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Diniego Di Rinnovo

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto con cui il locatore, in presenza di specifici motivi previsti dalla legge, comunica al conduttore la sua volontà di non rinnovare il contratto di locazione alla prima scadenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Diniego di Rinnovo Locazione: Risarcimento Danni Bloccato da un Errore Formale
Un'Azienda ha citato in giudizio un Proprietario per ottenere il risarcimento danni per diniego di rinnovo locazione. Il Proprietario aveva negato il rinnovo di un contratto di locazione commerciale, dichiarando di voler utilizzare l'immobile per la propria attività professionale. Invece, lo aveva affittato a terzi. L'Azienda, costretta a sostenere costi maggiori per un nuovo affitto e spese di trasloco, ha chiesto il risarcimento. I giudici di merito avevano respinto la domanda. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'Azienda inammissibile. La ragione non riguardava il merito della controversia sul risarcimento danni per diniego di rinnovo locazione, ma un vizio procedurale: il difensore non aveva attestato correttamente la conformità delle copie digitali degli atti di notifica.
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Decreto di espulsione dello straniero: valido anche se impugnato
Il Giudice di Pace ha rigettato l'opposizione di un cittadino straniero contro il decreto di espulsione dello straniero emesso dal Prefetto dopo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno. Lo straniero ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che l'espulsione fosse illegittima perché i termini per impugnare il diniego non erano ancora scaduti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la mancanza del permesso di soggiorno, anche se temporanea, rende legittima l'espulsione. La pendenza dei termini per impugnare il diniego non blocca il provvedimento espulsivo. Se il diniego verrà annullato in seguito, lo straniero potrà chiedere la revoca dell'espulsione.
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Diniego di rinnovo: no ai danni se la vendita è forzata
Un inquilino ha chiesto il risarcimento dei danni alla proprietaria che, dopo aver comunicato il diniego di rinnovo del contratto di locazione per andare a vivere nell'immobile, lo aveva invece venduto al fratello pochi mesi dopo il rilascio. La proprietaria si è difesa dimostrando di essersi effettivamente trasferita, ma di aver dovuto vendere a causa di gravi e improvvisi conflitti con il fratello, che viveva accanto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'inquilino, confermando le decisioni dei giudici di merito. La Corte ha stabilito che non sussiste responsabilità se il mancato utilizzo dell'immobile per l'uso dichiarato è dovuto a cause sopravvenute, imprevedibili e non imputabili a colpa della proprietaria.
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Diniego di rinnovo locazione: guida alla sentenza
La Corte d’Appello ha esaminato la validità del diniego di rinnovo locazione intimato da una proprietaria per adibire l'immobile ad abitazione della figlia. Nonostante la nullità formale della sentenza di primo grado dovuta alla mancata lettura del dispositivo in udienza, il collegio ha confermato nel merito la legittimità della disdetta, ritenendola sufficientemente specifica e credibile, ordinando il rilascio dell'immobile e condannando la conduttrice alle spese.
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Diniego rinnovo locazione: è valido durante pignoramento?
Una società conduttrice di un immobile commerciale ha contestato il diniego di rinnovo della locazione, sostenendo la sua invalidità in quanto comunicato dal proprietario-locatore mentre l'immobile era sottoposto a pignoramento. Dopo la conferma della validità del diniego da parte dei giudici di merito, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare importanza per l'uniforme interpretazione della legge (rilevanza nomofilattica) e ha rinviato la causa a una pubblica udienza per la decisione.
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Locazione e pignoramento: il diniego di rinnovo è nullo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15678/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di locazione e pignoramento. Un locatore, il cui immobile è stato sottoposto a pignoramento, non ha più il potere di gestire il rapporto di locazione. Di conseguenza, l'eventuale diniego di rinnovo del contratto comunicato al conduttore è radicalmente inefficace. Tale inefficacia è assoluta, valida sia nei confronti dei creditori che del conduttore, e non può essere sanata nemmeno dalla successiva estinzione della procedura esecutiva.
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