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Esenzione Da Revocatoria Fallimentare

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Crisi aerea: no alla revocatoria, pagamenti al fornitore salvi
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare i pagamenti effettuati a una società aeroportuale prima della crisi, attraverso un'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un importante principio sull'esenzione da revocatoria fallimentare. I giudici hanno chiarito che le leggi speciali, create per garantire la continuità operativa di aziende strategiche, proteggono tali pagamenti. Questi vengono considerati come se fossero parte di un piano di risanamento, rendendoli intoccabili. La finalità è evitare che il timore di una futura revocatoria blocchi i servizi essenziali e aggravi la crisi. La compagnia aerea ha perso la causa, mentre la società aeroportuale ha visto confermata la legittimità dei pagamenti ricevuti.
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Esenzione da revocatoria: pagamenti salvi nonostante la crisi aerea
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare oltre 3 milioni di euro pagati a una società di gestione aeroportuale prima della crisi. La compagnia sosteneva che tali pagamenti fossero revocabili. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio importante: una legge speciale (D.L. 80/2008) creata per quel caso specifico garantiva una totale esenzione da revocatoria fallimentare. Questa protezione, hanno chiarito i giudici, opera automaticamente per legge ('ope legis') e non necessita di una specifica difesa da parte di chi ha ricevuto i soldi. Di conseguenza, i pagamenti sono stati considerati definitivi e non recuperabili, dando ragione alla società aeroportuale.
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Esenzione da Revocatoria: Fornitore Salvo dai Debiti dell’Azienda
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare un pagamento di circa 32.000 euro fatto a un'agenzia di viaggi fornitrice, usando l'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un importante principio sull'esenzione da revocatoria fallimentare. Ha chiarito che una legge speciale (D.L. 80/2008), creata per sostenere la compagnia, rendeva intoccabili tutti i pagamenti effettuati in un determinato periodo, a prescindere dalla loro funzione. Questa norma speciale, dettata da esigenze di interesse pubblico per garantire il servizio di trasporto aereo, prevale sulle regole generali. Di conseguenza, il fornitore ha potuto legittimamente trattenere la somma ricevuta.
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Pagamenti in liquidazione: l’esenzione da revocatoria è valida
Una cooperativa, posta in liquidazione volontaria, aveva pagato regolarmente un suo fornitore. Successivamente, la procedura di liquidazione coatta amministrativa ha tentato di riavere indietro quelle somme tramite un'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha però dato ragione al fornitore, stabilendo un principio importante: la liquidazione volontaria non blocca necessariamente ogni attività produttiva. Se i pagamenti sono funzionali a mantenere una continuità utile alla liquidazione stessa, essi rientrano nei 'termini d'uso' e beneficiano dell'esenzione da revocatoria fallimentare. Di conseguenza, il fornitore ha potuto legittimamente trattenere le somme ricevute.
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Esenzione da Revocatoria: Pagamenti Salvi, Compagnia Aerea Perde
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare oltre 650.000 euro pagati a una società di leasing per un aeromobile, utilizzando l'azione revocatoria. La società creditrice si è difesa invocando una legge speciale che garantiva una esenzione da revocatoria fallimentare per i pagamenti ricevuti dalla compagnia aerea in quel periodo. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società di leasing, stabilendo che la norma speciale era valida e costituzionale. Il suo scopo era assicurare la continuità del servizio aereo nazionale, proteggendo i partner commerciali e garantendo la stabilità dei loro crediti. La compagnia aerea ha perso la causa.
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