LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Donazione Indiretta

Pagina 7 di 7

130 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Abuso di delega bancaria: quando restituire i soldi
La Corte di Cassazione ha stabilito che un prelievo di 100.000 euro, sebbene effettuato tramite una delega bancaria formalmente valida, costituisce un illecito se manca una valida giustificazione, come una donazione formalizzata con atto pubblico. Questo caso chiarisce i limiti della delega e configura l'appropriazione indebita come un abuso di delega bancaria, obbligando alla restituzione delle somme all'erede del titolare del conto.
Continua »
Giuramento decisorio e donazione indiretta: la Cassazione
In una causa di divisione ereditaria tra fratelli, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva negato l'ammissione di un giuramento decisorio. La questione verteva sulla provenienza del denaro usato da un fratello per acquistare un immobile. La Suprema Corte ha stabilito che la nuova formula del giuramento, volta a chiarire se il denaro provenisse anche solo in parte dalla madre, era decisiva ai fini della collazione e doveva essere ammessa. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Donazione indiretta: il versamento su conto cointestato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22613/2025, ha stabilito che il versamento di una somma di denaro su un conto cointestato tra coniugi non costituisce automaticamente una donazione indiretta. Per qualificarla come tale, è necessario dimostrare l'intenzione specifica del disponente di arricchire l'altro (animus donandi). Nel caso esaminato, il versamento è stato considerato un contributo alle spese familiari, respingendo la richiesta di collazione ereditaria avanzata dal figlio della defunta contro il secondo marito.
Continua »
Donazione indiretta: quando il prestito è un regalo
Un padre ha citato in giudizio la figlia e l'ex genero per la restituzione di ingenti somme di denaro, sostenendo si trattasse di prestiti. L'ex genero si è difeso affermando che i versamenti costituissero una donazione indiretta, spinta da spirito di liberalità. La Corte d'Appello di Trieste ha confermato la decisione di primo grado, rigettando la richiesta del padre nei confronti dell'ex genero. La sentenza ha stabilito che, in assenza di prove concrete di un contratto di mutuo, le somme versate per sostenere la famiglia della figlia vanno considerate donazioni, soprattutto alla luce del lungo tempo trascorso senza richieste di restituzione e della coincidenza della richiesta con la separazione della coppia.
Continua »
Donazione indiretta immobile: quando è valida?
La Corte d'Appello di Firenze conferma che non si ha donazione indiretta immobile se il padre paga solo una parte del prezzo per l'acquisto della casa della figlia. La donazione riguarda solo il denaro e le attrici, madre e sorella della beneficiaria, non hanno provato l'intento liberale (animus donandi). La domanda di donazione di denaro è stata inoltre ritenuta inammissibile perché tardiva.
Continua »
Lesione di legittima e calcolo della quota di riserva
In una causa di successione, gli eredi contestavano una presunta lesione di legittima dovuta a donazioni effettuate in vita dal defunto. La Corte d'Appello ha rigettato l'impugnazione, confermando che il calcolo della massa ereditaria e della quota di riserva era corretto e che non vi era stata alcuna lesione dei diritti dei legittimari. La sentenza chiarisce inoltre che i premi delle polizze vita costituiscono donazioni indirette da considerare nel calcolo.
Continua »
Donazione indiretta e polizza vita: lesione legittima
Un figlio cita in giudizio la sorella sostenendo che i premi di una polizza vita, pagati dalla madre defunta a beneficio della sorella, costituissero una donazione indiretta lesiva della sua quota di legittima. Il Tribunale di Sondrio accoglie la domanda, affermando che i premi versati devono essere inclusi nel calcolo del patrimonio ereditario (riunione fittizia). Di conseguenza, ha ordinato alla sorella di reintegrare la quota del fratello con un pagamento corrispondente alla lesione subita.
Continua »
Onere della prova mutuo: chi deve dimostrarlo?
Un soggetto eroga una somma per l'acquisto di un'auto a favore della compagna del nipote, chiedendone poi la restituzione come prestito. La Corte d'Appello, confermando la decisione di primo grado, rigetta la domanda. In tema di onere della prova mutuo, spetta a chi agisce per la restituzione dimostrare non solo la dazione di denaro, ma anche il titolo giuridico che fonda l'obbligo di rimborso, non essendo sufficiente la mera ammissione della ricezione da parte del convenuto.
Continua »
Donazione indiretta immobile: quando non c’è rimborso
Un ex marito ha richiesto la restituzione delle somme versate per l'acquisto di un immobile intestato esclusivamente alla moglie. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, qualificando l'operazione come una donazione indiretta. Secondo i giudici, l'intenzione di proteggere il bene da eventuali creditori costituisce un mero motivo personale che non altera la causa di liberalità dell'atto. Di conseguenza, in assenza di un patto fiduciario e della prova di una mancanza di 'animus donandi', il pagamento è considerato un regalo e non può essere restituito.
Continua »
Rimborso spese coniuge: no se per la casa familiare
Un ex marito ha richiesto il rimborso delle spese sostenute per la ristrutturazione della casa familiare, di proprietà esclusiva della ex moglie. Il Tribunale ha respinto la domanda, stabilendo che tali esborsi rientrano nei doveri di contribuzione ai bisogni della famiglia e, in assenza di un accordo specifico, non sono rimborsabili dopo la separazione. La decisione si fonda sul principio di solidarietà che governa i rapporti matrimoniali.
Continua »