Una contribuente ha impugnato cinque avvisi di accertamento IMU per gli anni dal 2014 al 2018, relativi al mancato riconoscimento dell'esenzione per abitazione principale. La questione verteva sull'esenzione IMU per coniugi con residenze in comuni diversi. Le commissioni tributarie di primo e secondo grado avevano respinto il ricorso, ritenendo necessaria la coincidenza di residenza per l'intero nucleo familiare. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha deciso nel merito. Ha ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo poiché un documento depositato dalla ricorrente, che attestava un presunto annullamento in autotutela degli atti da parte del Comune, è risultato illeggibile.
Continua »