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Esecutivo

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Secondo il principio di separazione dei poteri dello Stato, il potere esecutivo, generalmente posseduto da un'istituzione denominata "governo" o "esecutivo", è in prima istanza il potere di applicare le leggi, distinto dal potere legislativo, che è il potere di promulgare le leggi, e dal potere giudiziario che è invece il potere di giudicare ed eventualmente punire chi non rispetta le leggi. Il potere esecutivo è esercitato da organi che eseguono le prescrizioni delle leggi e attuano in concreto le pubbliche finalità. Il potere esecutivo può talvolta svolgere funzioni a tutti gli effetti legislative, in casi come l'emanazione di decreti legge in situazioni di emergenza (che vanno poi approvati dal parlamento entro 60 giorni) ed i decreti legislativi delegati, attraverso i quali il governo agisce su incarico del parlamento in riferimento a determinati ambiti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: i rischi
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per esercizio arbitrario delle proprie ragioni e lesioni personali nei confronti di un uomo che aveva aggredito fisicamente un professionista per riscuotere un credito. Nonostante l'imputato vantasse un titolo esecutivo legittimo, l'uso della violenza fisica per ottenere la consegna di un assegno è stato ritenuto penalmente rilevante. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che il creditore avrebbe dovuto ricorrere alle procedure di esecuzione forzata previste dalla legge anziché agire con la forza, confermando così la piena attendibilità della vittima e la correttezza della pena inflitta.
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Responsabilità solidale autonoleggio: guida legale
Una società di autonoleggio ha impugnato un'ingiunzione di pagamento emessa da un ente comunale per numerose violazioni del codice della strada. La ricorrente sosteneva il proprio difetto di legittimazione passiva, avendo comunicato tempestivamente i dati dei locatari effettivi trasgressori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la Responsabilità solidale autonoleggio permane qualora i verbali originari non siano stati impugnati nei termini ordinari. L'opposizione all'esecuzione non può essere utilizzata per far valere vizi del titolo esecutivo che avrebbero dovuto essere dedotti con l'impugnazione del verbale di accertamento.
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Mandato di arresto europeo: regole per la consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della consegna di una cittadina straniera in esecuzione di un Mandato di arresto europeo emesso per il reato di furto. La difesa contestava la soglia minima della pena inflitta (un anno e sei mesi) e la regolarità del processo svoltosi all'estero in assenza dell'imputata. Gli Ermellini hanno chiarito che, per i mandati esecutivi, la soglia minima di pena è di soli quattro mesi e che le garanzie per i processi celebrati in absentia sono state rispettate, poiché il mandato prevedeva espressamente il diritto della persona a un nuovo processo o all'impugnazione della sentenza una volta consegnata.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza di correzione di un errore materiale riguardante l'omessa distrazione delle spese in favore del difensore antistatario. Nonostante la richiesta fosse stata regolarmente formulata nel controricorso, il dispositivo dell'ordinanza originaria non ne faceva menzione. La Corte ha ribadito che il rimedio per tale omissione è il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., e non l'impugnazione ordinaria, poiché la richiesta di distrazione non costituisce una domanda autonoma. Tale procedura garantisce la rapidità nell'ottenimento del titolo esecutivo per il legale.
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Competenza territoriale e misure di sicurezza
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto negativo di competenza tra due Uffici di Sorveglianza in merito al riesame della pericolosità sociale di un soggetto destinatario di una misura di sicurezza di espulsione. Poiché l'interessato risiede all'estero e non ha domicilio in Italia, la **Competenza territoriale** deve essere individuata nel luogo in cui è stata pronunciata la sentenza di condanna originaria. La Corte ha chiarito che non rileva l'ufficio che ha materialmente applicato la misura in precedenza, ma il titolo esecutivo maturato in sede di cognizione.
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Restituzione nel termine: guida alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un cittadino che ha richiesto la restituzione nel termine per opporsi a un decreto penale di condanna. La notifica era stata effettuata a mani del figlio convivente, il quale aveva dimenticato di consegnare l'atto al padre. Il Giudice per le indagini preliminari aveva rigettato l'istanza ritenendo la motivazione generica. La Suprema Corte ha invece stabilito che, in caso di notifica non consegnata a mani proprie, l'interessato ha solo un onere di allegazione e non di prova. Spetta al giudice verificare l'effettiva conoscenza del provvedimento, garantendo così il diritto al giusto processo.
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