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Dolo Specifico — Anno 2023

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445 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Dolo Specifico

Provvedimenti

Dolo specifico rapina: la Cassazione fa il punto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per rapina, violazione di domicilio e reati aggravati dal metodo mafioso. La sentenza chiarisce che il dolo specifico di profitto nella rapina non richiede un vantaggio economico, essendo sufficiente qualsiasi utilità, anche solo morale o punitiva, come costringere la vittima a tornare a casa a piedi. La Corte conferma che la sottrazione violenta di un bene, anche se per un uso momentaneo, integra il reato di rapina e non quello di violenza privata.
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Aggravante mafiosa: la Cassazione chiarisce i limiti
La Cassazione con Sent. 11912/2023 ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per rapina e violazione di domicilio, aggravati da metodo mafioso. La Corte ha confermato che anche la sottrazione temporanea di una chiave d'auto integra la rapina, e che l'aggravante mafiosa sussiste quando l'azione, per modalità e contesto, evoca la forza intimidatrice di un clan, anche senza legami diretti di tutti i concorrenti.
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Bancarotta semplice: quando la colpa è sufficiente?
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta semplice documentale. Il reato sussiste per la sola mancata tenuta dei libri contabili, a prescindere dall'inattività della società o dalla conoscenza della sentenza di fallimento. È sufficiente la colpa.
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Bancarotta fraudolenta documentale: Dolo e omessa tenuta
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta fraudolenta documentale a carico del legale rappresentante di una società. La sentenza chiarisce che l'omessa tenuta delle scritture contabili, se finalizzata a recare pregiudizio ai creditori, integra il reato con dolo specifico, rendendo impossibile la ricostruzione del patrimonio aziendale. La Corte ha ritenuto irrilevante la regolare tenuta della contabilità fino a un certo punto, se successivamente interrotta con intenti fraudolenti.
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Bancarotta documentale: la responsabilità della testa di legno
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un amministratore, confermando la sua condanna per bancarotta documentale. L'imputato, agendo come 'testa di legno', aveva omesso di tenere e consegnare le scritture contabili della società, poi fallita. La Corte ha ritenuto irrilevante la sua qualifica formale, sottolineando la sua piena responsabilità penale e il dolo specifico nel pregiudicare i creditori.
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