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Disvalore Oggettivo

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63 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Attenuanti generiche negate per precedenti penali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violazioni al Codice della Strada. La Corte ha confermato il diniego delle attenuanti generiche e della causa di non punibilità per tenuità del fatto, basando la decisione sui precedenti penali del ricorrente e sulla sua totale assenza di resipiscenza.
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Ricorso inammissibile: i limiti dell’appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per interruzione di pubblico servizio. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati, sia riguardo la configurabilità del reato che la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Rinnovazione dibattimento appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni. La Corte ha ribadito che la richiesta di rinnovazione dibattimento appello ha carattere eccezionale e può essere disposta solo se il giudice non è in grado di decidere sulla base degli atti esistenti. Inoltre, è stata confermata la legittimità dell'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la valutazione negativa sulla gravità della condotta e l'intensità del dolo.
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Particolare tenuità del fatto e guida senza patente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per guida senza patente di un ciclomotore rubato. La Corte ha confermato la decisione di merito che negava l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ritenendo la condotta oggettivamente grave e quindi non meritevole del beneficio.
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Precedenti penali: no attenuanti e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per guida in stato di ebbrezza. La decisione si fonda sui numerosi precedenti penali della ricorrente, ritenuti ostativi sia al riconoscimento della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) sia alla concessione delle attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.), evidenziando la sua personalità negativa.
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Sospensione condizionale: quando è legittimo negarla
Un soggetto condannato per tentato furto aggravato ha presentato ricorso in Cassazione contro il diniego della sospensione condizionale della pena e della causa di non punibilità per tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la valutazione negativa sulla futura condotta dell'imputato, basata su un precedente penale e sulla sua condizione di precarietà economica, costituisce una motivazione valida per negare il beneficio.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il ricorso è stato respinto perché riproponeva doglianze già esaminate e disattese, in particolare riguardo alla non applicabilità della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha ritenuto la valutazione dei giudici di merito insindacabile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Art. 131-bis c.p.: esclusione per disvalore del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza, che richiedeva l'applicazione dell'art. 131-bis c.p. per la particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la causa di non punibilità è stata correttamente esclusa in ragione del significativo disvalore oggettivo della condotta accertata, ritenendo la motivazione della sentenza impugnata logica e coerente.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. La difesa lamentava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che la questione, non sollevata in appello, era stata comunque implicitamente rigettata dai giudici di merito, i quali avevano correttamente valutato il 'disvalore oggettivo' della condotta basandosi sul numero non minimale di dosi detenute, elemento sufficiente a escludere la particolare tenuità.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per lesioni stradali. La Corte ha confermato la decisione di merito che negava l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità e la durata delle lesioni subite dalla vittima, ritenendo il disvalore oggettivo della condotta non trascurabile.
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Art. 131-bis cod. pen.: quando è inapplicabile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per essersi rifiutato di sottoporsi all'alcoltest. La difesa sosteneva l'applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto), ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano correttamente escluso tale causa di non punibilità in ragione del disvalore oggettivo della condotta, caratterizzata da guida pericolosa e comportamento non collaborativo al momento del controllo.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per un reato previsto dal codice della strada. La difesa chiedeva l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito. L'esclusione del beneficio è stata motivata dalle circostanze aggravanti della condotta, avvenuta in piena notte e con un passeggero a bordo, elementi che ne hanno aumentato la gravità e il rischio oggettivo.
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Ricorso inammissibile: furto aggravato e motivazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per furto aggravato. La decisione si fonda sul principio della 'doppia conforme', secondo cui le sentenze di primo e secondo grado, se concordi, formano un unico corpo motivazionale. La Corte ha ritenuto infondate le censure relative alla mancata assoluzione, all'esclusione della causa di non punibilità per tenuità del fatto e al diniego delle attenuanti, confermando la solidità delle motivazioni dei giudici di merito.
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Furto di energia elettrica: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per furto di energia elettrica ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e contestando il bilanciamento delle circostanze. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La motivazione si fonda sul disvalore della condotta, sull'intensità del dolo e sulla pericolosità sociale del ricorrente, aggravata da numerosi precedenti penali specifici.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per il reato ex art. 95 d.P.R. 115/2002. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di escludere la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, basandosi sul rilevato disvalore oggettivo della condotta e sull'intensità dell'elemento soggettivo (dolo).
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Particolare tenuità del fatto: no se la guida è grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La difesa chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano escluso tale beneficio in ragione del significativo 'disvalore oggettivo' della condotta, ritenendo la motivazione logica e coerente.
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Guida in stato di ebbrezza: no tenuità del fatto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13862/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. È stata confermata la decisione dei giudici di merito di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), in ragione dell'elevato disvalore della condotta, caratterizzata da un tasso alcolemico prossimo al limite massimo della fascia di reato e da un comportamento di guida pericoloso finalizzato a eludere un controllo delle forze dell'ordine.
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Particolare tenuità: no se il reato è abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, negando l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a un soggetto condannato per guida senza patente e senza assicurazione. La decisione si fonda sul notevole disvalore della condotta e, soprattutto, sull'abitualità del comportamento, provata da due precedenti condanne per reati analoghi.
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Particolare tenuità del fatto: no se c’è dolo intenso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), motivando che l'elevato disvalore della condotta e la notevole intensità del dolo non consentono di qualificare l'offesa come lieve.
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Determinazione della pena: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. L'ordinanza sottolinea che la determinazione della pena è una valutazione del giudice di merito non censurabile in sede di legittimità se non illogica, e che una pena di poco superiore al minimo edittale non richiede una motivazione specifica. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici e ripetitivi.
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