L'Autore del Sabotaggio si è introdotto abusivamente in un'azienda vitivinicola, rompendo un vetro e aprendo i rubinetti delle botti per disperdere oltre seicento ettolitri di vino pregiato. Dopo una complessa vicenda giudiziaria, la Corte d'Appello ha rideterminato la pena. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la violazione del divieto di reformatio in peius, sostenendo che la pena base fosse stata calcolata in modo illegittimo. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il divieto di reformatio in peius non viene violato se, a seguito della modifica della struttura del reato continuato, il giudice aumenta la sanzione per un singolo reato satellite, purché la pena complessiva finale risulti inferiore a quella originaria.
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