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Estinzione Del Procedimento

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87 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del procedimento: limiti alla revoca
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'estinzione del procedimento non può essere revocata dal medesimo Tribunale che l'ha pronunciata, nemmeno in presenza di errori materiali o informatici. Nel caso in esame, una società era stata dichiarata in liquidazione giudiziale dopo la revoca di un decreto di estinzione. La Suprema Corte ha annullato la decisione, specificando che l'unica via per rimuovere un decreto di estinzione è il reclamo alla Corte d'Appello.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una controversia tributaria tra l'Agenzia delle Entrate e una società energetica, riguardante la qualificazione di un contratto per un impianto fotovoltaico, si conclude in Cassazione con l'estinzione del procedimento. La Corte Suprema accoglie la rinuncia al ricorso presentata dall'Agenzia e accettata dalla controparte, chiarendo che in tal caso non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la norma ha carattere sanzionatorio e si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso nel processo tributario. A seguito della rinuncia dell'Amministrazione Finanziaria, accettata dalle controparti in una disputa sulla qualificazione fiscale di un contratto per impianto fotovoltaico, il procedimento è stato dichiarato estinto. La Corte ha stabilito che, in caso di accettazione, non vi è condanna alle spese e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
La Corte di Cassazione dichiara estinto un procedimento tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'Agenzia delle Entrate, accettata dalla società contribuente. La controversia originaria riguardava la corretta qualificazione fiscale di un contratto per l'installazione di un impianto fotovoltaico. L'ordinanza chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, non vi è condanna alle spese e non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: quando il processo si estingue
Un contenzioso fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica, riguardante la tassazione di un contratto per un impianto fotovoltaico, si conclude in Cassazione. L'Amministrazione Finanziaria decide per la rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Corte dichiara l'estinzione del procedimento, senza disporre sulle spese e chiarendo che la rinuncia esclude l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: estinzione senza sanzioni
La Corte di Cassazione dichiara estinto un procedimento tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'Agenzia delle Entrate, accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che in caso di estinzione per rinuncia, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato né si dispone sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione senza costi aggiuntivi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. Il caso riguardava una controversia fiscale sulla qualificazione di un contratto di locazione di terreni per un impianto fotovoltaico. L'Amministrazione Finanziaria, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione, salvo poi rinunciarvi. A seguito dell'accettazione della controparte, la Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, specificando che in caso di rinuncia al ricorso accettata, non vi è condanna alle spese e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: niente spese e doppio contributo
L'Amministrazione Finanziaria, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole sulla qualificazione di un contratto di locazione per impianto fotovoltaico, ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in caso di rinuncia accettata non è dovuta la condanna alle spese né il versamento del doppio del contributo unificato, poiché la norma si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Una società, coinvolta in una disputa fiscale per presunta somministrazione illecita di manodopera, ha visto il suo ricorso in Cassazione estinguersi. La Corte Suprema ha dichiarato la cessazione della materia del contendere a seguito dell'adesione della società alla definizione agevolata delle liti, rendendo superfluo l'esame dei motivi del ricorso e chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Improcedibilità del ricorso: la rinuncia tacita
Un contribuente ha impugnato un accertamento fiscale. In Cassazione, non si è costituito depositando il ricorso. La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso. Applicando la nuova procedura accelerata, ha interpretato il silenzio del ricorrente come rinuncia, dichiarando estinto il procedimento e condannandolo alle spese.
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Improcedibilità del ricorso per mancata costituzione
Un contribuente ha impugnato in Cassazione un avviso di pagamento per tributi locali. Tuttavia, dopo aver notificato l'atto, non ha provveduto alla costituzione in giudizio. La Corte, applicando la nuova procedura accelerata, ha rilevato l'improcedibilità del ricorso. Di conseguenza, non avendo il ricorrente richiesto una decisione nel merito entro i termini, il procedimento è stato dichiarato estinto con condanna alle spese.
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Mancata costituzione ricorrente: estinzione processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, dopo aver notificato il ricorso, non ha completato l'iscrizione formale al procedimento. Questa omissione, nota come mancata costituzione ricorrente, ha attivato una procedura accelerata. Di fronte alla proposta di inammissibilità e all'assenza di una richiesta di discussione da parte del ricorrente, la Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, condannando il contribuente al pagamento delle spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che se un coobbligato aderisce alla definizione agevolata di una controversia tributaria, il procedimento si estingue anche per gli altri soggetti coinvolti. Il caso riguardava una richiesta di imposte su un atto di permuta. Durante il giudizio, uno dei soggetti ha saldato la propria posizione tramite definizione agevolata, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere per tutti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo in Cassazione
Due contribuenti, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di tributi locali (IMU e TASI), hanno raggiunto un accordo transattivo con la società di riscossione. Di conseguenza, hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in questi casi non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, poiché la pronuncia è di estinzione e non di rigetto o inammissibilità.
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Estinzione procedimento correzione per rinuncia
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del procedimento di correzione di errore materiale a seguito della rinuncia congiunta delle parti. La controversia era nata dalla mancata distrazione delle spese in favore di un legale. La Corte ha deciso di non regolare le spese, data la natura amministrativa del procedimento e la richiesta concorde delle parti.
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Rinuncia al ricorso: evitare il doppio contributo
Una società impugnava un accertamento catastale. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, proponeva ricorso in Cassazione per poi ritirarlo. La Suprema Corte, con questa ordinanza, dichiara estinto il procedimento per rinuncia al ricorso. La decisione chiarisce che tale esito esclude l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato, sanzione prevista solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società di logistica, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio una causa sulla classificazione catastale di un immobile, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha optato per la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dall'Agenzia delle Entrate. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in caso di accettazione non vi è condanna alle spese e non si applica l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società media impugnava un avviso di accertamento per il canone sulla pubblicità, sostenendo che gli impianti fossero su aree private. Dopo un iter giudiziario, la controversia è giunta in Cassazione. Prima della decisione, le parti hanno aderito alla definizione agevolata, pagando gli importi dovuti. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del procedimento, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti fiscali.
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Estinzione procedimento correzione: la Cassazione decide
Un legale ha presentato un'istanza per la correzione di errori materiali in un'ordinanza della Corte di Cassazione. Successivamente, lo stesso legale ha rinunciato all'istanza. La Corte, preso atto della rinuncia e della mancata costituzione dell'Amministrazione Finanziaria, ha dichiarato l'estinzione del procedimento di correzione, senza disporre nulla in merito alle spese legali.
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Definizione agevolata: sì per cartelle da 36-bis
La Corte di Cassazione ha stabilito che una controversia su una cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo automatico, può essere oggetto di definizione agevolata. La condizione fondamentale è che tale cartella rappresenti il primo atto con cui l'Amministrazione Finanziaria comunica la pretesa al contribuente. In questo caso, la Corte ha accolto il ricorso di una società contro il diniego dell'Agenzia delle Entrate, dichiarando estinto il contenzioso a seguito dell'avvenuto pagamento per la definizione agevolata.
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