LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Dosi

28 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Unità di misura della sostanza stupefacente calcolata in base al principio attivo per il consumo individuale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Coltivazione di marijuana: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per coltivazione di marijuana a carico di un imputato che gestiva quattordici piante. Dalle analisi è emerso che la piantagione era idonea a produrre 868 dosi, quantitativo che esclude la natura domestica dell'attività. La decisione ribadisce che l'offensività in concreto è il criterio fondamentale per distinguere tra condotta penalmente irrilevante e reato.
Continua »
Spaccio di stupefacenti: quando scatta la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di stupefacenti a carico di un individuo trovato in possesso di cocaina suddivisa in dosi. Nonostante la difesa sostenesse l'uso personale, supportato dalla positività dell'imputato ai test tossicologici, il rinvenimento di materiale per il confezionamento identico a quello delle dosi sequestrate ha provato la destinazione a terzi. La Corte ha inoltre negato la sospensione condizionale della pena a causa dei precedenti penali specifici del ricorrente, dichiarando il ricorso inammissibile.
Continua »
Attenuante del danno di speciale tenuità e droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. Il fulcro della decisione riguarda il diniego dell'Attenuante del danno di speciale tenuità (art. 62 n. 4 c.p.). I giudici hanno stabilito che il possesso di 27 dosi di cocaina e il potenziale profitto economico derivante dalla loro vendita escludono la natura minima del danno, rendendo la motivazione dei giudici di merito logica e insindacabile.
Continua »
Uso personale di stupefacenti: i limiti di legge
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di stupefacenti a carico di un soggetto trovato in possesso di hashish equivalente a 399 dosi. Nonostante la difesa sostenesse la tesi dell'uso personale di stupefacenti, la presenza di un bilancino di precisione e il frazionamento della sostanza in più bustine hanno indotto i giudici a ritenere configurabile il reato di spaccio. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese e al versamento alla Cassa delle ammende.
Continua »
Lieve entità nei reati di droga: i criteri
La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusione della fattispecie di lieve entità per un soggetto trovato in possesso di cocaina e marijuana. La decisione si fonda sulla quantità significativa di dosi ricavabili, circa 1200 per la marijuana e 48 per la cocaina, oltre che sulle modalità di confezionamento. Il possesso di denaro contante non giustificato e di un manganello ha ulteriormente corroborato l'incompatibilità con il regime attenuato, portando alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso.
Continua »
Coltivazione di cannabis: quando scatta il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di **coltivazione di cannabis**, rigettando il ricorso di un imputato che sosteneva l'uso personale per scopi terapeutici. La decisione si fonda sul rinvenimento di una struttura organizzata, comprendente una cabina idroponica e locali per l'essiccazione, oltre a un quantitativo di principio attivo idoneo a produrre oltre 7.800 dosi totali. La Corte ha ritenuto tali elementi incompatibili con il solo consumo privato, confermando anche il diniego delle attenuanti generiche per mancanza di elementi rilevanti.
Continua »
Sostanze stupefacenti: quando il ricorso è inutile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una condanna per traffico di sostanze stupefacenti. Il ricorrente contestava il mancato riconoscimento della lieve entità e l'attendibilità di un complice. La Corte ha confermato che la quantità e la qualità della droga, unitamente ai riscontri oggettivi dei pedinamenti, giustificano la condanna piena, escludendo l'ipotesi attenuata e sanzionando il ricorso come meramente riproduttivo di fatti già accertati.
Continua »
Coltivazione domestica: i limiti della non punibilità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un caso di coltivazione domestica di marijuana, rigettando il ricorso dell'imputata. Nonostante la difesa sostenesse l'inoffensività della condotta per via delle modalità rudimentali, i giudici hanno rilevato che il numero di dosi ricavabili (33 in totale) superava la soglia massima prevista per l'uso personale. La sentenza ribadisce che la coltivazione domestica è lecita solo se minima, priva di indici di spaccio e con una produttività modestissima, parametri non riscontrati nel caso in esame.
Continua »
Stupefacenti: i limiti della lieve entità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, respingendo il ricorso di un imputato trovato in possesso di cocaina pura all'83%. La Corte ha chiarito che l'uso di un furgone aziendale e l'occultamento della droga in contenitori di detersivo indicano un'organizzazione incompatibile con la lieve entità. Inoltre, è stato ribadito che il solo stato di incensuratezza non garantisce l'accesso alle attenuanti generiche, richiedendo invece elementi positivi di valutazione.
Continua »
Lieve entità stupefacenti: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per detenzione di sostanze stupefacenti. Il ricorrente contestava il mancato riconoscimento della lieve entità stupefacenti nonostante la detenzione di shaboo e hashish. La Suprema Corte ha stabilito che la presenza di strumenti per il confezionamento, la diversità qualitativa delle droghe e l'elevato grado di purezza della metanfetamina escludono la minima offensività della condotta, rendendo legittimo il diniego dell'attenuante prevista dall'art. 73 comma 5 del DPR 309/90.
Continua »
Fatto di lieve entità e coltivazione di droga
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per traffico di stupefacenti, negando la configurabilità del fatto di lieve entità in un caso di coltivazione organizzata. La decisione sottolinea che l'elevato numero di dosi ricavabili, l'altezza delle piante e la loro capacità di rivegetazione, uniti ai precedenti specifici dell'imputato, escludono una condotta di minima offensività. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché riproponeva censure di merito già ampiamente vagliate nei precedenti gradi di giudizio.
Continua »
Sostanze stupefacenti: i limiti dell’uso personale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato. La difesa sosteneva l'uso personale, ma la Corte ha ritenuto decisivi il confezionamento in 52 dosi singole, il possesso di denaro contante non giustificato e il contesto di una nota piazza di spaccio. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della fattispecie di lieve entità poiché il ricorso non ha saputo contrastare efficacemente le motivazioni espresse dai giudici di merito.
Continua »
Lieve entità: perché il peso della droga non basta
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della fattispecie di lieve entità per un soggetto trovato in possesso di marijuana e hashish. Nonostante il quantitativo non elevato, la Corte ha valorizzato i messaggi presenti sul cellulare dell'imputato e le modalità di detenzione, elementi che denotano una professionalità nell'attività di spaccio incompatibile con la minima offensività. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile anche in relazione al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
Continua »
Spaccio di stupefacenti: quando scatta la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di stupefacenti a carico di un soggetto trovato in possesso di cocaina e hashish. Il ricorrente aveva tentato di giustificare la detenzione come custodia per conto terzi finalizzata a saldare un debito, richiedendo la riqualificazione del fatto nella fattispecie di lieve entità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che il possesso di macchinari per il sottovuoto, l'ingente numero di dosi ricavabili (oltre 17.000 per l'hashish) e i contatti con criminali internazionali escludono categoricamente la natura lieve del fatto e confermano la destinazione alla vendita.
Continua »
Sostanze stupefacenti: quando scatta lo spaccio
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, rigettando il ricorso del condannato. Gli elementi probatori, tra cui il possesso di banconote di piccolo taglio, la suddivisione della droga in dosi e l'osservazione di un tentativo di scambio, hanno escluso l'ipotesi dell'uso personale. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa dei precedenti penali specifici del ricorrente.
Continua »
Sostanze stupefacenti: quando scatta lo spaccio
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti a carico di un soggetto trovato in possesso di oltre 12 grammi di eroina. Il ricorrente sosteneva la tesi dell'uso personale, ma i giudici hanno ritenuto il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla quantità di droga (pari a 27 dosi) e sul luogo del ritrovamento (pubblica via), elementi che escludono logicamente la destinazione al solo consumo privato, configurando invece l'attività di spaccio.
Continua »
Fattispecie lieve: il limite delle 20.000 dosi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. Il ricorrente chiedeva il riconoscimento della fattispecie lieve, ma i giudici hanno confermato che il possesso di oltre 20.000 dosi medie ricavabili esclude categoricamente tale attenuante. La decisione si fonda sull'elevata potenzialità diffusiva della droga sequestrata, rendendo la motivazione della Corte d'Appello logica e insindacabile.
Continua »
Detenzione di stupefacenti: limiti alla pena
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un uomo condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, dopo essere stato trovato in possesso di cocaina suddivisa in otto involucri. Mentre la responsabilità penale è stata confermata a causa delle modalità di occultamento e del confezionamento della droga, la Suprema Corte ha accolto il ricorso limitatamente alla pena inflitta. La sanzione di cinque anni di reclusione è stata infatti ritenuta priva di una motivazione adeguata, poiché superiore alla media edittale senza che il giudice di merito ne spiegasse analiticamente le ragioni.
Continua »
Sostanze stupefacenti: stop ai ricorsi ripetitivi
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti a carico di un imputato sorpreso con diverse dosi già confezionate. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi presentati erano meramente ripetitivi di quanto già discusso in appello e privi di un reale confronto con la sentenza impugnata. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche, motivato dall'assenza di elementi positivi e dall'atteggiamento non collaborativo del soggetto durante le fasi dell'arresto.
Continua »
Piccolo spaccio e limiti della lieve entità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per detenzione di stupefacenti, confermando che il possesso di 378 dosi di cocaina non può essere qualificato come **piccolo spaccio**. La decisione sottolinea che l'elevata potenzialità offensiva e la capacità diffusiva della sostanza escludono l'applicazione della fattispecie attenuata di lieve entità. Il ricorrente aveva tentato di equiparare la detenzione della cocaina a quella di un modesto quantitativo di hashish, ma i giudici hanno ribadito che la portata dell'attività e il numero di dosi sono elementi ostativi alla configurazione del reato minore. La sentenza conferma inoltre l'impossibilità di dedurre questioni di fatto in sede di legittimità.
Continua »