Un uomo, condannato in appello per due furti in abitazione commessi nel 2007, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha accolto il suo ricorso, annullando la condanna. Il motivo è la prescrizione del reato. I giudici hanno stabilito che, escludendo l'aggravante della recidiva, il tempo massimo per perseguire i furti era già scaduto nel giugno 2019, ben prima della sentenza di condanna del 2022. Di conseguenza, il reato è stato dichiarato estinto per il decorso del tempo e il procedimento si è concluso definitivamente, senza necessità di un nuovo processo.
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