LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio

Pagina 2 di 40

3904 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accertamento Fiscale: L’Estinzione del Giudizio Tributario Salva i Contribuenti
Un gruppo di contribuenti, tra cui una società e alcuni eredi, ha impugnato degli accertamenti fiscali. L'Agenzia delle Entrate ha presentato un controricorso. Durante il processo, i contribuenti hanno chiesto l'applicazione di una specifica procedura di definizione agevolata, pagando quanto dovuto. L'Agenzia delle Entrate non si è opposta a questa richiesta. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, riconoscendo la validità dell'accordo e chiudendo la controversia senza una decisione nel merito.
Continua »
Definizione agevolata: il caso che estingue il giudizio tributario
Una Società ha ricevuto una cartella di pagamento per tributi, contestandola. Dopo un iter giudiziario che ha visto decisioni contrastanti tra Commissione Tributaria Provinciale e Regionale, la Società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, ha poi aderito a una `definizione agevolata` del debito fiscale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, riconoscendo che l'adesione alla `definizione agevolata` rende inutile proseguire la causa. Le spese processuali sono state poste a carico della Società ricorrente.
Continua »
Mandato speciale avvocato: rinuncia al ricorso valida senza firma del cliente
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di rinuncia al ricorso, originato da una controversia sulla divisibilità di un immobile. La questione principale riguardava la validità della rinuncia al ricorso in Cassazione firmata solo dagli avvocati delle parti. La Corte ha stabilito che un avvocato, se munito di un mandato speciale avvocato che include la facoltà di transigere e conciliare, può validamente sottoscrivere la rinuncia. Questo atto è considerato l'effetto finale di un accordo transattivo. Il giudizio è stato dichiarato estinto, senza spese e senza l'obbligo del contributo unificato.
Continua »
Cancellazione Trascrizione Revocatoria: Accordo Chiude la Vertenza
Un Lavoratore aveva proposto ricorso in Cassazione contro il Fallimento di un'Azienda, che aveva ottenuto una sentenza di revocatoria su un suo immobile. Successivamente, il Lavoratore ha rinunciato al ricorso, portando all'estinzione del giudizio. Le parti hanno poi chiesto congiuntamente la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale di revocatoria sull'immobile. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, ordinando al Conservatore dei registri immobiliari di procedere alla cancellazione. Questo chiarisce che l'accordo delle parti può risolvere la questione della trascrizione anche dopo l'estinzione del giudizio.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Inserimento Graduatorie ad Esaurimento si Estingue
Un gruppo di lavoratori, diplomati magistrali, ha chiesto l'Inserimento Graduatorie ad Esaurimento per ottenere un'assunzione a tempo indeterminato. La Corte d'Appello ha respinto la loro domanda. I lavoratori hanno quindi presentato ricorso in Cassazione. Poco prima dell'udienza, hanno rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, affermando che la rinuncia al ricorso in Cassazione è un atto recettizio e non richiede l'accettazione della controparte. La Corte ha compensato le spese legali tra le parti e ha escluso il raddoppio del contributo unificato, non essendoci soccombenza.
Continua »
Opposizione a Decreto Ingiuntivo: L’Erede Contesta, le Parti Rinunciano
Un creditore ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro un'erede per una somma di denaro significativa. Il debito derivava da un assegno bancario emesso dalla madre defunta dell'erede, che aveva agito su incarico del figlio (fratello dell'erede) tramite una delegazione al pagamento. L'erede ha proposto opposizione a decreto ingiuntivo, sostenendo l'invalidità del rapporto sottostante. La Corte d'Appello ha respinto l'opposizione, affermando che l'erede poteva sollevare solo le eccezioni opponibili dalla madre, senza aver fornito prova dell'invalidità. In Cassazione, le parti hanno rinunciato al giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio e compensate le spese.
Continua »
Definizione agevolata: stop a fermo e processo senza doppie spese
Una contribuente impugnava un preavviso di fermo amministrativo collegato a diverse cartelle esattoriali. I giudici tributari di primo e secondo grado respingevano le richieste della debitrice. La cittadina proponeva quindi ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, la contribuente presentava istanza di definizione agevolata per sanare la propria posizione debitoria e rinunciava formalmente al ricorso. L'agente della riscossione accettava tale rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere. I giudici hanno disposto la compensazione totale delle spese di giudizio ed escluso l'obbligo del raddoppio del contributo unificato, applicabile solo alle impugnazioni pretestuose o dilatorie.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: ICI piattaforme
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento per richiedere il pagamento dell'ICI su due piattaforme petrolifere a una società energetica. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato la pretesa impositiva, escludendo l'assimilazione delle piattaforme ai beni immobili soggetti a tributo locale. L'ente locale ha quindi promosso ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione per ottenere il riconoscimento del tributo. Nelle more del procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per definire bonariamente la controversia. Il Comune ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, regolarmente accettata dalla controparte. I giudici Supremi hanno dichiarato l'estinzione del giudizio, compensato le spese legali e chiarito che la rinuncia esclude l'obbligo di versare il doppio contributo unificato.
Continua »
Accertamento Tributario: Rinuncia al Ricorso Estingue il Giudizio
Un'Azienda Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento tributario relativo all'IMU, emesso da un'Azienda di Riscossione. L'Azienda Contribuente contestava la mancanza di motivazione dell'atto e l'impossibilità di determinare il valore dei beni. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, l'Azienda Contribuente ha rinunciato al ricorso, e l'Azienda di Riscossione ha accettato. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e ha disposto la compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata: rate in corso e stop all’estinzione
L'Agenzia delle Dogane contestava a una società commerciale dazi doganali non versati per importazioni dall'Asia, sostenendo la tempestività dell'accertamento per presunta frode. Nelle more del ricorso per Cassazione, la società contribuente chiedeva l'estinzione del contenzioso dichiarando di aver aderito alla sanatoria fiscale. La Suprema Corte ha rilevato che il piano di rateazione della definizione agevolata risultava ancora in corso fino al tardo 2023 e che mancava la prova dell'integrale versamento del debito. I giudici hanno quindi sospeso la chiusura definitiva della causa, rinviando l'udienza a data successiva alla scadenza dell'ultima rata per verificare l'effettivo adempimento dei pagamenti.
Continua »
Appellabilità ordinanza estinzione giudizio: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'appellabilità ordinanza estinzione giudizio. Il caso riguardava il ricorso di un soggetto contro una sentenza della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva accolto l'impugnazione di una curatela fallimentare contro un'ordinanza del Tribunale che aveva dichiarato l'estinzione del processo per mancata comparizione delle parti. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che un'ordinanza di cancellazione dal ruolo che produce l'estinzione del giudizio ha natura sostanziale di sentenza ed è quindi appellabile. La Corte ha così ribadito l'importanza del diritto di difesa anche in fase procedurale.
Continua »
Rinuncia al Ricorso Tributario: Estinzione del Giudizio e Spese Compensate
Una Contribuente aveva ricevuto un avviso di accertamento per la TARSU. Dopo aver perso in Commissione Tributaria Regionale, aveva presentato un ricorso per Cassazione. Tuttavia, in vista di una definizione agevolata della controversia, la Contribuente ha deciso di rinunciare al ricorso tributario. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia, dichiarando l'estinzione del giudizio e compensando le spese legali tra le parti. La sentenza chiarisce che la rinuncia al ricorso tributario estingue il processo e non comporta l'applicazione di sanzioni aggiuntive previste per i ricorsi respinti.
Continua »
Definizione agevolata e fisco: quando il processo si estingue
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a una Società di leasing diversi avvisi di accertamento per IVA, IRES e IRAP relativi agli anni 2005 e 2006. Le contestazioni riguardavano costi inesistenti e percentuali forfettarie applicate ai contratti di leasing nautico. Dopo la decisione del giudice d'appello, entrambe le parti hanno proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Società ha presentato domanda di definizione agevolata per estinguere le pendenze fiscali. La Società ha effettuato regolarmente tutti i versamenti previsti e l'ufficio finanziario ha confermato il corretto adempimento. La Corte di Cassazione ha quindi preso atto del perfezionamento della sanatoria e ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, compensando di fatto le spese tra le parti.
Continua »
Polizza Inoperativa: Accordo tra le Parti e l’Estinzione del Giudizio
Una società edile ha chiesto il risarcimento danni ad una compagnia assicurativa per l'inoperatività di una polizza. La Corte d'Appello ha dichiarato il difetto di giurisdizione, indicando il collegio arbitrale come competente. La società edile ha proposto ricorso in Cassazione, chiedendo anche un regolamento di competenza. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Entrambe hanno rinunciato ai rispettivi ricorsi. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, senza condanna alle spese processuali tra le parti che hanno partecipato attivamente.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Un Caso di Assegni Senza Fondi
Un Cittadino aveva emesso assegni senza fondi, ricevendo una sanzione amministrativa. Dopo aver perso in primo grado e in appello, ha presentato un ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, ha deciso di esercitare la Rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza entrare nel merito della questione. Questa rinuncia ha avuto come conseguenza pratica l'esclusione dell'obbligo per il Cittadino di versare un ulteriore contributo unificato, che normalmente spetta alla parte che perde il ricorso.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al contenzioso
Un Ente Locale ha notificato un avviso di accertamento per l'imposta comunale sugli immobili a un Istituto Religioso. L'ente contribuente ha impugnato l'atto e, nel corso del giudizio di legittimità, ha aderito alla sanatoria fiscale prevista dalla legge, depositando la documentazione per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie. Nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro i termini di legge e l'amministrazione non ha notificato alcun diniego. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione definitiva del processo, stabilendo che le spese giudiziarie restano a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: confermato reintegro
La Corte d'Appello riconosceva l'illegittimità del licenziamento di una dipendente, ordinando la reintegrazione nel posto di lavoro e condannando i datori di lavoro al risarcimento di dodici mensilità oltre ai contributi previdenziali. Le società datrici di lavoro impugnavano la decisione davanti alla Corte di Cassazione, ma successivamente, trovandosi in liquidazione, depositavano formale rinuncia agli atti del giudizio. La lavoratrice non aderiva espressamente all'abbandono della causa. La Suprema Corte ha accertato che la rinuncia al ricorso per cassazione produce effetti immediati anche senza l'accettazione della controparte, determinando l'estinzione del processo e il passaggio in giudicato della sentenza d'appello favorevole alla dipendente. I giudici hanno infine condannato le società rinuncianti al rimborso delle spese legali.
Continua »
Azione revocatoria e tutela crediti: rinuncia al ricorso
Un garante di un debito societario ha donato alla propria figlia diritti immobiliari su diversi beni. La banca creditrice ha promossa un'azione revocatoria per rendere inefficace la donazione e tutelare il proprio credito. I giudici di merito hanno accolto la domanda dell'istituto di credito. Le parti debitrici hanno quindi impugnato la decisione in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, il garante e la figlia hanno depositato formale atto di rinuncia al ricorso, regolarmente accettato dalla società di recupero crediti intervenuta. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo, dichiarando estinto il processo e disponendo la compensazione delle spese tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: lite chiusa ma spese a carico
Un dipendente pubblico impugna il proprio licenziamento disciplinare contestando i termini procedurali. Dopo una lunga serie di gradi di giudizio e precedenti ricorsi rigettati, il lavoratore presenta un'ulteriore istanza di revocazione dinanzi ai giudici di legittimità. Prima dello svolgimento dell'adunanza camerale, l'interessato sceglie di depositare atto di rinuncia. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio. I giudici stabiliscono che la rinuncia al ricorso per cassazione non richiede l'accettazione della controparte per produrre i suoi effetti. Tale atto comporta il passaggio in giudicato della pronuncia precedente. In applicazione del principio di causalità, la Corte pone le spese legali a carico del rinunciante. Il lavoratore ottiene tuttavia l'esonero dal pagamento del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario ed esenzione dal raddoppio spese
Un ente religioso ha impugnato un avviso di accertamento ICI emesso dal Comune per gli anni dal 2002 al 2006. Durante il giudizio di Cassazione, l'ente contribuente ha depositato formale atto di rinuncia per aver definito bonariamente la vertenza con l'amministrazione locale. Il Comune ha notificato la propria adesione alla richiesta di chiusura della causa. I giudici supremi hanno dichiarato l'estinzione del processo a seguito della formale rinuncia al ricorso tributario, compensando integralmente le spese di lite tra le parti ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
Continua »