La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12748/2019, ha confermato la condanna per il reato di favoreggiamento immigrazione nei confronti di due soggetti che creavano finti rapporti di lavoro per consentire a cittadini extracomunitari di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. La Corte ha stabilito che il compenso ricevuto per tale attività illecita costituisce sempre 'profitto ingiusto', in quanto la prestazione è illegale e sfrutta la condizione di irregolarità dello straniero, rendendo irrilevante la congruità della somma pagata.
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