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Esclusione Della Punibilità

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una causa giuridica che, pur in presenza di un fatto che costituisce reato, impedisce l'applicazione di una sanzione penale. Un esempio è la particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esclusione della punibilità: quando i precedenti penali contano
Un individuo è stato condannato per un reato contro il patrimonio. Ha tentato di ottenere l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'Art. 131-bis c.p., e la concessione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte d'Appello ha negato entrambi i benefici. La Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando inammissibile il ricorso. L'esclusione della punibilità è stata negata a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato, che indicavano un'abitualità del comportamento. Anche la mancata concessione delle attenuanti generiche rientra nella discrezionalità del giudice di merito, se ben motivata.
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Estorsione e Esclusione della Punibilità: la Cassazione fissa i limiti
La Corte d'Appello aveva rideterminato la pena per un soggetto condannato per estorsione, dopo averlo assolto da un'accusa di danneggiamento. Il condannato ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo l'applicazione dell'istituto dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che l'esclusione della punibilità si applica solo a reati con pena massima non superiore a cinque anni. Il reato di estorsione, invece, prevede una pena superiore, rendendo l'istituto non applicabile al caso specifico.
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Esclusione della Punibilità: L’Abitudine al Reato Blocca il Beneficio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Imputato che chiedeva l'applicazione dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.). L'Imputato contestava la mancata applicazione di questa causa di non punibilità, ma la Corte ha confermato la decisione precedente. I giudici hanno ritenuto che la condotta abituale dell'Imputato, caratterizzata da plurime condanne per reati simili come evasione e violazione delle misure di sorveglianza speciale, e la gravità del fatto, impedissero l'esclusione della punibilità. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricorso per Cassazione: i motivi
La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità ricorso per Cassazione presentato da un cittadino condannato in secondo grado. I giudici hanno rilevato che i motivi riguardanti la determinazione della pena erano generici e privi di un confronto critico con la decisione di appello. Inoltre, la richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto è stata respinta poiché l'imputato vi aveva espressamente rinunciato durante il precedente grado di giudizio, rendendo la questione non più riproponibile in sede di legittimità.
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Esclusione punibilità: no se c’è minorata difesa
Un uomo condannato per truffa ricorre in Cassazione chiedendo l'esclusione della punibilità per tenuità del fatto. La Corte rigetta il ricorso, stabilendo che la causa di non punibilità non si applica se sussiste l'aggravante della minorata difesa della vittima, confermando la condanna.
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Esclusione punibilità: quando è tardi per chiederla?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in cui si chiedeva l'esclusione punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che tale motivo non può essere sollevato per la prima volta in sede di legittimità se non è stato dedotto in appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Esclusione della punibilità: no se violazioni plurime
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imprenditrice condannata per plurime violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro. La Corte ha confermato che l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis c.p., non può essere concessa in presenza di molteplici omissioni. Inoltre, è stato ribadito che la mancata adozione di misure correttive e l'assenza di resipiscenza giustificano il diniego delle attenuanti generiche.
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Esclusione della punibilità: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che tale richiesta non può essere avanzata per la prima volta in Cassazione se la norma era già in vigore al momento della sentenza d'appello. Inoltre, il ricorso è stato ritenuto generico per la mancanza di argomentazioni specifiche a sostegno della richiesta.
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Esclusione punibilità: no se il reato è abituale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna. Viene negata l'esclusione punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a causa della sua condotta abituale e della pluralità di illeciti simili, che dimostrano un'indole non incline al rispetto delle prescrizioni dell'Autorità.
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Giustificato motivo porto di coltello: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per porto abusivo di coltello. Si ribadisce che il giustificato motivo porto di coltello deve essere fornito immediatamente al momento del controllo delle forze dell'ordine e non a posteriori. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche e della causa di non punibilità per tenuità del fatto a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato, che delineano una personalità refrattaria alle regole.
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