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Distrazione Spese Legali

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Distrazione spese legali: come correggerla
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. L'avvocato antistatario può quindi utilizzare la procedura di correzione, e non un nuovo ricorso, per far valere il proprio diritto. La Corte ha accolto l'istanza, ordinando l'integrazione della precedente ordinanza senza disporre sulle spese del procedimento di correzione, data la sua natura amministrativa.
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Distrazione spese legali: come correggere l’errore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22882/2025, ha stabilito che l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Tale errore è emendabile tramite la procedura di correzione, senza necessità di un nuovo giudizio. La Corte ha quindi corretto una propria precedente ordinanza, aggiungendo la clausola di distrazione a favore del legale che aveva anticipato le spese per il proprio assistito in un contenzioso contro l'Amministrazione Finanziaria.
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Distrazione spese legali: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, l'avvocato che ne abbia fatto richiesta può ottenere la correzione del provvedimento attraverso la procedura semplificata prevista dagli artt. 287 e 288 c.p.c., senza necessità di impugnazione. Il caso riguardava un difensore che, pur avendo richiesto la distrazione delle spese in proprio favore, non l'aveva ottenuta nell'ordinanza che definiva il giudizio. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, integrando l'originaria pronuncia e disponendo l'annotazione sull'originale.
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Distrazione spese legali: come correggerla in Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza per un errore materiale, aggiungendo la clausola di distrazione spese legali a favore dell'avvocato di una parte civile ammessa al gratuito patrocinio. La sentenza originale aveva omesso di disporre il pagamento diretto delle spese legali liquidate all'avvocato, che si era dichiarato antistatario. L'ordinanza accoglie l'istanza del legale e dispone la correzione, assicurando che le somme siano versate direttamente a lui come previsto dalla legge sul patrocinio a spese dello Stato.
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Distrazione spese legali: la correzione dell’omissione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Di conseguenza, per rimediare a tale omissione, è sufficiente avviare la procedura di correzione, senza dover ricorrere a un mezzo di impugnazione ordinario. La decisione si fonda sul principio di ragionevole durata del processo, offrendo una soluzione più rapida ed efficiente per i legali che hanno anticipato i costi del giudizio.
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Distrazione spese legali: l’omissione è errore
La Corte di Cassazione chiarisce che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali a favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Di conseguenza, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, la Corte ha accolto l'istanza di due avvocati e ha ordinato l'integrazione di una propria precedente ordinanza, che aveva omesso di disporre il pagamento delle spese di lite direttamente in loro favore, come richiesto.
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