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Distrazione Spese Legali

26 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Distrazione spese legali: attestazione collegio
La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di correzione di un'ordinanza per omessa pronuncia sulla distrazione spese legali. La Corte ha chiarito che, in presenza di un collegio difensivo, è necessaria un'attestazione che confermi che nessuno degli avvocati ha riscosso gli onorari. Tale attestazione deve riferirsi a tutti i difensori presenti al momento della decisione, anche se alcuni si sono aggiunti in un secondo momento. In assenza di tale documento, l'omissione non costituisce un errore materiale correggibile.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Una società, vittoriosa in una causa tributaria, ottiene dalla Corte di Cassazione la correzione di una precedente ordinanza. I giudici avevano omesso di disporre la distrazione spese legali a favore del difensore, che si era dichiarato antistatario. La Corte ha riconosciuto l'errore materiale e ha integrato il provvedimento, ordinando che le spese liquidate venissero pagate direttamente all'avvocato.
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Distrazione spese legali: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla distrazione spese legali, richiesta dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto l'istanza di un contribuente, modificando una precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese in favore del suo avvocato, che si era dichiarato antistatario.
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Distrazione spese legali: la correzione è d’obbligo
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria ordinanza a causa di una mera dimenticanza: l'omessa statuizione sulla richiesta di distrazione spese legali a favore del difensore dichiaratosi antistatario. L'ordinanza chiarisce che tale correzione è un atto dovuto e non comporta l'addebito di nuove spese di lite per il procedimento di rettifica.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34022/2025, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione dell'errore materiale. La Corte ha accolto il ricorso di due legali, correggendo una precedente ordinanza che non aveva disposto la distrazione delle spese a loro favore, pur essendo stata richiesta.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione, garantendo al difensore antistatario di ottenere celermente il titolo esecutivo per il pagamento diretto dei suoi onorari.
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Distrazione spese legali: come correggerla se omessa
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione spese legali a favore dei difensori di una società. L'ordinanza chiarisce che in caso di tale dimenticanza, il rimedio corretto non è l'impugnazione, bensì la più rapida procedura di correzione dell'errore materiale. Questa decisione, in linea con i principi di economia processuale, ha permesso di emendare l'ordinanza originale, disponendo che le spese fossero liquidate direttamente ai legali che si erano dichiarati antistatari.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione perché aveva omesso la distrazione spese legali in suo favore, nonostante una specifica richiesta. La Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che l'omessa pronuncia sulla distrazione costituisce un errore materiale sanabile con la procedura di correzione ex art. 287 c.p.c., e non un vizio che richiede un'impugnazione. Questa soluzione garantisce una tutela più rapida, in linea con il principio della ragionevole durata del processo.
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Distrazione spese legali: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento che, pur condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese, aveva omesso di disporre la distrazione spese legali in favore del difensore dichiaratosi antistatario. L'ordinanza chiarisce che tale omissione costituisce un mero errore materiale, sanabile con l'apposita procedura di correzione, senza che ciò comporti una nuova liquidazione delle spese processuali.
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Distrazione spese legali: cosa fare in caso di omissione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i rimedi a disposizione dell'avvocato in caso di omessa pronuncia del giudice sulla richiesta di distrazione spese legali. Il caso analizza come una società, tramite i suoi legali, abbia ottenuto la correzione di una precedente sentenza della Suprema Corte che aveva dimenticato di disporre il pagamento diretto delle spese processuali in favore dei difensori. La Corte ribadisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile, anche se la richiesta originaria non era formalmente perfetta, confermando un importante principio a tutela della professione forense.
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Distrazione spese legali: sì alla correzione materiale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali in favore del difensore costituisce un errore materiale. In un caso contro l'Amministrazione Finanziaria, dove una società era risultata vittoriosa, la sentenza iniziale aveva omesso di disporre il pagamento diretto delle spese all'avvocato. La Corte ha corretto la propria sentenza tramite un'ordinanza, affermando che il rimedio corretto è la procedura di correzione di errore materiale e non un mezzo di impugnazione ordinario, in linea con i principi di celerità processuale.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Una società, vittoriosa in un contenzioso contro l'Amministrazione Finanziaria, si è vista riconoscere le spese legali. Tuttavia, la sentenza della Corte di Cassazione aveva omesso di disporre la 'distrazione spese legali' in favore del difensore, nonostante la richiesta esplicita. L'avvocato ha quindi richiesto la correzione dell'errore materiale. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, ribadendo che l'omissione della distrazione delle spese costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura di correzione, e non un motivo di impugnazione. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione della sentenza originale.
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Distrazione spese legali: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è un nuovo ricorso, ma la procedura di correzione prevista dal codice. Nel caso specifico, un avvocato aveva richiesto la distrazione delle spese a proprio favore, ma l'ordinanza finale, pur condannando la controparte al pagamento, aveva omesso questa disposizione. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la correzione del provvedimento originale e confermando un principio di economia processuale.
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Distrazione spese legali: chi agisce per il recupero?
Un contribuente avviava un giudizio di ottemperanza per ottenere il pagamento delle spese legali liquidate in una precedente sentenza, con provvedimento di distrazione a favore del proprio avvocato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso originario del contribuente. Il principio affermato è che, in caso di distrazione spese legali, l'unico soggetto legittimato ad agire per il recupero coattivo del credito è l'avvocato distrattario, non la parte assistita. Di conseguenza, la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Il provvedimento analizzato stabilisce che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto il ricorso di un avvocato, integrando una precedente ordinanza e disponendo la distrazione in suo favore, sottolineando come questa via garantisca una tutela più celere del credito del difensore.
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Distrazione spese legali: correzione d’ufficio
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in suo favore. La Corte ha accolto l'istanza, qualificando l'omissione come un errore materiale correggibile. Il provvedimento chiarisce inoltre che, anche se l'istanza iniziale della parte è proceduralmente imperfetta, l'iscrizione a ruolo d'ufficio da parte della cancelleria sana il vizio, trasformandola in un procedimento officioso gestito dalla Corte stessa per garantire il contraddittorio.
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Distrazione spese legali: rimedi per l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. In questo caso, il difensore di un Comune aveva ottenuto la condanna alle spese della controparte, ma la Corte aveva omesso di disporre il pagamento diretto in suo favore come richiesto. La Cassazione ha accolto l'istanza di correzione, modificando la precedente ordinanza e affermando che questo è il rimedio più celere ed efficiente per sanare tale svista, in quanto l'istanza di distrazione è un mero accessorio della condanna principale alle spese.
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Distrazione spese legali: la correzione è d’obbligo
La Corte di Cassazione corregge un proprio provvedimento a causa di un errore materiale. L'ordinanza originale non aveva disposto la distrazione spese legali a favore dell'avvocato, che si era dichiarato antistatario. La Corte ha stabilito che tale omissione è correggibile e ha modificato il dispositivo, ordinando il pagamento delle spese direttamente al legale.
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Distrazione spese legali: come correggere l’errore
La Corte di Cassazione corregge un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Inizialmente, pur condannando l'Amministrazione Finanziaria al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della società vincitrice, che si era dichiarato antistatario. A seguito dell'istanza del legale, la Corte ha riconosciuto la svista e ha integrato la precedente ordinanza, stabilendo che le somme dovute per le spese legali vengano versate direttamente al difensore.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Il provvedimento aveva omesso di disporre la distrazione spese legali a favore dell'avvocato che si era dichiarato anticipatario. La Corte, accogliendo la richiesta, ha integrato il dispositivo, riaffermando l'importanza di questo istituto processuale.
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