LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 80/2008

0 provvedimenti

Revocatoria fallimentare: quando il silenzio del creditore costa caro
La Compagnia Aerea, in amministrazione straordinaria, ha richiesto la revocatoria fallimentare dei pagamenti effettuati a una Società di Leasing nei sei mesi precedenti la procedura. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione speciale prevista dal decreto legge per garantire il servizio pubblico è un'eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio dal giudice. Al contrario, l'esenzione ordinaria per i pagamenti eseguiti nei "termini d'uso" costituisce un'eccezione in senso stretto. Quest'ultima richiede l'allegazione e la prova di una prassi consolidata tra le parti e non può essere applicata d'ufficio se il creditore è rimasto contumace. La sentenza è stata cassata con rinvio per valutare i pagamenti antecedenti al decreto.
Continua »
Crisi aerea: no alla revocatoria, pagamenti al fornitore salvi
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare i pagamenti effettuati a una società aeroportuale prima della crisi, attraverso un'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un importante principio sull'esenzione da revocatoria fallimentare. I giudici hanno chiarito che le leggi speciali, create per garantire la continuità operativa di aziende strategiche, proteggono tali pagamenti. Questi vengono considerati come se fossero parte di un piano di risanamento, rendendoli intoccabili. La finalità è evitare che il timore di una futura revocatoria blocchi i servizi essenziali e aggravi la crisi. La compagnia aerea ha perso la causa, mentre la società aeroportuale ha visto confermata la legittimità dei pagamenti ricevuti.
Continua »
Esenzione da revocatoria: pagamenti salvi nonostante la crisi aerea
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare oltre 3 milioni di euro pagati a una società di gestione aeroportuale prima della crisi. La compagnia sosteneva che tali pagamenti fossero revocabili. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio importante: una legge speciale (D.L. 80/2008) creata per quel caso specifico garantiva una totale esenzione da revocatoria fallimentare. Questa protezione, hanno chiarito i giudici, opera automaticamente per legge ('ope legis') e non necessita di una specifica difesa da parte di chi ha ricevuto i soldi. Di conseguenza, i pagamenti sono stati considerati definitivi e non recuperabili, dando ragione alla società aeroportuale.
Continua »
Esenzione da Revocatoria: Fornitore Salvo dai Debiti dell’Azienda
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare un pagamento di circa 32.000 euro fatto a un'agenzia di viaggi fornitrice, usando l'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un importante principio sull'esenzione da revocatoria fallimentare. Ha chiarito che una legge speciale (D.L. 80/2008), creata per sostenere la compagnia, rendeva intoccabili tutti i pagamenti effettuati in un determinato periodo, a prescindere dalla loro funzione. Questa norma speciale, dettata da esigenze di interesse pubblico per garantire il servizio di trasporto aereo, prevale sulle regole generali. Di conseguenza, il fornitore ha potuto legittimamente trattenere la somma ricevuta.
Continua »
Esenzione da revocatoria: fornitore vince, la compagnia non recupera
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare, tramite azione revocatoria, due pagamenti fatti a un suo fornitore prima della crisi. Il fornitore si è opposto, invocando una legge speciale che garantiva l'esenzione da revocatoria per i pagamenti ricevuti dalla compagnia. La Corte di Cassazione ha dato ragione al fornitore, stabilendo un principio fondamentale: l'esenzione prevista dalla legge speciale è automatica e si applica a tutti i pagamenti effettuati in un determinato periodo, senza dover dimostrare che fossero 'essenziali' per la continuità aziendale. La norma crea una sorta di 'scudo' legale per rassicurare i partner commerciali e favorire il salvataggio dell'impresa. Di conseguenza, il fornitore ha potuto trattenere le somme ricevute.
Continua »
Azione revocatoria fallimentare: Compagnia Aerea perde col creditore
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha tentato di recuperare quasi 500.000 euro da un creditore, utilizzando l'azione revocatoria fallimentare per pagamenti effettuati poco prima della dichiarazione di insolvenza. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta. I giudici hanno stabilito che una legge speciale, creata per sostenere la compagnia e garantire la continuità del servizio pubblico di trasporto aereo, rendeva quei pagamenti non revocabili. Questa norma, pur creando una disparità tra creditori, è stata ritenuta legittima perché finalizzata a un obiettivo superiore di risanamento aziendale e di interesse nazionale. Di conseguenza, il creditore ha potuto trattenere le somme ricevute.
Continua »
Revocatoria Fallimentare: pagamenti nei termini d’uso
Una compagnia aerea in amministrazione straordinaria ha agito in giudizio per la revocatoria fallimentare di alcuni pagamenti effettuati a una società di leasing. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le norme speciali che esentavano tali pagamenti non sono incostituzionali. Inoltre, ha chiarito che un pagamento eseguito con un solo giorno di anticipo sulla scadenza rientra nei 'termini d'uso' e non è soggetto a revoca, rendendo irrilevante la conoscenza dello stato di insolvenza da parte del creditore.
Continua »