LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estratto Di Ruolo

Pagina 36 di 40

988 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estratto di ruolo: quando non è più impugnabile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 29047/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su una nuova normativa (ius superveniens) che esclude l'impugnabilità di tale atto, salvo casi eccezionali. La Corte ha cassato la sentenza precedente senza rinvio, poiché l'azione non avrebbe dovuto essere proposta in origine, compensando le spese legali tra le parti a causa della modifica legislativa intervenuta.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è generico il motivo?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica dell'atto presupposto. Dopo aver perso in appello, si è rivolto alla Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi addotti erano generici e non specificavano il preciso errore di diritto commesso dal giudice di merito nel ritenere valida la notifica, configurando così un 'non motivo' non suscettibile di esame.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: il curatore può?
La Corte di Cassazione ha stabilito che le restrizioni normative sull'impugnazione dell'estratto di ruolo non si applicano al curatore fallimentare. In un caso riguardante crediti fiscali prescritti, l'Agenzia delle Entrate sosteneva l'inammissibilità del ricorso del curatore basato su una nuova legge. La Corte ha rigettato tale tesi, affermando che il curatore ha sempre interesse a contestare immediatamente i crediti tramite l'impugnazione estratto di ruolo, poiché questa rappresenta l'unica difesa possibile all'interno della procedura concorsuale, dove la normale riscossione è sospesa.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (art. 3-bis D.L. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile. Il ricorso è consentito solo in casi tassativi, qualora il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile fin dall'origine.
Continua »
Impugnazione estratto ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29002/2025, ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se utilizzata per far valere la prescrizione maturata dopo la notifica delle cartelle di pagamento. Questa azione si configura come un accertamento negativo non consentito nel processo tributario. Il contribuente deve attendere un atto esecutivo successivo per eccepire la prescrizione.
Continua »
Estratto di ruolo: quando è impugnabile in liquidazione
Un contribuente, venuto a conoscenza di un debito fiscale solo tramite l'insinuazione al passivo nella sua liquidazione giudiziale, ha impugnato l'estratto di ruolo. Mentre i giudici di merito hanno ritenuto l'atto non impugnabile, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in questo specifico contesto, sussiste l'interesse del contribuente a contestare la pretesa per evitare il pregiudizio derivante dall'ammissione di un debito potenzialmente inesistente. La Corte ha quindi cassato la sentenza e rinviato il caso per l'esame del merito.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: sì in liquidazione
Un contribuente, socio di una società in liquidazione giudiziale, ha contestato un estratto di ruolo presentato dall'Agente della Riscossione per l'insinuazione al passivo. Le corti di merito avevano dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammissibile in questo specifico contesto. La Corte ha riconosciuto un interesse concreto e attuale del contribuente a contestare il debito per evitare che una somma non dovuta venga ammessa al passivo della procedura, causandogli un pregiudizio diretto.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: sì in liquidazione
Un imprenditore in liquidazione giudiziale ha ottenuto dalla Cassazione il diritto all'impugnazione dell'estratto di ruolo. Sebbene l'estratto di ruolo non sia di norma un atto impugnabile, la Corte ha riconosciuto l'interesse ad agire del contribuente, che altrimenti avrebbe subito un pregiudizio concreto derivante dall'ammissione di un debito non dovuto al passivo della procedura.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. Dopo decisioni contrastanti nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo non è consentita per carenza di un interesse concreto e attuale, un vizio procedurale che può essere rilevato in qualsiasi fase del processo. Le spese legali sono state compensate a causa dei recenti e significativi cambiamenti nella giurisprudenza in materia.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28837/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il debitore dimostri un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. Poiché il contribuente non ha fornito tale prova, l'azione è stata ritenuta inammissibile fin dall'origine, portando alla cassazione senza rinvio della sentenza d'appello.
Continua »
Credito tributario e sequestro: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un credito tributario può essere ammesso allo stato passivo di un sequestro di prevenzione anche se l'avviso di accertamento è stato emesso dopo il sequestro. È sufficiente che il presupposto del tributo (es. l'omessa dichiarazione dei redditi) sia anteriore. La Corte ha chiarito che l'obbligazione tributaria sorge con l'evento che la genera, non con l'atto formale di accertamento, e che l'estratto di ruolo può essere una prova sufficiente.
Continua »
Notificazione cartelle: la prova della consegna
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento sostenendo di non averle mai ricevute. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per dimostrare l'avvenuta notificazione delle cartelle esattoriali non è indispensabile produrre l'atto originale. È sufficiente depositare in giudizio una copia della cartella, anche fotostatica, accompagnata dalla relativa relazione di notifica, specialmente se il contribuente non contesta specificamente la conformità della copia all'originale.
Continua »
Interesse ad agire: quando si può impugnare un ruolo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29319/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro una cartella di pagamento. La decisione si fonda su una recente normativa che richiede al contribuente di dimostrare un concreto 'interesse ad agire', ovvero un pregiudizio effettivo derivante dall'iscrizione a ruolo, per poterla impugnare. La semplice mancata notifica della cartella non è più sufficiente.
Continua »
Ammissione con riserva: l’interesse del curatore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29245/2025, ha stabilito che la curatela fallimentare ha un concreto interesse a proseguire un giudizio tributario per l'annullamento di una cartella di pagamento, anche se il credito è già stato insinuato al passivo. La decisione si fonda sul fatto che l'ammissione con riserva del credito, in attesa dell'esito della causa, rende la pronuncia del giudice tributario decisiva: una vittoria della curatela comporterebbe l'esclusione definitiva del debito dal passivo fallimentare. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, che sosteneva la carenza di interesse della curatela.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società contribuente ha impugnato alcuni estratti di ruolo, lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento. Inizialmente, la Commissione Tributaria Regionale le ha dato ragione. Tuttavia, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, applicando una recente normativa (art. 12, d.P.R. n. 602/1973), ha dichiarato inammissibile l'originario ricorso. La decisione chiarisce che l'impugnazione estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e qualificato, come l'esclusione da appalti pubblici, e non per la sola mancata notifica della cartella.
Continua »
Aggio sulla riscossione: nessun privilegio nel fallimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6760/2024, ha ribadito un principio cruciale in materia fallimentare: l'aggio sulla riscossione, spettante all'agente incaricato, non gode del privilegio che assiste il credito tributario principale. Questo compenso, qualificato come corrispettivo per un servizio, deve essere ammesso al passivo come credito chirografario. La Corte ha inoltre confermato che, ai fini dell'insinuazione al passivo, è sufficiente la produzione dell'estratto di ruolo, senza la necessità di provare la notifica delle singole cartelle esattoriali.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando la nuova normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile in origine. L'impugnazione dell'estratto di ruolo è ora consentita solo se si dimostra un pregiudizio concreto, come l'esclusione da appalti pubblici.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: nuove regole Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6529/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su una nuova legge che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, come l'impossibilità di partecipare ad appalti. La Corte ha stabilito che questa norma si applica anche ai giudizi in corso, richiedendo al ricorrente di provare la persistenza del proprio interesse ad agire, cosa non avvenuta nel caso di specie.
Continua »
Estratto di ruolo: prova del credito nel fallimento
Un agente della riscossione ha richiesto l'ammissione di un credito al passivo di una società fallita, basandosi su un estratto di ruolo. Il Tribunale ha respinto la richiesta per un vizio formale nella certificazione del documento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, non entrando nel merito della certificazione, ma censurando il Tribunale per 'omesso esame di un fatto decisivo'. Il giudice di merito, infatti, non aveva adeguatamente considerato le prove e le argomentazioni relative alla conformità del documento, che erano state oggetto di dibattito tra le parti. La Corte ha ribadito che l'estratto di ruolo è sufficiente a provare il credito e che la sua contestazione deve essere specifica e non generica.
Continua »
Motivazione apparente: sentenza fiscale annullata
Una società impugna una cartella di pagamento mai notificata. La Corte di Cassazione annulla la sentenza d'appello per motivazione apparente, poiché le ragioni dei giudici erano incomprensibili e non rispettavano il "minimo costituzionale" richiesto. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »