La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per aver omesso di indicare i redditi della suocera convivente nella domanda per il patrocinio a spese dello Stato. L'imputato sosteneva l'assenza di dolo, ma i giudici hanno confermato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione. La Corte ha ribadito che, per ottenere il patrocinio a spese dello Stato, il richiedente deve dichiarare i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare convivente. L'omissione consapevole di tali dati configura il reato di falsa dichiarazione, punito indipendentemente dal superamento effettivo dei limiti di reddito, poiché dimostra la malafede del richiedente. Di conseguenza, il ricorrente perde definitivamente la causa e deve pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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