve tenere conto dei periodi di sospensione introdotti dalla Legge Orlando, impedendo così l'estinzione del reato nel caso di specie. Inoltre, ha ribadito che semplici contestazioni sul funzionamento dell'etilometro, senza prove concrete, non sono sufficienti per invalidare il test.
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