La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7447 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato accusato di depredazione in mare ai danni di un'imbarcazione di migranti. Il caso riguardava l'equipaggio di un peschereccio che, dopo aver rimosso il motore del barchino dei migranti, li avrebbe costretti a pagare per essere trainati a riva. La Corte ha confermato che tale condotta integra il reato di depredazione in mare, un'ipotesi assimilabile alla pirateria, stabilendo così la sussistenza della giurisdizione italiana anche per fatti avvenuti in acque internazionali.
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