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Estratto Di Ruolo

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988 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estratto di ruolo: valido per l’ipoteca esattoriale
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione di ipoteca, sostenendo che l'estratto di ruolo non fosse un titolo valido. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agente della Riscossione, confermando che l'estratto di ruolo è sufficiente per l'iscrizione ipotecaria e che una contestazione generica delle copie dei documenti di notifica non è ammissibile.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
Una società in liquidazione ha contestato diverse cartelle di pagamento venendone a conoscenza tramite estratti di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla 'carenza di interesse ad agire', stabilendo che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, e non per la mera conoscenza del debito.
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Impugnazione estratto ruolo: limiti e condizioni
Una società ha contestato un estratto di ruolo per la presunta mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, come un pignoramento in corso o l'esclusione da appalti pubblici, requisito non provato nel caso specifico.
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Estratto di ruolo: quando si può impugnare? Cassazione
Una società impugnava diverse cartelle di pagamento dopo averne scoperto l'esistenza tramite un estratto di ruolo, lamentando vizi di notifica. La Corte di Cassazione, applicando la nuova normativa (art. 3-bis d.l. 146/2021), ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo in casi tassativi che dimostrino un pregiudizio concreto e attuale per il contribuente, assente nel caso di specie, determinando un difetto di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per debiti fiscali risalenti al 1995. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa (art. 3-bis del D.L. n. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio specifico e concreto, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. Poiché tale pregiudizio non è stato provato, il ricorso è stato respinto, chiarendo che le contestazioni sulla cartella di pagamento andranno sollevate contro un futuro atto di riscossione.
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Estratto di ruolo non impugnabile: la Cassazione
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo relativo a diverse cartelle di pagamento, sostenendo di non averle mai ricevute. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge (ius superveniens) e conformandosi a una precedente decisione delle Sezioni Unite, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito che l'estratto di ruolo è un documento meramente informativo e non un atto autonomamente impugnabile, a meno che non si dimostri un pregiudizio specifico e concreto, come previsto dalla normativa.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società ha contestato una cartella di pagamento di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, sostenendo la mancata notifica dell'atto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23422/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è permessa, e la cartella sottostante può essere contestata solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, requisito non provato nel caso di specie. La decisione si fonda sul principio della carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento che sosteneva non fossero mai state notificate. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile. Questo documento è considerato un mero elaborato informatico e non un atto impositivo autonomo, salvo rari casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio specifico e immediato, circostanza non provata nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento risalenti agli anni 2001-2014, lamentando la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione, applicando la recente normativa (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione si fonda sulla carenza di interesse ad agire del contribuente, poiché l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ora consentita solo in casi eccezionali di pregiudizio specifico, non dimostrati nel caso di specie. La sentenza impugnata è stata quindi cassata senza rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società tecnologica ha impugnato una cartella esattoriale di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione sottolinea che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento di cui era venuta a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentandone la mancata notifica. La Cassazione, applicando i recenti principi delle Sezioni Unite, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo non è permessa se il contribuente non dimostra un pregiudizio specifico e concreto derivante dall'iscrizione a ruolo, come l'esclusione da appalti.
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Udienza pubblica tributaria: nullo il giudizio senza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della commissione tributaria regionale che aveva negato a una società la discussione del caso in un'udienza pubblica tributaria, nonostante la richiesta esplicita. La Corte ha stabilito che decidere la causa in camera di consiglio in tali circostanze viola il diritto di difesa e comporta la nullità della sentenza, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Impugnabilità estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30666/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si basa sulla recente normativa che limita l'impugnabilità dell'estratto di ruolo solo a casi specifici in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e immediato, come l'esclusione da appalti pubblici. Poiché tale pregiudizio non è stato provato, l'impugnazione non è stata ammessa.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente impugnava una cartella di pagamento di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (ius superveniens), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione stabilisce che per l'impugnazione estratto di ruolo, il contribuente deve dimostrare di subire un pregiudizio concreto e attuale, come previsto dalla legge, non essendo più sufficiente la mera scoperta del debito.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su una recente modifica legislativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, non essendo più sufficiente la sola presunta nullità della notifica della cartella originaria. Il ricorso è stato respinto per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. In applicazione di una nuova normativa, la Corte ha stabilito che la semplice conoscenza di un debito tramite l'estratto non è sufficiente per agire in giudizio. È necessario dimostrare un concreto e attuale 'interesse ad agire', che non è stato provato nel caso di specie, portando alla declaratoria di inammissibilità dell'azione originaria.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha contestato undici cartelle di pagamento, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentandone la mancata notifica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si basa sulla recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, la semplice conoscenza del debito non è sufficiente per agire in giudizio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21612/2024, ha rigettato il ricorso di una contribuente che aveva proposto opposizione a diverse cartelle di pagamento dopo averne scoperto l'esistenza tramite un estratto di ruolo. La Corte ha chiarito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammissibile solo se rappresenta il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della pretesa creditoria e se dimostra un concreto interesse ad agire, come previsto dalla normativa sopravvenuta (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973). La semplice eccezione di prescrizione non è sufficiente a integrare tale interesse in assenza di un'azione esecutiva imminente.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti secondo la Cassazione
Una contribuente ha scoperto diverse cartelle di pagamento tramite un estratto di ruolo e ha proposto opposizione lamentando la mancata notifica e la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 21606/2024, ha respinto il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo è ammissibile solo in funzione 'recuperatoria' (per contestare la mancata notifica della cartella originaria) e non per far valere fatti estintivi successivi, come la prescrizione, in assenza di un concreto interesse ad agire (es. un pignoramento imminente).
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Impugnativa estratti di ruolo: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21597/2024, ha stabilito che l'impugnativa di un estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo. Riformando una decisione di merito favorevole a una società, la Corte ha applicato la recente normativa che limita fortemente la possibilità di contestare un estratto di ruolo per omessa notifica della cartella di pagamento sottostante, a meno che non si verifichino specifiche condizioni di danno previste dalla legge.
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