La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39673/2024, ha confermato la condanna per spaccio di una giovane trovata in possesso di 18,5 grammi di hashish. La Corte ha stabilito che, per qualificare la detenzione di droga come spaccio, non rileva solo la quantità, ma un insieme di indizi, tra cui la suddivisione in dosi, la situazione economica dell'imputato e il rinvenimento di denaro contante nascosto. La sentenza chiarisce anche i limiti per far valere la nullità di un'udienza per assenza del difensore.
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