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Eccezione Di Annullabilità

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Strumento di difesa processuale con cui una parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, si oppone alla richiesta sostenendo che il contratto stesso è invalido e può essere annullato per vizi come il conflitto di interessi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Conflitto di interessi: quando l’operazione è annullabile
Una società facente parte di un gruppo chiedeva l'ammissione al passivo di un'altra società del gruppo, in amministrazione straordinaria, per canoni di locazione non pagati. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che ha ritenuto i contratti di locazione inefficaci a causa di un conflitto di interessi dell'amministratore, comune a entrambe le società. L'operazione, pur inserita in un contesto di gruppo, risultava svantaggiosa per la società conduttrice. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Conflitto di interessi: quando il contratto è nullo?
Una società facente parte di un gruppo ha richiesto l'ammissione al passivo di un'altra società del medesimo gruppo, in amministrazione straordinaria, per un credito derivante da canoni di locazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano ritenuto il contratto di locazione annullabile per conflitto di interessi. Anche in presenza di una proprietà comune, l'amministratore aveva agito favorendo una società a discapito dell'altra. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Conflitto di interessi amministratore: guida pratica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5540/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società immobiliare contro una società industriale dello stesso gruppo. La ricorrente chiedeva l'ammissione di un credito al passivo della procedura di amministrazione straordinaria della consociata. Il credito è stato rigettato a causa di un palese conflitto di interessi dell'amministratore comune nelle operazioni immobiliari sottostanti. La Corte ha ribadito che l'appartenenza a un gruppo non giustifica operazioni dannose per una società senza un vantaggio compensativo concreto e immediato, confermando la decisione del tribunale di merito.
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Conflitto di interessi: Cassazione e annullabilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società immobiliare contro una società industriale in amministrazione straordinaria, entrambe parte dello stesso gruppo. La Corte conferma la decisione di merito che aveva annullato un contratto di locazione per conflitto di interessi, ai sensi dell'art. 2475-ter c.c. È stato accertato che gli amministratori, comuni a entrambe le società, avevano stipulato un contratto dannoso per la società industriale, la quale avrebbe potuto ottenere il godimento del medesimo immobile a condizioni molto più vantaggiose. La Cassazione ribadisce che il suo ruolo non è quello di riesaminare i fatti, ma di giudicare la corretta applicazione della legge, e che un potenziale vantaggio di gruppo non giustifica un danno certo e immediato per una singola società.
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Conflitto di interessi: quando annullare un contratto
La Corte di Cassazione conferma l'annullamento di un contratto di locazione tra due società dello stesso gruppo a causa di un provato conflitto di interessi. L'operazione, pur inserita in un piano di riorganizzazione, aveva creato un danno certo e immediato a una delle società, senza un reale vantaggio compensativo. La sentenza ribadisce che la mera coincidenza di amministratori non è sufficiente, ma è necessario dimostrare un'incompatibilità concreta degli interessi in gioco.
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