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Estinzione Del Procedimento

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87 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Riassunzione tardiva: estinzione del processo
In una causa immobiliare quasi quarantennale, la Corte d'Appello ha dichiarato l'estinzione del processo per riassunzione tardiva. La decisione si fonda sull'applicazione della nuova durata della sospensione feriale (31 giorni), vigente dal 2015, anche ai giudizi iniziati in precedenza. La parte che doveva riassumere il giudizio ha errato il calcolo, notificando l'atto oltre il termine annuale, determinando la fine irrevocabile della controversia.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un procedimento a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società appellante, una S.r.l. del settore turistico. La società controparte, una Limited internazionale, ha accettato la rinuncia. La decisione, basata sull'applicazione del codice di procedura civile, chiude definitivamente la controversia senza alcuna statuizione sulle spese legali, rendendo definitiva la sentenza impugnata.
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Estinzione del procedimento: rinuncia al ricorso
Una società, dopo aver presentato ricorso per regolamento di competenza, ha successivamente rinunciato all'azione. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia formalmente valida e della mancata costituzione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del procedimento senza pronunciarsi sulle spese. Questo caso evidenzia come la volontà di non proseguire una causa possa portare alla sua conclusione anticipata.
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Estinzione processo Cassazione: no doppio contributo
Una professionista legale aveva impugnato in Cassazione il rigetto della sua richiesta di ammissione di un credito professionale al passivo di un fallimento. Prima della decisione, la ricorrente ha rinunciato al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo Cassazione, chiarendo che in questo caso non si applica l'obbligo di versamento del cosiddetto 'doppio contributo unificato', previsto per le impugnazioni respinte o dichiarate inammissibili.
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Rinuncia al regolamento di competenza: estinzione
In una controversia sulla competenza territoriale derivante da una vendita online, la parte che aveva sollevato la questione dinanzi alla Cassazione ha successivamente ritirato il proprio ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento per rinuncia al regolamento di competenza, condannando il rinunciante al pagamento delle spese legali e chiarendo che non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: quando il processo si estingue
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza gli effetti della rinuncia al ricorso presentata da un Comune in una controversia tributaria. A seguito di un accordo stragiudiziale, il Comune ha rinunciato all'appello. La Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato e non vi è pronuncia sulle spese se la controparte non si è costituita nel giudizio di legittimità.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una controversia tributaria, nata dalla riqualificazione di una compravendita immobiliare in cessione di ramo d'azienda, si è conclusa con l'estinzione del procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata, versando gli importi dovuti. La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, annullando l'efficacia delle sentenze di merito precedenti e compensando le spese legali, in applicazione delle norme sulla tregua fiscale.
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Estinzione del procedimento per rinuncia al ricorso
Una società e un Comune, in lite per un accertamento TARSU su aree produttive di rifiuti speciali, hanno presentato ricorso e controricorso in Cassazione. A seguito di un accordo, le parti hanno reciprocamente rinunciato ai ricorsi. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento, compensando le spese legali. La decisione chiarisce che in caso di estinzione per rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: no al doppio contributo unificato
Una società, dopo aver impugnato un avviso di accertamento ICI, ha effettuato una rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato estinto il procedimento, chiarendo che la rinuncia, se accettata, non comporta la condanna al pagamento del doppio contributo unificato, data la natura eccezionale e sanzionatoria della norma che lo prevede.
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Riassunzione processo: conseguenze della mancata notifica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5552/2024, ha confermato l'estinzione di un giudizio d'appello a causa della mancata notifica dell'atto di riassunzione processo al curatore dell'eredità giacente. Il caso riguardava una controversia immobiliare interrotta per il decesso di una delle parti. La parte appellante, pur avendo ottenuto la nomina di un curatore, non ha mai notificato il ricorso completo per la riassunzione entro il termine perentorio fissato, limitandosi a inviare solo il decreto di fissazione della nuova udienza. La Suprema Corte ha chiarito che l'omissione totale della notifica dell'atto di riassunzione non è un vizio sanabile, a differenza di una notifica semplicemente irregolare, e comporta inevitabilmente l'estinzione del procedimento per il mancato corretto ripristino del contraddittorio.
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Rinuncia al ricorso per definizione agevolata: le spese
Un imprenditore, durante un ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento per contributo unificato, ha aderito a una definizione agevolata, saldando il debito. Di conseguenza, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento, stabilendo la compensazione delle spese legali. La motivazione risiede nel fatto che la rinuncia non è una libera scelta, ma un requisito imposto dalla legge sulla definizione agevolata, la cui finalità sarebbe vanificata se si aggiungesse l'onere delle spese processuali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante l'imposta di registro su un conferimento di fondi gravati da debiti. La controversia è terminata non con una decisione sul merito, ma a seguito dell'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata (c.d. "rottamazione quater"). I ricorrenti hanno presentato istanza e documentazione attestante il pagamento, soddisfacendo i requisiti di legge e portando la Corte a chiudere il procedimento, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai contribuenti e accettata dall'Amministrazione Finanziaria. La controversia riguardava la rettifica del valore di un immobile compravenduto. Poiché la rinuncia è stata formalizzata e accettata prima dell'udienza pubblica, la Corte ha concluso il procedimento senza pronunciarsi nel merito e senza disporre sulle spese legali, applicando le norme procedurali specifiche.
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Estinzione del procedimento: rinuncia al ricorso
Una società e due privati avevano impugnato degli avvisi di accertamento fiscale per la compravendita di terreni. Giunti in Cassazione, hanno rinunciato al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che la rinuncia accettata dalla controparte non comporta né la condanna alle spese né il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata controversia: estingue il processo
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di liquidazione per la revoca delle agevolazioni 'prima casa' fino in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata della controversia. La Suprema Corte, preso atto della sussistenza dei requisiti, ha dichiarato l'estinzione del procedimento per cessazione della materia del contendere, specificando che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e che non è dovuto il doppio contributo unificato.
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Estinzione procedimento: effetti della rinuncia
L'ordinanza esamina il caso di un procedimento per la correzione di un errore materiale in una precedente decisione. Prima dell'udienza, la parte ricorrente ha presentato una dichiarazione di rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento, senza disporre alcuna liquidazione per le spese legali di questa fase processuale. Il caso chiarisce che la rinuncia è un atto che porta alla terminazione immediata del giudizio.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo civile
La Corte di Cassazione dichiara estinto un procedimento relativo a una causa di responsabilità civile. La decisione segue la rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti e accettata dalla società controricorrente. Verificata la conformità agli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, la Corte ha chiuso il caso, compensando le spese legali tra le parti, evidenziando come la rinuncia al ricorso sia uno strumento definitivo per terminare una lite.
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Correzione errore materiale: quando il ritiro estingue
Una curatela fallimentare, dopo aver richiesto una correzione errore materiale in un decreto, ha ritirato la propria istanza accorgendosi di un proprio sbaglio (credeva di avere il gratuito patrocinio). La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato estinto il procedimento di correzione.
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Impugnazione decreto espulsione: no estinzione
Un cittadino straniero si opponeva a un decreto di espulsione. Il suo avvocato, impossibilitato a presenziare, chiedeva di partecipare da remoto. Il Giudice di Pace, a seguito della mancata comparizione, dichiarava estinto il giudizio. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che nel procedimento di impugnazione del decreto di espulsione, data la sua natura speciale e la celerità richiesta, l'assenza delle parti non determina l'estinzione. Il giudice è tenuto a decidere la causa nel merito.
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Rinuncia al ricorso: come estingue il processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU. Dopo aver perso in appello, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha raggiunto un accordo con l'ente impositore e ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in questi casi non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato.
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