LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2022

Pagina 24 di 39

776 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: lite chiusa senza spese
Il Ricorrente ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione contro la Provincia e il Comune, impugnando una precedente sentenza d'appello. La Suprema Corte ha rilevato che la rinuncia, firmata dalla parte e dal difensore, è un atto unilaterale recettizio che estingue il processo senza necessità di accettazione delle controparti. Poiché i difensori delle controparti hanno apposto il visto di adesione alla rinuncia, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese processuali. La decisione conferma che la rinuncia al ricorso per cassazione determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e la fine del contenzioso.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo che spegne la lite
Una società di servizi pubblici ha proposto ricorso in Cassazione contro un cittadino. Prima che la Corte decidesse sulla controversia, l'azienda ha depositato un atto formale di rinuncia al ricorso per cassazione, regolarmente sottoscritto dal proprio difensore. Il cittadino ha accettato tale rinuncia tramite il proprio avvocato, concordando anche la compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo bilaterale e della volontà concorde delle parti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una decisione sul merito della vicenda e ciascuna parte sosterrà le proprie spese di difesa, ponendo fine alla vertenza in modo consensuale.
Continua »
Contratto a termine illegittimo: la rinuncia dà stabilità
Il Lavoratore ha impugnato il contratto a termine stipulato con il Datore di Lavoro, lamentando la genericità della causale. La Corte d'Appello ha dichiarato la nullità del contratto per vizio genetico, disponendo la conversione in rapporto a tempo indeterminato e un risarcimento di dodici mensilità. Il Datore di Lavoro ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, il Datore di Lavoro ha depositato formale rinuncia al ricorso, accettata dal Lavoratore. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la decisione d'appello che ha accertato il contratto a termine illegittimo e disposto la stabilizzazione del dipendente è diventata definitiva.
Continua »
Presunzione di onerosità del mutuo: bilancio batte il Fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso avvisi di accertamento contro una società e i suoi soci per il recupero di imposte non dichiarate nel 2008. Tra i rilievi, il Fisco contestava la gratuità di alcuni finanziamenti concessi dalla società al socio, invocando la presunzione di onerosità del mutuo. La società ha dimostrato che il prestito era gratuito poiché compensato dall'uso gratuito di immobili del socio. Una socia ha invece aderito alla definizione agevolata (pace fiscale). La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo per la socia e ha rigettato il ricorso del Fisco contro la società e l'altro socio. I giudici hanno stabilito che il contribuente può superare la presunzione di onerosità del mutuo dimostrando la gratuità del prestito tramite la contabilità aziendale, confermando la legittimità dello scambio di utilità senza interessi.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite con l’INPS
Un libero professionista ha proposto opposizione contro una cartella di pagamento dell'INPS per contributi omessi relativi all'anno 2009, eccependo la prescrizione del credito. Dopo la decisione sfavorevole nei gradi di merito, il professionista ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza in camera di consiglio, il ricorrente ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, preso atto della volontà della parte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: il fisco si ferma e cancella la lite
Una contribuente impugnava un avviso di liquidazione per imposte di successione. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la contribuente presentava domanda di definizione agevolata ai sensi del d.l. n. 193 del 2016, pagando integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. I giudici hanno chiarito che l'adesione alla definizione agevolata comporta la rinuncia ai giudizi pendenti. Inoltre, la Corte ha stabilito che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione è un evento sopravvenuto e non un rigetto del ricorso. Le spese di lite sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’azienda vince sull’IVA
Una concessionaria pubblica ha notificato a un'autocarrozzeria diversi avvisi di accertamento per la tariffa di igiene ambientale. Dopo alterne vicende nei gradi precedenti, la Commissione Tributaria Regionale ha escluso l'applicazione dell'IVA sulle somme pretese. La concessionaria ha proposto ricorso in Cassazione ma, prima dell'udienza, ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, confermando la definitività della sentenza d'appello favorevole al contribuente e disponendo la compensazione delle spese di lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla tassa rifiuti
Una società di gestione dei rifiuti ha richiesto a un'autocarrozzeria il pagamento della tariffa di igiene ambientale per gli anni dal 2006 al 2009. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, la società di gestione ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'autocarrozzeria. I giudici di legittimità hanno dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la sentenza d'appello, favorevole all'autocarrozzeria per l'esclusione della tassa sulle aree di produzione di rifiuti speciali, è passata in giudicato diventando definitiva. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia valida con rate insolute
Una società riceveva un avviso di accertamento per maggiore IVA su operazioni ritenute fittizie dall'Agenzia delle Entrate. Durante la causa in Cassazione, la società chiedeva l'estinzione del giudizio avendo aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Tuttavia, l'ufficio finanziario rilevava che solo una cartella era stata saldata, mentre l'altra era decaduta per mancato pagamento delle rate. Nonostante la mancata sanatoria totale del debito, la società manifestava comunque la volontà di rinunciare al giudizio. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, compensando le spese di lite tra le parti, escludendo però la cessazione della materia del contendere a causa del pagamento solo parziale del debito originario.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: ammessa la cartella
L'Azienda riceveva una cartella di pagamento dall'Agenzia delle Entrate che disconosceva un credito IVA poiché la dichiarazione era stata inviata per posta anziché telematicamente. Durante la causa, l'Azienda chiedeva la definizione agevolata delle liti fiscali (condono), ma il Fisco la negava sostenendo che la cartella, derivando da controllo automatizzato, non fosse un "atto impositivo" condonabile. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Azienda, stabilendo che la cartella di pagamento costituisce un atto impositivo impugnabile e condonabile se rappresenta il primo e unico atto con cui il Fisco comunica la pretesa al contribuente. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato il diniego e dichiarato estinto il processo sulla cartella di pagamento.
Continua »
Definizione agevolata della controversia: stop alla lite col Fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso due avvisi di accertamento contro un'Azienda per presunte operazioni soggettivamente inesistenti, recuperando imposte dirette e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Durante il processo di legittimità, l'Azienda ha presentato domanda di definizione agevolata della controversia ai sensi del decreto legge numero 119 del 2018, provvedendo ai relativi adempimenti e pagamenti. La Suprema Corte ha preso atto della regolarità della procedura di sanatoria fiscale. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla disputa tributaria senza entrare nel merito delle violazioni contestate e compensando le spese di giudizio tra le parti.
Continua »
Rottamazione delle cartelle esattoriali: l’accordo estingue la lite
Un datore di lavoro agricolo si opponeva a un avviso di addebito dell'INPS relativo a differenze contributive per operai a tempo determinato. Durante il giudizio di Cassazione, il datore di lavoro ha aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali estinguendo il debito con il fisco. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo senza condanna alle spese, poiché la definizione agevolata assorbe i costi del giudizio pendente.
Continua »
Rottamazione delle cartelle: stop alla causa contro l’INPS
Un'azienda agricola ha proposto ricorso contro l'INPS per contestare un avviso di addebito relativo a differenze contributive per operai a tempo determinato. Durante la pendenza del giudizio di Cassazione, il datore di lavoro ha deciso di aderire alla definizione agevolata dei debiti previdenziali, nota comunemente come rottamazione delle cartelle, pagando quanto dovuto all'agente della riscossione. Di conseguenza, l'azienda ha formalmente rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa scelta e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Trattandosi di una definizione agevolata, i giudici hanno stabilito che non vi è alcuna condanna alle spese processuali, poiché i costi del processo pendente vengono assorbiti dalla transazione stessa.
Continua »
Rottamazione cartelle esattoriali: il Fisco rinuncia al ricorso
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una decisione favorevole al contribuente riguardante il recupero di oltre cinquecentomila euro per l'indebito utilizzo in compensazione di crediti IVA inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata, nota come rottamazione delle cartelle esattoriali, pagando l'importo dovuto. A seguito di questo pagamento, l'ente impositore ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto della cessazione della materia del contendere e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia, senza alcuna condanna alle spese per la mancata costituzione del contribuente. Il contribuente ottiene così la chiusura definitiva della pendenza fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite fiscale sui carburanti
L'Agenzia delle Entrate contestava a un'impresa individuale la deduzione dei costi del carburante per mancanza della scheda carburanti e pagamenti in contanti. Dopo le vittorie del contribuente nei gradi di merito, l'amministrazione proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, pagando la prima rata. Non essendo stata presentata istanza di trattazione nei termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Le spese del processo estinto restano a carico della parte che le ha anticipate, in quanto la definizione agevolata assorbe anche i costi del contenzioso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: stop alla causa tra Professionista e Società
Il Professionista ha proposto ricorso in Cassazione contro La Società per una controversia sui compensi professionali. Successivamente, lo stesso Professionista ha depositato un formale atto di rinuncia al ricorso. La Società ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia al ricorso, stabilendo che non vi è necessità di provvedere sulle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’accordo che cancella la lite sui crediti
Una società di agenzia e il suo garante si opponevano al decreto ingiuntivo ottenuto da una compagnia di assicurazioni per crediti derivanti dalla fine del rapporto di agenzia. Dopo la conferma della condanna in appello, i ricorrenti proponevano ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo amichevole. Di conseguenza, i ricorrenti hanno depositato la formale rinuncia al ricorso, accettata dalla compagnia assicurativa. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza alcuna condanna alle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: la sanatoria vince sul Fisco
Il Contribuente impugnava le cartelle di pagamento per IRPEF e IVA. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, proponeva ricorso in Cassazione, chiedendo la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie. La Corte sospendeva il giudizio. Poiché nessuna delle parti ha provveduto alla riassunzione della causa entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. Di conseguenza, la controversia si chiude definitivamente senza una decisione sul merito, consolidando gli effetti della sanatoria fiscale intrapresa dal contribuente.
Continua »
Fermo revocato e cessata materia del contendere in Cassazione
La Società ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che confermava la legittimità di un fermo amministrativo. Nel corso del giudizio di Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha revocato il provvedimento di fermo. Di conseguenza, le parti hanno presentato un'istanza congiunta per dichiarare la cessata materia del contendere. La Corte di Cassazione ha preso atto della revoca, dichiarando l'estinzione del processo per cessata materia del contendere e disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: stop alle pretese del Fisco
Una contribuente impugna due avvisi di accertamento per operazioni inesistenti e costi indeducibili. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la contribuente ricorre in Cassazione chiedendo la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Suprema Corte sospende il giudizio. Poiché nessuna delle parti ha provveduto alla riassunzione della causa entro il termine di legge stabilito al 31 dicembre 2020, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio tributario. Di conseguenza, la lite fiscale si chiude definitivamente senza una decisione sul merito delle contestazioni originarie.
Continua »