Un soggetto condannato per gestione illecita di rifiuti, svolta in modo organizzato e professionale, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito un principio chiaro: la professionalità e la durata dell'attività criminale sono elementi ostativi che escludono la possibilità di considerare il reato di lieve entità. La struttura organizzata (veicoli, magazzino, dipendenti) dimostra una gravità incompatibile con il beneficio della particolare tenuità del fatto, che è riservato solo a episodi occasionali e minimi.
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