L'Imputato, dopo aver concordato la pena tramite patteggiamento per la fattispecie di furto aggravato e antifurto satellitare installato sul veicolo rubato, ha proposto ricorso in Cassazione. La difesa sosteneva che la presenza del dispositivo satellitare dovesse escludere la circostanza aggravante dell'esposizione del mezzo alla pubblica fede, poiché il sistema permetteva un costante monitoraggio della posizione dell'automobile. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che il tracciamento GPS non impedisce materialmente l'impossessamento del bene, ma ne agevola soltanto il successivo recupero. Di conseguenza, l'aggravante resta pienamente valida. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di quattromila euro in favore della Cassa delle ammende.
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