Un Lavoratore ha chiesto il reinquadramento professionale e successive promozioni, basandosi sull'interpretazione di un Contratto Collettivo Regionale di Lavoro (CCRL). Sosteneva che l'articolo 30, comma 12, garantisse l'avanzamento a tutti i dipendenti in servizio. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, interpretando la norma in modo restrittivo, limitandola al personale in servizio prima di una certa data. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che l'interpretazione dei contratti collettivi deve considerare non solo il testo letterale, ma anche la logica complessiva e l'intenzione delle parti. Il Lavoratore ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali.
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