LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Esecuzione Della Pena

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La fase del procedimento penale in cui, dopo la condanna definitiva, viene data concreta attuazione alla sanzione inflitta al condannato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto in abitazione: no alla Sospensione esecuzione pena per reati ostativi
Due donne, condannate per reato continuato di furto in abitazione, hanno chiesto la sospensione esecuzione pena. Il Tribunale ha respinto la richiesta. Le condannate hanno presentato ricorso, sostenendo che alcuni reati erano stati commessi prima dell'introduzione della norma sui reati ostativi. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha stabilito che, in caso di reato continuato, l'esecuzione della pena è unica. Se anche solo una parte del reato rientra tra i reati ostativi, l'intera pena non può beneficiare della sospensione, indipendentemente dal momento in cui le singole condotte sono state realizzate. Prevale il principio del "tempus commissi delicti" per ogni singolo reato.
Continua »
Riconoscimento sentenze penali straniere e liberta
Un cittadino straniero, condannato in Austria a due pene detentive, subiva un procedimento in Italia per il trasferimento dell'esecuzione della sanzione penale. La Corte di Appello ne disponeva il trasferimento. Il condannato proponeva ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, le autorità straniere concedevano la liberazione condizionale al reo e ritiravano la richiesta formale. Di conseguenza, veniva meno il presupposto per il riconoscimento sentenze penali straniere. La Suprema Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio. La scarcerazione nello Stato estero impedisce qualunque ulteriore adempimento esecutivo in Italia, determinando l'esito favorevole per il condannato e la chiusura della procedura.
Continua »
Esecuzione della Pena: Giudicato Parziale Blocca Calcolo Definitivo
Un imputato è stato condannato per diversi reati, ma la Cassazione ha annullato alcune condanne con rinvio. Successivamente, un giudice ha tentato di determinare la pena per un reato associativo già definitivo, considerandolo parte di un reato continuato. La Suprema Corte ha chiarito che l'esecuzione della pena per un reato in continuazione non è possibile se il reato più grave è ancora "sub iudice" (cioè, non ancora definito). Questo perché la pena complessiva non può essere calcolata con certezza. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza senza rinvio, impedendo l'esecuzione della pena in quelle condizioni.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: stop agli atti non impugnabili
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile poiché proposto contro un provvedimento della Procura Generale non soggetto a tale tipo di impugnazione. Il ricorrente aveva cercato di contestare un atto relativo all'esecuzione della pena emesso dal pubblico ministero, anziché una sentenza di appello o un provvedimento giudiziario espressamente previsto dalla legge. La Suprema Corte ha chiarito che, ai sensi dell'articolo 606 del codice di procedura penale, il ricorso è esperibile solo contro sentenze o casi speciali. Di conseguenza, oltre al rigetto, il cittadino è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende per aver attivato un mezzo di impugnazione palesemente non consentito dall'ordinamento giuridico.
Continua »
Fungibilità pena e continuazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29557/2024, ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva la rideterminazione della pena. Il caso riguarda la non applicabilità della fungibilità della pena per periodi di detenzione già scontati, qualora questi si riferiscano a reati commessi e conclusi prima della commissione del nuovo e più grave reato, anche se tutti unificati dal vincolo della continuazione. La Corte ha sottolineato che, ai sensi dell'art. 657, comma 4, c.p.p., la carcerazione sofferta per fatti antecedenti non può essere scomputata dalla nuova pena.
Continua »
Esecuzione pena estera: no alla prescrizione albanese
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diniego all'esecuzione di una pena italiana da parte di un'autorità giudiziaria straniera non comporta l'estinzione della stessa in Italia. Un condannato aveva richiesto di applicare la prescrizione secondo la legge albanese, che aveva rifiutato di dar corso alla sentenza. La Suprema Corte ha chiarito che, in assenza di un effettivo trasferimento del condannato, l'unica normativa applicabile per la prescrizione è quella italiana, che si basa sulla pena inflitta e non su quella residua. La decisione sull'esecuzione della pena estera resta quindi disciplinata dalle leggi nazionali.
Continua »
Esecuzione della pena: la continuazione non sospende
Un condannato, già detenuto, ha ottenuto il riconoscimento della continuazione tra reati con una nuova rideterminazione della pena. La Cassazione chiarisce che ciò non comporta la sospensione dell'esecuzione della pena già iniziata, ma solo un ricalcolo della data di fine pena, respingendo il ricorso dell'imputato.
Continua »