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Estinzione Del Processo Per Rinuncia

48 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estinzione del Processo per Rinuncia: Azienda Condannata alle Spese
La Corte d'Appello aveva confermato l'illegittimità del licenziamento collettivo di una lavoratrice, ordinando la sua reintegrazione e il risarcimento. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, l'Azienda ha notificato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. Ha condannato l'Azienda al pagamento delle spese legali in favore della lavoratrice, riconoscendo che la rinuncia, pur estinguendo il giudizio, non esclude il diritto della controparte a ottenere il rimborso delle spese.
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Ricorso per Immigrazione: La Rinuncia Porta all’Estinzione del Processo
Un Lavoratore aveva presentato un ricorso per cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello di Bologna riguardante una questione di immigrazione. Tuttavia, il Lavoratore ha successivamente deciso di rinunciare al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, ponendo fine alla causa senza entrare nel merito della questione originaria. Questo significa che la decisione precedente della Corte d'Appello rimane valida, chiudendo definitivamente la controversia.
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Ricorso contro Banca: Estinzione del processo per rinuncia concordata
I Ricorrenti, un gruppo di individui e società, avevano presentato un ricorso contro La Banca. Successivamente, sia I Ricorrenti che La Banca hanno depositato dichiarazioni di rinuncia al ricorso e di accettazione della rinuncia. La Corte di Cassazione ha preso atto di queste volontà concordi. Pertanto, ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, chiudendo la causa senza una decisione sul merito. La Corte ha anche stabilito la compensazione integrale delle spese di lite, il che significa che ogni parte sosterrà i propri costi legali.
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Estinzione del processo per rinuncia: chi paga le spese legali?
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di licenziamento in cui le aziende ricorrenti, già in liquidazione, hanno rinunciato al ricorso. Nonostante la lavoratrice non abbia accettato formalmente la rinuncia, ha richiesto la liquidazione delle spese legali. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, stabilendo che tale atto produce effetti anche senza accettazione, poiché fa passare in giudicato la sentenza impugnata. Di conseguenza, le aziende sono state condannate a rimborsare le spese legali alla lavoratrice.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Estinzione del Processo e Spese
Un socio lavoratore di una società aveva chiesto il pagamento della sua quota di utili e il riconoscimento di un diritto alla retribuzione. I tribunali inferiori avevano respinto la sua domanda. Il socio ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, però, il ricorrente ha deciso di rinunciare al ricorso, e la società ha accettato tale rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza condannare alle spese e senza applicare l'obbligo del contributo unificato aggiuntivo.
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Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Processo e Spese Legali
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Estinzione del processo per rinuncia. Due Aziende, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole in una causa di lavoro, hanno deciso di rinunciare al ricorso. Il Lavoratore, pur non aderendo formalmente alla rinuncia, ha chiesto la liquidazione delle spese legali. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, sottolineando che la rinuncia produce i suoi effetti anche senza accettazione. Ha condannato le Aziende rinuncianti a rifondere le spese legali al Lavoratore, con distrazione in favore dei suoi difensori.
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Processo estinto per rinuncia: il creditore paga le spese legali
Un creditore aveva avviato una causa per separare i beni immobili del suo debitore da quelli della moglie di quest'ultimo, basandosi su una convenzione matrimoniale. Dopo la morte della moglie e l'interruzione del processo, il creditore ha riassunto la causa contro le figlie della defunta. La Corte d'Appello ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia agli atti del giudizio da parte del creditore, ponendo a suo carico le spese legali. Il creditore ha impugnato questa decisione, ma la Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, confermando l'estinzione e la condanna alle spese, anche per la mancata specificità del ricorso.
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TOSAP: Accertamento Controverso, Estinzione del processo per rinuncia
Una società di riscossione tributaria aveva impugnato una sentenza favorevole agli eredi di una Contribuente, relativa a un avviso di accertamento TOSAP per l'occupazione abusiva di un'area pubblica. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La società ha quindi dichiarato la propria rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Estinzione del processo per rinuncia e ha chiarito che in questi casi non è dovuto il contributo unificato aggiuntivo, in quanto tale onere si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Processo e Spese Legali
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di estinzione del processo per rinuncia. Una società, il Ricorrente, aveva presentato ricorso contro un decreto del Tribunale di Napoli relativo a un fallimento e all'ordine di rilascio di un immobile. Successivamente, il Ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte (la società fallita). Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e ha stabilito che non vi fossero spese legali da compensare tra le parti.
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Estinzione del processo per rinuncia: il Lavoratore ritira il ricorso
Un Lavoratore aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto le sue richieste in una controversia di pubblico impiego contro un Ente Pubblico. Durante il procedimento di legittimità, il Lavoratore ha deciso di rinunciare al ricorso. L'Ente Pubblico ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza pronunciarsi sulle spese legali e confermando che, in questi casi, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questo caso evidenzia come l'estinzione del processo per rinuncia possa chiudere una controversia.
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Estinzione del processo per rinuncia: Aziende Condannate alle Spese
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **Estinzione del processo per rinuncia** al ricorso. Due società, già poste in liquidazione, avevano impugnato una sentenza d'Appello che rigettava alcune loro domande e le condannava al pagamento delle spese legali in favore di un Lavoratore. Le società hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. Il Lavoratore, pur non aderendo formalmente alla rinuncia, ha chiesto la liquidazione delle spese. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che la rinuncia produce effetti processuali anche senza accettazione e che le spese del giudizio di legittimità devono essere poste a carico delle società rinuncianti, a favore del Lavoratore.
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Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Processo e Spese Legali
Il caso riguarda una Comunità Montana che ha impugnato un lodo arbitrale favorevole a una società di costruzioni per danni da ritardato collaudo e mancato saldo. Dopo il rigetto in appello, la Comunità ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, la Comunità ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia e la compensazione delle spese legali tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: l’estinzione del processo senza costi aggiuntivi
L'Albergo aveva impugnato un avviso di accertamento TARSU per l'occupazione di aree demaniali. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al Gestore dei Rifiuti. L'Albergo ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, l'Albergo ha comunicato la sua rinuncia al ricorso, accettata dal Gestore dei Rifiuti. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. Ha stabilito che, in questi casi, non si deve pagare il contributo unificato aggiuntivo, previsto solo per i ricorsi rigettati o inammissibili. La decisione chiarisce le conseguenze economiche della rinuncia.
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Estinzione del processo per rinuncia: l’accordo che cancella la lite
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia in una controversia civile riguardante un pagamento di somme. Il Creditore e gli Eredi della controparte hanno depositato atti formali di rinuncia al ricorso principale e al ricorso incidentale, regolarmente sottoscritti e accettati da tutti i difensori. Di conseguenza, i giudici hanno preso atto dell'accordo tra le parti, disponendo la compensazione delle spese di lite e l'insussistenza dei presupposti per il versamento del doppio contributo unificato. Nessuna delle parti ha quindi ottenuto una vittoria giudiziale di merito, preferendo risolvere la lite in via transattiva.
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Lite sul credito: l’estinzione del processo per rinuncia
Un professionista ha proposto opposizione allo stato passivo per ottenere il riconoscimento di un credito derivante da prestazioni professionali svolte a favore di una società prima del suo fallimento. Il Tribunale ha rigettato l'opposizione, spingendo il professionista a ricorrere in Cassazione. Tuttavia, durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di giudizio tra le parti.
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Estinzione del processo per rinuncia: l’accordo cancella la lite
Il Lavoratore, socio di una cooperativa, veniva escluso dalla società e licenziato. La Corte d'Appello dichiarava illegittimi tali provvedimenti, ordinando la reintegra e il risarcimento. L'Azienda proponeva ricorso in Cassazione. Successivamente, le parti raggiungevano un accordo amichevole firmando un verbale di conciliazione in sede sindacale. Di conseguenza, l'Azienda presentava formale rinuncia al ricorso, accettata dal Lavoratore. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, escludendo la condanna alle spese e il pagamento del doppio contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto.
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Estinzione del processo per rinuncia: accordo tra giornalista e TV
Una Giornalista ha chiesto al Tribunale di accertare la natura subordinata del proprio rapporto di lavoro con un'Azienda televisiva e di dichiarare illegittimo il conseguente licenziamento. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la lavoratrice ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo davanti al giudice del lavoro, firmando un verbale di conciliazione. Di conseguenza, la lavoratrice ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso, accettato dall'Azienda. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo e ha pronunciato l'estinzione del processo per rinuncia, esonerando la ricorrente dal pagamento del raddoppio del contributo unificato e disponendo che nulla è dovuto per le spese di giudizio.
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Estinzione del processo per rinuncia: stop alla lite sui rifiuti
Il Comune ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello che lo condannava a pagare una somma a favore di una Società in Fallimento per il servizio di smaltimento rifiuti. La controversia derivava da ordinanze urgenti che imponevano il conferimento dei rifiuti presso la discarica della società. Prima della decisione di merito, le parti hanno depositato una formale rinuncia al ricorso, regolarmente accettata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Processo Finito Senza Spese
Una coppia aveva impugnato in Cassazione una sentenza che rendeva inefficace il loro fondo patrimoniale nei confronti di una società creditrice. Durante il giudizio, la coppia ha deciso di ritirare il ricorso. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. Poiché la società creditrice non si era costituita in giudizio per difendersi, la coppia non è stata condannata a pagare le spese legali della controparte. La decisione chiarisce che la rinuncia è un atto che chiude il processo, e le spese sono dovute solo se l'altra parte ha partecipato attivamente alla fase di giudizio.
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Vince in Appello ma rinuncia in Cassazione: processo estinto
Un dipendente pubblico aveva ottenuto dalla Corte d'Appello il pagamento di una somma a titolo di retribuzione di risultato da parte dell'Ente datore di lavoro. Nonostante la vittoria parziale, il dipendente aveva presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, però, ha deciso di ritirare il proprio ricorso e l'Ente ha accettato questa decisione. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo tra le parti, ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. Questa decisione ha chiuso definitivamente la controversia senza una pronuncia nel merito e senza condannare il dipendente al pagamento di ulteriori spese o del doppio contributo unificato.
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