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Disponibilità Indiretta

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Concetto giuridico secondo cui un soggetto ha il controllo effettivo di un bene, anche se formalmente intestato a un'altra persona (un prestanome), facendolo rientrare nella sua sfera di influenza economica.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Misure di prevenzione patrimoniali: casa alla figlia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un uomo e da sua figlia contro un provvedimento emesso nell'ambito delle misure di prevenzione patrimoniali. I giudici di merito avevano accertato la disponibilità indiretta di un immobile in capo al genitore proposto. L'immobile risultava formalmente intestato alla figlia convivente. La donna non ha documentato alcuna attività lavorativa o reddito idoneo a giustificare l'accumulo dei 54.140,00 euro impiegati per l'acquisto. La Suprema Corte ha confermato la validità degli indizi utilizzati, tra cui la convivenza e la sproporzione reddituale, condannando entrambi i ricorrenti alle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Confisca di prevenzione valida su immobili schermati da società
I giudici hanno applicato la misura della confisca di prevenzione su tre immobili di pregio formalmente intestati a società terze, ma riconducibili a un imprenditore. L'uomo ha accumulato debiti tributari milionari e ha tratto sostentamento economico da reiterate condotte di evasione fiscale e bancarotta tra il 1991 e il 2013. Gli schermi societari esteri e nazionali utilizzati per occultare la reale titolarità non hanno impedito di dimostrare la disponibilità effettiva e il reimpiego dei profitti illeciti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi del proposto e delle società coinvolte, confermando integralmente la misura patrimoniale ablatoria.
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Revoca della confisca: no alla restituzione della villa col bunker
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una madre contro il diniego di revoca della confisca di una villa formalmente a lei intestata, ma ritenuta nella disponibilità del figlio, condannato per associazione mafiosa. La ricorrente chiedeva la restituzione della porzione di immobile edificata prima del 1981, presentando due consulenze tecniche a supporto della provenienza lecita dei fondi originari. I giudici hanno stabilito che tali perizie non costituiscono la prova nuova necessaria per la revoca della confisca definitiva, poiché i fatti storici erano già noti e l'intero immobile era stato successivamente ristrutturato con capitali illeciti. Di conseguenza, la richiesta di revoca della confisca è stata respinta e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Confisca di prevenzione: i limiti alla tutela dei terzi
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di confisca di prevenzione, annullando la misura della sorveglianza speciale per un imprenditore per difetto di motivazione sull'attualità della pericolosità sociale. Tuttavia, ha confermato la confisca delle quote societarie intestate a terzi, stabilendo che il reimpiego di profitti illeciti nella gestione aziendale "inquina" l'intero patrimonio sociale, rendendo irrilevante la prova della lecita provenienza del capitale iniziale dei soci terzi. La sentenza chiarisce i distinti presupposti per le misure personali e quelle patrimoniali.
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Confisca di prevenzione: i beni dei familiari
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione riguardante una confisca di prevenzione. Il caso verteva su beni, tra cui immobili e aziende, formalmente intestati a familiari ma ritenuti nella disponibilità di soggetti considerati socialmente pericolosi. La Corte ha giudicato insufficiente la motivazione del giudice di merito, in particolare sulla prova della 'disponibilità indiretta' dei beni e sulla valutazione della sproporzione tra patrimonio e reddito. Il processo è stato rinviato per un nuovo esame che applichi correttamente i principi legali, distinguendo l'accertamento sulla disponibilità dei beni dall'analisi patrimoniale.
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Confisca di prevenzione: i limiti per i terzi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro una confisca di prevenzione di beni intestati alla moglie, alla figlia e a un'altra terza persona, ma ritenuti nella disponibilità indiretta di un soggetto socialmente pericoloso. La Corte ha ribadito che sui familiari grava una presunzione di intestazione fittizia, superabile solo con una prova rigorosa della lecita provenienza dei fondi e dell'estraneità del proposto all'acquisto e gestione dei beni.
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