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Disvalore Oggettivo

63 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La gravità intrinseca di un comportamento illecito, valutata in base al danno o al pericolo creato al bene giuridico tutelato dalla norma.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: niente tenuità per chi corre di notte
Il Conducente è stato ritenuto responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza, aggravato dall'orario notturno. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato che la condotta non poteva considerarsi di minima offensività: l'uomo guidava ad alta velocità, di notte, con un tasso alcolemico molto elevato e in una zona cittadina affollata e ricca di locali. Questo comportamento ha esposto a grave pericolo gli altri utenti della strada. Il Conducente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Guida in stato di ebbrezza: niente tenuità del fatto se c’è incidente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso de La Conducente, condannata per il reato di guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver provocato un incidente stradale in orario notturno. La difesa contestava la ricostruzione dei fatti e la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha chiarito che la ricostruzione delle prove spetta esclusivamente ai giudici di merito e che la gravità della condotta, caratterizzata da un elevato tasso alcolemico e dal sinistro stradale, esclude categoricamente l'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto. Di conseguenza, La Conducente perde il ricorso e viene condannata anche al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
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Spaccio di lieve entità: fedina penale sporca nega lo sconto
L'Imputato, condannato per il reato di spaccio di lieve entità, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata concessione della non punibilità per particolare tenuità del fatto, il diniego delle attenuanti generiche e dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno confermato che l'abitualità della condotta e i numerosi precedenti penali specifici escludono sia la particolare tenuità del fatto sia le attenuanti generiche. Inoltre, la valutazione sulla gravità della condotta e sulla personalità del reo spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità se adeguatamente motivata. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Guida in stato di ebbrezza: l’aggravante incidente stradale scatta anche per un tamponamento
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ricorre in Cassazione sostenendo che il tamponamento da lui causato non fosse un vero incidente. La Corte Suprema ha respinto la sua tesi, stabilendo un principio chiaro: l'aggravante incidente stradale si applica a qualsiasi evento inatteso che interrompe la circolazione e crea pericolo, anche un tamponamento con feriti. La Corte ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna e negando la non punibilità per la gravità della condotta. L'automobilista ha perso la causa e la sua condanna è diventata definitiva.
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Evasione e Particolare Tenuità del Fatto: No Sconto dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. L'imputato chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici precedenti, i quali avevano escluso questo beneficio. La motivazione si basa sulla gravità oggettiva del reato di evasione e sulla forte intenzione (dolo) con cui è stato commesso. Secondo i giudici, queste caratteristiche impediscono di considerare il comportamento come un fatto di lieve entità. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato Lieve? Non se l’intento è grave: no alla tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Secondo i giudici, la richiesta non poteva essere accolta perché l'intensità dell'intenzione criminale (dolo) e la gravità oggettiva della sua condotta erano incompatibili con il beneficio. La Corte ha sottolineato che un reato non può essere considerato 'lieve' se commesso con un alto grado di consapevolezza e volontà. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato in via definitiva al pagamento delle spese processuali e di una somma a titolo di sanzione.
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Rifiuto Alcoltest Dopo Incidente: Niente Sconto di Pena
Un conducente, dopo aver provocato un grave incidente stradale in palese stato di ebbrezza, si opponeva alla richiesta delle forze dell'ordine di sottoporsi alla prova etilometrica. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna per il reato di rifiuto alcoltest. I giudici hanno stabilito che la particolare gravità della condotta, evidenziata dall'incidente e dallo stato di alterazione, impedisce di considerare il fatto di 'particolare tenuità'. Di conseguenza, non è applicabile la causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis del codice penale. L'appello del conducente è stato quindi respinto.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una conducente condannata per guida in stato di ebbrezza aggravata da incidente. Il ricorso è stato ritenuto generico e la Corte ha confermato l'esclusione della non punibilità per tenuità del fatto, data l'elevata alcolemia e la gravità della condotta. Le sanzioni, inclusa la revoca della patente, sono state confermate in quanto obbligatorie.
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Particolare tenuità del fatto e droghe: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per un reato di lieve entità legato a sostanze stupefacenti. La difesa chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano correttamente escluso tale beneficio valutando la gravità oggettiva della condotta, basata sul numero di dosi, le modalità e il contesto del controllo.
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Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sulla richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione sottolinea che la valutazione del merito sulla gravità del reato, se adeguatamente motivata dal giudice precedente, non è sindacabile in sede di legittimità, confermando la condanna e le sanzioni pecuniarie per il ricorrente.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. Il ricorso è stato respinto poiché i motivi erano una mera ripetizione di argomentazioni già valutate nei gradi di merito e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha inoltre confermato la corretta esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta.
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Pena sostitutiva negata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi del ricorso riguardavano la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e il diniego di una pena sostitutiva come i lavori di pubblica utilità. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ritenendo che il disvalore oggettivo della condotta e la personalità negativa dell'imputato giustificassero pienamente sia l'esclusione della non punibilità sia il rigetto della richiesta di pena sostitutiva.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha stabilito che la gravità oggettiva della condotta (guida notturna in stato di palese alterazione) giustifica sia l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), sia la conferma della pena inflitta, ritenendo incensurabile la valutazione discrezionale dei giudici di merito.
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Attenuanti generiche: quando il giudice le nega?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per guida in stato di ebbrezza. La decisione conferma che per la concessione delle attenuanti generiche non basta la fedina penale pulita, ma servono elementi positivi di valutazione, ribadendo un orientamento rigoroso in materia.
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Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per violazione del Codice della Strada. La decisione ribadisce un principio fondamentale: la Suprema Corte non può riesaminare i fatti del processo, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. I motivi del ricorso, volti a una nuova valutazione delle prove e delle testimonianze, sono stati respinti in quanto esulano dalla competenza del giudice di legittimità.
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Particolare tenuità del fatto: no se la guida è grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. È stata negata l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa del disvalore della condotta, che ha provocato danni a cose e un elevato pericolo per altri utenti della strada. La Corte ha ritenuto che la valutazione del giudice di merito fosse logica e coerente con le prove emerse.
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Art. 131-bis: no tenuità per spaccio reiterato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per spaccio di lieve entità. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., è stata respinta. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che il numero di cessioni di droga e le modalità dell'azione indicavano un disvalore oggettivo della condotta incompatibile con il beneficio richiesto.
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Sospensione condizionale pena: quando è negata
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza si è visto respingere il ricorso in Cassazione. La Corte ha confermato il diniego della sospensione condizionale pena e della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa della gravità della condotta e della presenza di precedenti penali specifici che indicavano un'alta probabilità di recidiva.
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Ricorso generico: inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile l'appello di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. Il provvedimento chiarisce che un ricorso generico, che non si confronta specificamente con le motivazioni della sentenza impugnata e tenta di ottenere un riesame dei fatti, non può essere accolto. La Corte ha inoltre confermato la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ritenendo la decisione del giudice di merito logicamente argomentata.
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Ricorso inammissibile: valutazione fatti non ammesse
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione delle prove e la ricostruzione dei fatti sono di esclusiva competenza dei giudici di merito. L'ordinanza analizza i motivi per cui le doglianze sulla responsabilità penale, sulla particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e sull'attenuante del danno lieve (art. 62 n. 4 c.p.) sono state respinte in quanto miravano a un riesame del merito, non consentito in sede di legittimità.
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