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Definizione Agevolata — Anno 2023

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1042 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
Una società di telecomunicazioni ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IVA e IRAP per l'anno 2008. Dopo una sentenza favorevole in primo grado, la Commissione Tributaria Regionale ha ribaltato il verdetto, ritenendo valida la delega di firma del funzionario che aveva sottoscritto l'atto impositivo. Giunta in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, sospendendo il processo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un avviso di accertamento per IRPEF e addizionali. A seguito del ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo avvalendosi della definizione agevolata introdotta dalla Legge n. 130 del 2022. La Corte ha accolto l'istanza, verificando che la controversia non rientrava tra i casi di esclusione e che sussistevano i presupposti per l'applicazione della sanatoria fiscale, disponendo il rinvio della causa.
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TARSU e alberghi: rinvio per definizione agevolata
Una società operante nel settore alberghiero ha impugnato una cartella di pagamento relativa alla TARSU, contestando la legittimità di tariffe maggiorate rispetto alle civili abitazioni. Dopo una sentenza d'appello favorevole all'ente comunale, la controversia è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata della lite fiscale. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare l'effettivo perfezionamento della sanatoria e il pagamento delle rate previste, sospendendo temporaneamente la decisione sul merito del ricorso.
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Definizione agevolata: stop al processo in Cassazione
Una società operante nel settore turistico ha impugnato una cartella di pagamento relativa alla TARSU per una struttura alberghiera. Dopo una decisione sfavorevole in appello, che confermava la legittimità delle tariffe comunali, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, la ricorrente ha richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi della normativa vigente. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a nuovo ruolo per verificare l'esito del pagamento rateale previsto dalla sanatoria fiscale, sospendendo temporaneamente la decisione sul merito.
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Definizione agevolata: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato un contenzioso tra l'Amministrazione Finanziaria e un contribuente riguardante una cartella di pagamento emessa a seguito di un accertamento parzialmente confermato in appello. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato la cartella poiché l'Ufficio non aveva ricalcolato l'imposta in base alla riduzione del reddito stabilita dai giudici. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Errore revocatorio e mancata notifica udienza
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un contribuente che ha richiesto la revocazione di una sentenza tributaria sfavorevole. Il motivo risiedeva nella mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza, fatto che aveva impedito al soggetto di confermare la propria adesione alla definizione agevolata della lite. La Commissione Tributaria Regionale aveva inizialmente dichiarato inammissibile il ricorso, sostenendo che tale vizio dovesse essere fatto valere solo tramite ricorso per Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribaltato tale visione, chiarendo che la falsa percezione del giudice circa la regolarità delle notifiche costituisce un errore revocatorio ai sensi dell'art. 395 c.p.c., poiché si tratta di una svista su un dato oggettivo del processo.
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Definizione agevolata: sospensione liti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha analizzato una controversia tra l'amministrazione finanziaria e un contribuente riguardante l'IVA su merci importate. Il nodo del contendere era l'inclusione delle spese di trasporto nella base imponibile in presenza della clausola franco destino. Durante il giudizio, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022. La Corte, riscontrando la pendenza della lite e il rispetto dei requisiti di valore, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: stop ai processi tributari
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una decisione favorevole a un contribuente riguardante l'IVA su merci importate da San Marino. La controversia verteva sulla clausola franco destino e se questa potesse far presumere l'inclusione delle spese di trasporto nella base imponibile. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022. La Corte di Cassazione ha verificato la sussistenza dei requisiti e ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla detraibilità IVA per l'acquisto di merci. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, depositando la prova del pagamento della prima rata. La Suprema Corte, riscontrata la regolarità della domanda, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura delle liti
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro un contribuente per il recupero di imposte IRPEF e IRAP. Durante la pendenza del giudizio, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119/2018, documentando regolarmente la procedura. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la trattazione della causa entro i termini stabiliti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione conferma che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, essendo la causa di estinzione sopravvenuta alla presentazione del ricorso.
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Definizione agevolata: stop al giudizio in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a una società commerciale riguardante la deducibilità di perdite su crediti ai fini IRES. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione, preso atto della volontà della parte di chiudere la lite pendente, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, permettendo così il perfezionamento della procedura amministrativa di definizione.
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Indagini bancarie: limiti alle eccezioni in appello
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una sentenza che aveva annullato un accertamento basato su indagini bancarie e redditi da partecipazione. La Corte ha stabilito che il contribuente non può eccepire la nullità dell'atto per vizio di motivazione per la prima volta in appello, trattandosi di un'eccezione in senso stretto. Inoltre, è stato chiarito che la definizione agevolata della società non estende i suoi effetti al socio che non ha aderito al condono, né prova l'insussistenza del debito tributario.
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Leveraged cash out: rinvio per tregua fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una decisione favorevole a una società holding, accusata di aver attuato un leveraged cash out elusivo. L'operazione consisteva nella vendita di partecipazioni da parte dei soci alla holding, mascherando la distribuzione di dividendi come rimborso del debito per l'acquisto delle azioni. I giudici di merito avevano dato ragione alla società, ritenendo l'ufficio vincolato da precedenti accordi con i soci. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa per consentire alla parte di valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori redditi imponibili. Dopo l'esito negativo nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119/2018, provvedendo al versamento degli importi dovuti. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha sollevato obiezioni, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Leveraged cash out: guida all’abuso del diritto
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società holding un'operazione di leveraged cash out, qualificandola come elusiva. Secondo l'ufficio, la cessione di partecipazioni era finalizzata a distribuire dividendi ai soci sotto forma di rimborso del prezzo d'acquisto, omettendo le ritenute d'imposta del 12,5%. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'accertamento, ritenendo che l'ufficio fosse vincolato da un precedente accertamento con adesione stipulato con uno dei soci. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa per permettere alla società di valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023.
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Definizione agevolata: stop ai processi tributari
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale. Durante il procedimento, il ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, depositando la documentazione che attestava l'azzeramento del debito. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, sottolineando che l'adesione alla sanatoria implica una rinuncia implicita al ricorso. Inoltre, è stato stabilito che in caso di estinzione per definizione agevolata non si applica il raddoppio del contributo unificato, data la natura sanzionatoria di tale misura.
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Definizione agevolata: errori da evitare in Cassazione
Una contribuente ha impugnato un accertamento basato sulla ricostruzione induttiva dei ricavi. Durante il giudizio di Cassazione, è stata richiesta l'estinzione del processo per definizione agevolata. Tuttavia, la documentazione prodotta presentava incongruenze nei riferimenti agli atti impositivi. La Suprema Corte ha quindi disposto un rinvio, ordinando il deposito dei documenti corretti per verificare se la lite possa effettivamente considerarsi estinta.
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Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza favorevole a un contribuente in merito a un avviso di accertamento IRPEF. La disputa riguardava l'efficacia dell'affrancamento di terreni edificabili venduti a un prezzo inferiore rispetto al valore di perizia. Il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, rilevando che la lite ha un valore inferiore a 100.000 euro e che l'Ufficio è risultato soccombente in entrambi i gradi di merito.
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Definizione agevolata: sospensione liti in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a un contribuente relativa a un accertamento sintetico IRPEF per gli anni 2005 e 2006. Il contribuente ha presentato istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, verificando la sussistenza dei requisiti: pendenza del giudizio, doppia soccombenza dell'Amministrazione finanziaria e valore della lite inferiore a 100.000 euro. Il processo è stato sospeso fino al 16 gennaio 2023.
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Definizione agevolata: sospensione liti tributarie
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento per maggior reddito da partecipazione. Il contribuente ha richiesto l'accesso alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. Verificata la pendenza della lite, l'assenza di risorse UE coinvolte e la soccombenza dell'Agenzia delle Entrate nel primo grado di giudizio per un valore inferiore a 50.000 euro, la Corte ha accolto l'istanza rinviando la causa a nuovo ruolo.
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