Un cittadino britannico, detenuto in Italia per reati legati all'immigrazione, ha chiesto l'espulsione alternativa alla detenzione. Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la sua richiesta, sostenendo che i reati commessi erano ostativi e che, al momento della decisione, il cittadino britannico era ancora comunitario per via del periodo di transizione post-Brexit, rendendo inapplicabile la normativa sull'espulsione per i non-UE. Il detenuto ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima che la Cassazione decidesse, il ricorrente è stato scarcerato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta mancanza di interesse, poiché la questione dell'espulsione alternativa alla detenzione era diventata irrilevante.
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