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Errore Materiale — Anno 2023

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569 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Errore materiale: prevalenza della motivazione
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la correzione di un errore materiale riscontrato in una precedente ordinanza. Nel caso di specie, la motivazione del provvedimento aveva dichiarato inammissibile il ricorso di una società privata, ma il dispositivo aveva erroneamente condannato l'ente pubblico vittorioso al pagamento delle spese. La Corte ha stabilito che, in presenza di una discrasia evidente, la motivazione prevale sul dispositivo, procedendo alla rettifica della condanna alle spese in favore della parte effettivamente vittoriosa.
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Redditometro: guida all’accertamento sintetico
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento basato sul Redditometro nei confronti di un contribuente che presentava uno scostamento significativo tra reddito dichiarato e tenore di vita. Nonostante un errore materiale nell'indicazione del reddito dichiarato all'interno dell'avviso, i calcoli effettivi hanno dimostrato una differenza superiore al 25% per due anni consecutivi. La Corte ha validato l'operato dell'Amministrazione Finanziaria, rilevando che l'integrazione del reddito familiare era stata correttamente considerata nel calcolo finale.
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Correzione errore materiale: guida della Cassazione
Un contribuente ha richiesto la correzione errore materiale di un'ordinanza che indicava erroneamente un tribunale metropolitano come giudice del rinvio anziché l'ufficio giudiziario territorialmente competente. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, confermando che la svista era chiaramente desumibile dagli atti processuali e non incideva sulla sostanza della decisione.
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Errore materiale: correzione dati in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione di un errore materiale riscontrato in una precedente sentenza. Il vizio riguardava l'errata indicazione dei dati anagrafici del ricorrente, specificamente il luogo e la data di nascita. La Corte, verificata la documentazione agli atti, ha disposto la rettifica ufficiale delle generalità per garantire la corretta identificazione del soggetto interessato dal provvedimento penale.
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Correzione errore materiale: la guida pratica
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione errore materiale relativa a una precedente ordinanza di rinvio. Il ricorrente aveva evidenziato che, nel corpo del testo e nel dispositivo, era stata indicata erroneamente la Corte d'appello di Catanzaro come sede per il nuovo giudizio, anziché la Corte d'appello di Ancona, che aveva emesso la sentenza originaria. La Suprema Corte ha confermato che si trattava di un mero refuso, poiché l'intestazione del documento riportava i dati corretti e l'espressione in diversa composizione manifestava chiaramente l'intento di rinviare allo stesso ufficio giudiziario di provenienza. La procedura si è conclusa con la rettifica formale senza alcuna condanna alle spese.
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Errore materiale: prevalenza del dispositivo
Gli eredi di un lavoratore hanno presentato istanza per la correzione di un presunto errore materiale contenuto in un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il contrasto riguardava il dispositivo, che disponeva la compensazione delle spese per l'intero processo, e la motivazione, che sembrava limitare tale compensazione al solo giudizio di legittimità. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza, stabilendo che la rinuncia all'azione determina l'estinzione dell'intero giudizio. Di conseguenza, la statuizione corretta era quella contenuta nel dispositivo, mentre l'inesattezza risiedeva esclusivamente in un passaggio della motivazione.
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Ricorso straordinario per cassazione: i limiti
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per cassazione proposto contro un decreto che negava la nomina di un commissario ad acta. Il ricorrente aveva tentato di utilizzare la procedura di ottemperanza tributaria per correggere errori materiali in una sentenza di lavoro. La Corte ha chiarito che il provvedimento impugnato, avendo natura meramente processuale e non decidendo su diritti sostanziali, non è suscettibile di ricorso straordinario ai sensi dell'art. 111 Cost., ribadendo che la correzione degli errori materiali nel rito civile deve seguire le forme ordinarie previste dal codice di procedura civile.
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Errore materiale: correzione nomi giudici
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un Errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. Nello specifico, nell'intestazione del provvedimento era stato erroneamente inserito il nominativo di un magistrato non facente parte del collegio giudicante. Trattandosi di una mera svista formale che non tocca il merito della decisione, la Corte ha applicato l'art. 391 bis c.p.c. ordinando l'eliminazione del nome in eccesso.
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Errore materiale: la correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione è intervenuta per rettificare un errore materiale occorso durante la stesura del dispositivo in un'udienza camerale. Per una svista formale, nel verbale era stata inserita la dicitura 'senza rinvio', non corrispondente alla reale volontà della Corte. Il provvedimento dispone l'eliminazione di tali parole per garantire la coerenza dell'atto processuale.
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Custodia cautelare: termini di deposito e scarcerazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un indagato per associazione mafiosa la cui custodia cautelare era stata confermata dal Tribunale del Riesame. Tuttavia, il Tribunale aveva depositato la motivazione oltre il termine di 30 giorni, tentando di sanare il ritardo attraverso una procedura di correzione di errore materiale per aggiungere ex post un termine di 45 giorni. La Suprema Corte ha stabilito che tale integrazione non costituisce un errore materiale ma una modifica sostanziale della decisione già assunta. Di conseguenza, ha annullato il provvedimento di correzione e dichiarato l'inefficacia della misura cautelare, ordinando l'immediata scarcerazione del ricorrente.
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Errore materiale: correzione dati in Cassazione.
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **errore materiale** relativo all'errata indicazione della data di nascita di una ricorrente in una precedente sentenza. Poiché l'identità fisica del soggetto era certa e l'inesattezza non modificava la sostanza del provvedimento, i giudici hanno disposto la correzione formale dei dati anagrafici nell'intestazione dell'atto, ordinando alla cancelleria le necessarie annotazioni di rito.
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Errore materiale: correzione nomi in sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza di correzione di un errore materiale riscontrato in una precedente sentenza. Il vizio consisteva nell'errata indicazione del cognome di un avvocato distrattario delle spese legali, indicato erroneamente con una vocale finale differente. Trattandosi di un mero refuso che non altera la sostanza della decisione né il ragionamento logico-giuridico, i giudici hanno disposto la rettifica formale del testo sia nella motivazione che nel dispositivo, ordinando alla Cancelleria di procedere con le annotazioni di rito.
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Errore materiale: correzione nomi giudici
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione di un **errore materiale** contenuto in una precedente ordinanza. Il vizio consisteva nell'erronea indicazione di un magistrato aggiuntivo all'interno della composizione del collegio giudicante. Applicando l'art. 391-bis c.p.c., la Corte ha disposto l'eliminazione del nominativo in eccesso dall'intestazione del provvedimento, ristabilendo la correttezza formale dell'atto senza alterarne il contenuto decisorio.
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Errore materiale: rettifica dei nomi in sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione di un **errore materiale** contenuto in una precedente sentenza. Il vizio consisteva nell'errata indicazione del cognome del ricorrente nell'intestazione e nel corpo del provvedimento. I giudici hanno stabilito che tale refuso, essendo puramente grafico e non incidendo sul contenuto decisorio o sui diritti della difesa, può essere emendato senza determinare la nullità dell'atto. La decisione conferma l'orientamento consolidato secondo cui le sviste formali non compromettono la validità del giudizio di legittimità.
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Errore materiale: correzione spese legali Cassazione
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale presente nel dispositivo di una precedente sentenza. Nonostante le parti civili avessero depositato regolarmente le note spese, il giudice aveva omesso di condannare la ricorrente alla rifusione delle stesse. Attraverso la procedura prevista dall'art. 130 c.p.p., la Corte ha integrato il provvedimento disponendo il pagamento delle spese legali in favore delle società danneggiate.
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Errore materiale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per guida in stato di ebbrezza che lamentava un errore materiale nel dispositivo della sentenza. Nello specifico, la Corte d'Appello aveva utilizzato i termini 'reclusione' e 'multa' invece di 'arresto' e 'ammenda', pur trattandosi di una contravvenzione. Gli Ermellini hanno stabilito che tale svista terminologica non può essere oggetto di ricorso per cassazione, dovendo essere risolta tramite l'istanza di correzione davanti al giudice di merito. Poiché il ricorso non presentava altri motivi validi, è stato rigettato con condanna alle spese.
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Errore materiale: come correggerlo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale riguardante la data di nascita di un ricorrente. L'inesattezza era presente in una precedente ordinanza della stessa Corte e nelle sentenze di merito. La procedura ha permesso di ripristinare la corretta identità anagrafica del soggetto, garantendo la precisione dei registri giudiziari e la coerenza tra i documenti ufficiali e la realtà dei fatti.
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Errore materiale: la guida alla correzione
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione di errore materiale relativa a una precedente ordinanza riguardante rimborsi fiscali post-sisma. Il provvedimento originario conteneva un refuso testuale che definiva infondati alcuni motivi di ricorso, nonostante la motivazione e il dispositivo ne sancissero l'accoglimento. La Corte ha rettificato il testo sostituendo infondati con fondati, ristabilendo la coerenza formale dell'atto senza mutarne la sostanza decisoria.
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Occultamento scritture contabili: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un amministratore di società accusato di occultamento scritture contabili e truffa. Il ricorrente contestava la discrepanza tra la data del reato indicata nell'imputazione e quella effettiva, sostenendo la violazione del principio di correlazione. I giudici hanno stabilito che, trattandosi di un reato permanente, l'indicazione di una data diversa non lede il diritto di difesa se il fatto è chiaramente descritto e l'imputato ha potuto difendersi nel merito.
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Correzione errore materiale: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di un dispositivo trascritto erroneamente nel ruolo d'udienza. A causa di una svista informatica, era stato indicato il rigetto del ricorso anziché l'inammissibilità decisa in camera di consiglio. L'ordinanza chiarisce che tale intervento, basato sull'art. 625-bis c.p.p., è necessario per armonizzare la forma esteriore con l'intangibile contenuto della decisione, includendo anche la condanna pecuniaria alla Cassa delle ammende inizialmente omessa.
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