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Definizione Agevolata — Anno 2023

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1042 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

IMU leasing: chi paga dopo la risoluzione?
Una società di leasing ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'IMU leasing per un immobile il cui contratto era stato risolto, ma non ancora riconsegnato dall'utilizzatore. La Commissione Tributaria Regionale aveva inizialmente stabilito che la soggettività passiva tornasse in capo alla società di leasing dal momento della risoluzione formale del contratto. Giunta in Cassazione, la società ha richiesto un rinvio della trattazione per valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo per permettere all'ente locale di deliberare sull'applicazione della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione in Cassazione
Una società ha impugnato tre avvisi di accertamento relativi a IRES, IVA e IRAP per gli anni 2005-2007. L'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di quote di ammortamento di capannoni industriali e altri costi promiscui. Dopo un esito favorevole in primo grado e una riforma totale in appello, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022. La Suprema Corte, verificati i presupposti, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di condono.
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Definizione agevolata: quando l’avviso è impositivo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la definizione agevolata delle liti tributarie è applicabile anche agli avvisi di liquidazione, a condizione che essi abbiano una natura sostanzialmente impositiva. Nel caso esaminato, l'Agenzia delle Entrate aveva negato il condono a una società in fallimento, sostenendo che l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro su un decreto ingiuntivo fosse un atto meramente liquidatorio. La Suprema Corte ha invece accolto il ricorso del contribuente, rilevando che l'atto conteneva una riqualificazione giuridica del contratto di finanziamento come infruttifero, portando a conoscenza del contribuente una pretesa fiscale nuova e maggiore rispetto a quella ordinaria. Tale valutazione trasforma l'atto in un provvedimento impositivo, rendendo la lite suscettibile di chiusura agevolata.
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Definizione agevolata: manifesti politici e fisco
Un'organizzazione politica ha impugnato un accertamento per imposta sulla pubblicità relativa a manifesti ideologici del 2010. La Corte di Cassazione ha stabilito che la **definizione agevolata** prevista dalla normativa vigente si applica a tutte le affissioni di natura politica, non limitandosi esclusivamente ai periodi elettorali. Avendo il ricorrente già versato l'importo forfettario previsto dalla legge, la Suprema Corte ha dichiarato estinta l'obbligazione tributaria.
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Definizione agevolata: rinvio dei processi tributari
Una società operante nel settore turistico ha impugnato una cartella esattoriale relativa alla TARSU per l'anno 2009. Dopo una vittoria in primo grado e una riforma della sentenza in appello favorevole al Comune, la controversia è giunta in Cassazione. La ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022, chiedendo la sospensione del giudizio. La Suprema Corte, rilevata la soccombenza dell'ente locale nel primo grado di merito e l'esistenza di un regolamento comunale per la sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura.
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Definizione agevolata: sospensione del processo tributario
Una società di servizi informatici ha impugnato un avviso di accertamento basato sugli studi di settore per imposte IRES, IRAP e IVA. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la causa è giunta in Cassazione. Il contribuente ha richiesto la sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, sospendendo il processo per consentire il perfezionamento della procedura conciliativa.
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Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
Una società di costruzioni ha presentato istanza di sospensione del giudizio in Cassazione per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La controversia riguardava accertamenti per IVA, IRES e IRAP. La Corte, rilevando che la causa rientra tra quelle definibili, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata. La controversia, originata da contestazioni su operazioni finanziarie e fatturazioni ritenute fittizie, si è conclusa poiché l'Amministrazione Finanziaria non ha notificato alcun diniego alla sanatoria entro i termini di legge. La decisione conferma che la definizione agevolata comporta la cessazione della materia del contendere, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza l'obbligo di versare il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: rinvio per cessazione parziale
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una controversia riguardante cartelle esattoriali e iscrizioni ipotecarie a seguito della presentazione di una domanda di definizione agevolata. L'erede del contribuente ha invocato la normativa prevista dalla Legge 130/2022 per chiudere la lite. Tuttavia, poiché l'istanza riguarda solo una parte dei tributi originariamente contestati, la Corte ha ritenuto necessario aggiornare l'udienza per permettere all'ente della riscossione di valutare la portata della cessazione parziale della materia del contendere.
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Definizione agevolata: scomputo somme versate
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un medico professionista a cui era stata negata la definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. L'Agenzia delle Entrate sosteneva l'indeducibilità delle somme già versate per la definizione delle sanzioni. Gli Ermellini hanno invece chiarito che, secondo il testo normativo, è possibile scomputare tutti i pagamenti effettuati a qualsiasi titolo in pendenza di giudizio. La decisione sottolinea che negare tale scomputo creerebbe una disparità di trattamento iniqua tra i contribuenti, violando i principi costituzionali di eguaglianza e capacità contributiva.
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Definizione agevolata: sospensione del giudizio fiscale
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRPEG, IVA e IRAP, contestando il recupero di quote di ammortamento per capannoni industriali considerati inattivi e l'applicazione di aliquote fiscali errate. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Durante il procedimento, la società ha manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto dell'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale, rinviando la trattazione della causa.
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Definizione agevolata e riflessi sui giudizi IVA
Una società di trasporti ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito di un controllo automatizzato sull'IVA del 2011. La controversia riguardava un credito fiscale esposto in una dichiarazione integrativa presentata tardivamente. Dopo i rigetti nei primi due gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha comunicato di aver aderito alla definizione agevolata per una cartella collegata. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria per verificare se tale adesione comporti la cessazione della materia del contendere anche per il presente giudizio, rinviando la trattazione in pubblica udienza.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori ricavi d'impresa. Dopo una sentenza favorevole in primo grado e una sfavorevole in appello, l'erede del contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, è stata richiesta la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione della causa fino alla scadenza dei termini per il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Accertamento analitico-induttivo: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha chiarito i confini dell'accertamento analitico-induttivo applicato a un professionista del settore odontoiatrico. L'Amministrazione Finanziaria aveva riscontrato incongruenze tra l'acquisto di materie prime (protesi e materiali per igiene) e i compensi dichiarati. Il contribuente aveva tentato di accedere alla definizione agevolata, ma la Corte ha stabilito che rileva esclusivamente la data di deposito della sentenza e non quella di deliberazione. Nel merito, i giudici hanno accolto il ricorso dell'ufficio, spiegando che l'uso di ricarichi medi su costi certi configura un accertamento analitico-induttivo legittimo, differente dal metodo induttivo puro che richiede invece la totale inattendibilità della contabilità.
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Definizione agevolata: sospensione liti in Cassazione
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento notificata a seguito dell'estinzione di un precedente giudizio tributario non riassunto nei termini. La controversia, giunta in Cassazione, riguarda la decadenza del potere di riscossione dell'Amministrazione. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022. La Suprema Corte ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale, verificando la sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalla normativa vigente.
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Definizione agevolata: stop alle liti con il fisco
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio riguardante un avviso di liquidazione per maggiore imposta di successione. La controversia verteva sulla valutazione di quote societarie, contestata dagli eredi che lamentavano un eccessivo valore basato su bilanci non aggiornati rispetto al degrado di un immobile sociale. Durante il giudizio di legittimità, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa del 2022. Avendo provveduto al pagamento integrale del dovuto, la Corte ha riscontrato la cessazione della materia del contendere, disponendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate e negando l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata e ricorso in Cassazione
Una società di costruzioni ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla vendita di otto appartamenti, contestando la rettifica dei ricavi basata sui valori OMI. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, versando la prima rata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, disponendo la compensazione delle spese legali ed escludendo il raddoppio del contributo unificato, data la natura premiale della scelta del contribuente.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Una società in liquidazione ha impugnato una cartella di pagamento relativa a omessi versamenti IVA e IRPEF. Dopo diversi gradi di giudizio, la ricorrente ha scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, provvedendo al saldo integrale del debito. A seguito di tale adempimento, la società ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso, accettato dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese tra le parti.
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Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
Una società di servizi informatici ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito della decadenza da un piano di rateazione per imposte IRES e IVA. La controversia verteva sulla scusabilità di un errore nel calcolo dei termini di pagamento, derivante da una presunta incertezza sulla data di notifica dell'avviso di irregolarità. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto l'accesso alla definizione agevolata della lite ai sensi della Legge n. 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo per permettere il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione processo tributario
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a un avvocato relativa a un accertamento fiscale basato su indagini bancarie. Il fisco contestava versamenti e prelevamenti non giustificati, considerandoli reddito non dichiarato. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 130/2022. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti legali, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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